Blockstream lancia il Liquid Swap Tool
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Blockstream lancia il Liquid Swap Tool

By Stefano Cavalli - 2 Lug 2019

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Blockstream ha annunciato il lancio di un nuovo strumento che consentirà agli utenti di eseguire l’atomic swap per tutti i token supportati all’interno del Liquid Network: Liquid Swap Tool.

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“Liquid Network offre transazioni rapide, sicure e riservate per soddisfare le esigenze di exchange, broker, market maker e istituzioni finanziarie in tutto il mondo.”

Liquid Network è nato nel 2018 e si tratta di una sidechain di Bitcoin che rende più efficienti le transazioni tra privati e aziende, garantendo anche funzionalità più estese. Insieme al lancio di questo nuovo tool, Blockstream ha reso disponibile anche una guida per la configurazione e una documentazione estesa di Atomic Swap, presenti su GitHub.

L’atomic swap è una tecnologia basata sugli smart contract che consente di scambiare un token per un altro senza dover necessariamente passare per entità centralizzate, come ad esempio gli exchange.

In un tweet recente, il CEO di Blockstream, Adam Back, ha spiegato:

“L’atomic swap tra asset nativi L-BTC e L-USDT è molto più semplice del cross-chain atomic swap.”

Nel mese di maggio, Blockstream ha annunciato una nuova piattaforma: Liquid Securities, volta a consentire alle aziende la possibilità di rilasciare il proprio token all’interno del Liquid Network.

Vi sono diversi exchange, come ad esempio BitMEX, che stanno attualmente valutando tale tecnologia per ridurre drasticamente le commissioni legate alle transazioni. Secondo Forbes, anche il Giappone vuole usare questa tecnologia per semplificare le procedure sopra citate.

Il lancio di un tale strumento ha portato la startup canadese un passo avanti rispetto ai concorrenti:

“Siamo lieti di annunciare il tool Liquid Swap. Questo nuovo strumento consente agli utenti di eseguire atomic swap su #LiquidNetwork per qualsiasi risorsa, come L-BTC, asset vari e molto altro ancora.”

Per il momento, Liquid Swap richiede l’installazione di Python 3.5 e l’interfaccia grafica è piuttosto elementare, anche se la GUI non è il core dell’applicazione.

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Stefano Cavalli

Nato a Parma, classe '92. Laureato in Ingegneria Informatica Elettronica e delle Telecomunicazioni all'Università degli Studi di Parma. Appassionato da anni in tecnologia Blockchain, economia decentralizzata e criptovalute. Esperto in Web-Development & Software-Development.

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