Blockchain: investimenti per 822 milioni nel 2019
Blockchain: investimenti per 822 milioni nel 2019
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Blockchain: investimenti per 822 milioni nel 2019

By Emanuele Pagliari - 2 Lug 2019

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Nel corso dell’anno corrente, i fondi raccolti per gli investimenti nell’ambito delle applicazioni ed utilizzo della tecnologia blockchain hanno già raggiunto la quota di 822 milioni di dollari.
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Un rapporto rilasciato da Outlier Venture ha infatti identificato il continuo sviluppo e ricerca nell’ambito della blockchain nonostante il bear market che ha caratterizzato i primi mesi dell’anno.
Secondo il rapporto, le startup in ambito blockchain hanno raccolto ben 822 milioni di dollari da 279 transazioni di capitali di rischio durante il primo semestre di quest’anno. 159 delle 279 operazioni totali si sono rivelate essere operazioni di seed stage, ovvero investimenti per l’avvio delle startup.

L’open source regna in ambito blockchain

Le nuove startup ed aziende stanno sempre più abbracciando la filosofia open-source, rilasciando i sorgenti dei propri progetti così da contribuire alla crescita complessiva della comunità.
EY, JP Morgan e Target hanno rilasciato diverso codice open-source negli ultimi sei mesi, evidenziando casi di utilizzo della blockchain nei settori dei servizi finanziari e nella vendita al dettaglio.
Lawrence Lundy-Bryan, partner e responsabile della ricerca di Outlier Ventures, ha commentato:
“Rispetto alla performance fuori scala del mercato del 2018, i capitale a rischio nel settore della blockchain sono diminuiti. Tuttavia, gli exchange di criptovalute continuano ad essere gli investimenti favoriti dagli investitori, nonostante l’aumento dell’attività di regolamentazione. Ad esempio, Bithumb ha raccolto da solo 200 milioni di dollari.”
“Un altro macro-trend in cui stiamo assistendo un aumento di interesse è l’investimento nei protocolli di scambio tra token ed azioni. Le quotazioni su exchange sotto forma di Initial Exchange Offerings (IEOs) hanno iniziato a catturare l’attenzione del pubblico nella prima metà di quest’anno. Si tratta di una rinascita del modello di ICO, con gli exchange che offrono liquidità immediata ai detentori di attività digitali attraverso una quotazione”.

La grande novità del 2019: Libra

Una delle più importanti novità di quest’anno in ambito blockchain riguarda sicuramente l’annuncio di Libra, la criptovaluta sviluppata da Facebook. Più di 100 diverse imprese, ciascuna delle quali ha contribuito con oltre 10 milioni di dollari al sostegno del progetto, collaborano per diffondere e creare la propria criptovaluta nativa, con l’obbiettivo di diffonderne e promuoverne l’uso di massa.
Jamie Burke, CEO di Outlier Ventures ha riferito:
“Facebook Libra ha polarizzato l’industria della criptovalute. Da un lato, Facebook ed i suoi partner apportano un po’ di necessaria legittimità al settore dopo la follia delle ICO e, naturalmente, la promessa di raggiungere miliardi di utenti. Dall’altro lato, molti ritengono che ciò che viene proposto sia un’innovazione incrementale del Web 2.5 che si ferma al di sotto del vero potenziale delle criptovalute. Inoltre, c’è una profonda sfiducia nelle intenzioni di Facebook e nella loro capacità di resistere al collegare i dati finanziari di Libra con i dati sociali delle loro piattaforme mediatiche”.
Emanuele Pagliari
Emanuele Pagliari

Ingegnere delle telecomunicazioni appassionato di tecnologia. La sua avventura nel mondo del blogging è iniziata su GizChina.it nel 2014 per poi proseguire su LFFL.org e GizBlog.it. Emanuele è nel mondo delle criptovalute come miner dal 2013 ed ad oggi segue gli aspetti tecnici legati alla blockchain, crittografia e dApp, anche per applicazioni nell'ambito dell'Internet of Things

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