Cryptopia: nuovo update per gli account holder
Sicurezza

Cryptopia: nuovo update per gli account holder

By Marco Cavicchioli - 21 Ago 2019

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Grant Thornton ha pubblicato un nuovo update sui progressi fatti fino ad ora, rivolto agli account holder di Cryptopia. 

Infatti, dopo la chiusura definitiva del sito dell’exchange neozelandese, Grant Thornton si è assunto l’incarico di fare da liquidatore fallimentare

In questo nuovo aggiornamento, a più di un mese di distanza dal precedente, la società dichiara di aver compiuto buoni progressi verso la messa in sicurezza e la conservazione dei fondi in criptovalute degli ex proprietari degli account dell’exchange. 

I dati relativi ai clienti sono stati archiviati in un data center di terze parti negli Stati Uniti e tra questi ci sono anche quelli necessari per calcolare con precisione quanti fossero i fondi in possesso dei singoli clienti al momento della chiusura del sito. 

Il processo sta continuando con il trasferimento dei fondi stessi in un “ambiente sicuro non compromesso“. 

Grant Thornton dichiara anche che ciò si è reso necessario a causa del fatto che la fonte dell’hack di gennaio 2019 non è stata ancora determinata. Il processo di messa in sicurezza dei fondi era già stato avviato dalla stessa Cryptopia prima del fallimento ed è necessario per garantire che i dati non possano più essere compromessi. 

La società inoltre dichiara che sta continuando a collaborare con la polizia locale e con altre autorità internazionali per cercare di scoprire gli autori dell’hack. 

Ad oggi, comunque, il processo di quantificazione dei fondi dei clienti è ancora in corso. I tempi con cui stanno procedendo appaiono dilatati, ma la società afferma che il processo è più complesso di quanto si possa immaginare. 

Infatti, innanzitutto i clienti non avevano wallet singoli, pertanto risulta impossibile determinare la precisa quantità di fondi posseduti utilizzando solamente le chiavi dei wallet stessi. 

Cryptopia conservava in separata sede i dettagli delle quantità possedute da ogni singolo clienti, mentre i token venivano raggruppati in wallet comuni. Gli scambi tra gli utenti infatti venivano registrati sul database del sito, e non sulla blockchain. 

Inoltre, non è mai stato eseguito un “processo di riconciliazione dettagliato” tra il database con tutti i dati dei clienti, che comprende anche i dati relativi agli scambi e le quantità di token possedute da ogni singolo cliente, ed i wallet di criptovalute. 

Pertanto per determinare con precisione le quantità di token possedute da ciascun cliente è necessario intraprendere un processo manuale per determinare cosa si trova nei wallet, riconciliando poi le informazioni ottenute con quelle contenute nel database dei clienti. 

Quest’ultimo processo è ben avviato, ma richiederà ancora del tempo per essere completato. Si tratta di riconciliare gli account di oltre 900.000 clienti, molti in possesso di più criptovalute, con milioni di transazioni in oltre 400 diverse criptovalute. 

Infine Cryptopia dichiara che sta ancora cercando di capire come recuperare i fondi che sono stati hackerati a gennaio 2019. La situazione viene definita “complessa” e richiede la cooperazione anche di terze parti. 

Una volta terminata la riconciliazione bisognerà attendere le decisioni dei tribunali della Nuova Zelanda per poter iniziare a restituire i fondi ai clienti. I dettagli del processo di restituzione tuttavia non sono ancora noti, anche perchè ci sono determinati requisiti e obblighi legali, sia nel paese che a livello internazionale, che andranno giocoforza soddisfatti, come quelli ad esempio che riguardano l’antiriciclaggio (AML / KYC). Infatti, anche i clienti che avevano già precedentemente completato il processo KYC su Cryptopia dovranno comunque rifare il processo daccapo

Grant Thornton promette di fornire ulteriori aggiornamenti sulla vicenda quando disponibili. 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 11mila iscritti.

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