Dogecoin (DOGE): la criptovaluta satirica cresciuta oltre le aspettative
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Dogecoin (DOGE): la criptovaluta satirica cresciuta oltre le aspettative

By Michele Porta - 22 Giu 2019

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In un mercato in cui ogni criptovaluta cerca di fare a gara nel proporre un’innovazione tecnologica migliore dell’altra, fa capolino fra le più famose ed importanti valute digitali il Dogecoin (DOGE).

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Rappresentata con uno dei meme più famosi del web, Dogecoin negli ultimi mesi ha visto un’impennata di oltre il 70% del proprio valore. La coin, infatti, vanta ad oggi la 30esima posizione su CoinmarketCap con più di 373 milioni di dollari di capitalizzazione.

Tutto uno scherzo?

Dogecoin nasce nel lontano 2013 dal suo ideatore Jackson Palmer, al tempo project manager di Adobe.

Il nome Doge deriva dal famoso meme circolante su internet raffigurante uno shiba inu in una simpatica smorfia.

meme doge

L’idea iniziale del creatore era quello di creare semplicemente una copia di bitcoin in salsa satirica.

Nei primi due anni dalla nascita, dopo aver riscosso un discreto successo, la moneta è stata utilizzata per diversi scopi. E’ servita ad esempio per finanziare lo sviluppo di una rete idrica in Kenya. Sempre nello stesso anno è stata usata anche per permettere alla nazionale di bob giamaicana di partecipare alle olimpiadi invernali.

Nel 2015, Palmer, scontento della direzione puramente speculativa che stava prendendo la sua moneta, abbandonò il progetto. Dopo due anni di stagnazione, il valore del DogeCoin ha ripreso a crescere verso maggio 2017, fino al nuovo record storico di 0,0186 dollari per il token, toccato nel gennaio 2018.

Dogecoin: la tecnologia alle spalle

Leggendo la descrizione sul profilo GitHub degli sviluppatori, Dogecoin viene definita semplicemente una criptovaluta che utilizza lo stesso protocollo di bitcoin.

A differenza di quest’ultimo, però, non utilizza lo SHA256 come metodo di Proof of Work (PoW) per confermare le transazioni della blockchain.

Prendendo spunto da criptovalute come Litecoin, Dogecoin utilizza una variante proprietaria e semplificata come meccanismo di Proof of Work.

Una delle particolarità di questa criptovaluta rispetto alla maggior parte delle concorrenti risiede nel fatto che non ci sono limiti nel numero di Dogecoin che possono essere emessi in circolazione.

Il mining di Dogecoin

La difficoltà di mining viene aggiornato in base alla potenza totale di Hash della rete. L’algoritmo fa in modo che mediamente si verifichi la generazione di un blocco ogni minuto.

il mining nella criptovaluta dogecoin (DOGE)

Dogecoin è attualmente quotato in oltre 50 exchange in tutto il mondo. La maggior parte degli exchange non consente di acquistare DOGE direttamente con moneta fiat, ma ad esempio attraverso BTC, ETH o USDT.

Michele Porta
Michele Porta

Ingegnere informatico. Da sempre appassionato di tecnologia, hardware e software. Entra nel mondo delle criptovalute negli ultimi anni imparando a fare trading e studiando gli aspetti tecnologici e implementativi delle principali crypto sul mercato. Spera in un futuro privo di contanti e basato sulla sicurezza garantita dalla blockchain.

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