Buterin: la crescita delle fee frena l’adozione di Ethereum
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Buterin: la crescita delle fee frena l’adozione di Ethereum

By Matteo Gatti - 21 Ago 2019

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Vitalik Buterin, co-founder di Ethereum, ha parlato al Toronto Star rilasciando alcune interessanti dichiarazioni parlando di fee, adozione e scalabilità della blockchain.

Buterin ha confermato che la blockchain di Ethereum è sovraccarica. Una grossa organizzazione che intenda costruire su Ethereum andrebbe a sovraccaricare ulteriormente la blockchain e, inoltre, andrebbe ad aumentare il costo delle transazioni.

Il network ormai è al limite e questo ne frena l’adozione su larga scala. Per migliorare questa situazione l’unica strada, secondo Buterin, è il Proof of Stake.

Il grosso problema attuale secondo Buterin è dato dal fatto che ogni computer deve verificare ogni transazione. Bisogna spostarsi verso un network in cui ogni computer verifica mediamente alcune transazioni, una piccola parte del totale. Questo andrebbe a sacrificare in piccola parte la sicurezza complessiva ma diminuirebbe i costi di un fattore 100.

Attualmente le fee di Ethereum sono in calo e registrano il valore più basso degli ultimi 50 giorni con una media di 0.11 ether per transazione.

ethereum vitalik buterin cost per transaction

Buterin ritiene che la scalabilità non sia l’unico problema. Altre sfide da vincere riguardano l’usabilità, la privacy e la sicurezza degli account. Dal punto di vista della sicurezza ad esempio si sta cercando di rendere la vita difficile ai cybercriminali usando chiavi multiple per l’accesso ai wallet.

Il ruolo dei governi

Il prezzo di Ether è un altro fattore chiave che genera incertezza ma questo non è in alcun modo controllabile dalla Ethereum Foundation. Buterin ritiene invece che i governi abbiano un ruolo chiave.

“I governi hanno un ruolo chiave che è quello della regolazione […] Purtroppo sono indecisi su tutti i fronti. I governi stessi possono inoltre diventare utilizzatori di questa tecnologia. Ad esempio banche stanno cercando di creare la propria valuta digitale e la propria blockchain per vari scopi.”

La blockchain non è solo bitcoin

Un altro passaggio chiave dell’intervista vede Buterin parlare delle potenzialità della blockchain che troppo spesso viene confusa dalle persone con Bitcoin.

“Cinque anni fa la blockchain era solo bitcoin ma oggi è molto di più. Bitcoin è una criptovaluta decentralizzata, non confiscabile e al sicuro dal potere che esercitano le istituzioni. La blockchain è la tecnologia che rende tutto ciò possibile ma ha tantissimi altri use-case.”

Matteo Gatti
Matteo Gatti

Ingegnere informatico appassionato di tecnologia e di tutto ciò che vi ruota attorno. Segue con interesse il mondo delle criptovalute e lo sviluppo della tecnologia Blockchain. Scrive anche di Linux su LFFL.

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