COT: negli open interest dei future bitcoin anche investitori istituzionali
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COT: negli open interest dei future bitcoin anche investitori istituzionali

By Marco Cavicchioli - 3 Giu 2019

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Nel COT di maggio dei future su bitcoin, inviato dal CME alla CFTC, viene dichiarato che tra i sottoscrittori ci sono 4 nuovi investitori istituzionali che hanno quindi un open interest sul mercato future di BTC.

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La scoperta è stata fatta da Federico Izzi, trader e analista di CryptoLab e di BigBit, analizzando il Commitment of Traders (COT) della CFTC, ovvero il report ufficiale che fornisce informazioni sugli open interest aperti di ciascun mercato dei future americano.

Sono informazioni che provengono da tutti i gestori USA riconosciuti dall’agenzia che regola i mercati delle commodity e dei future (la CFTC, per l’appunto), e riguardanti le posizioni aperte sui vari contratti future.

Nel COT del 28 maggio 2019, nella sezione contraddistinta dal codice #133741 che si riferisce al mercato dei future su bitcoin del Chicago Mercantile Exchange (CME), si legge che il numero totale dei trader che hanno sottoscritto questi contratti sono 47.

Di questi ben 18 sono fondi con posizioni long, mentre 15 sono fondi con posizioni short. A questi vanno aggiunti 6 fondi in spreading e soprattutto 4 investitori istituzionali, o asset manager, con posizioni long, oltre ad altri 6 trader che rientrano nella categoria “altri”.

In totale questi 4 istituzionali hanno aperto 319 posizioni, ovvero poche rispetto a quelle aperte dai fondi, ma comunque importanti perché è la prima volta che appaiono in questo report.

A dire il vero, fino ad oggi le voci specificate dal CME in questo rapporto non erano così dettagliate, quindi è possibile che gli investitori istituzionali abbiano aperto posizioni già nei giorni passati.

Nello stesso report, infatti, risulta che, rispetto alla settimana precedente, ci sia stata una variazione di +96 contratti aperti, tuttavia almeno fino al 14 maggio queste posizioni risultavano a zero.

Federico Izzi ha dichiarato:

“Con questo dato di maggio viene ufficializzato l’ingresso dei primi istituzionali sui future BTC, rimasti sinora assenti dal lancio avvenuto a metà dicembre 2017”.

Da notare che ognuno di questi contratti ha un controvalore pari a 5 BTC, pertanto 319 contratti hanno un controvalore complessivo di 1.595 bitcoin, pari a più di 13 milioni di dollari americani.

Non è stata resa pubblica l’identità di questi quattro investitori istituzionali, o asset manager, anche se sono comunque operatori tenuti a segnalare le loro posizioni in carico.

Se a questa notizia uniamo quella del record massimo storico fatto appena registrare per i volumi di scambio di questi future sul CME, possiamo comprendere come lo scenario sia attualmente in forte evoluzione, anche e soprattutto grazie alla finanza tradizionale.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 11mila iscritti.

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