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PwC: in Lussemburgo accetterà bitcoin (BTC)
PwC: in Lussemburgo accetterà bitcoin (BTC)
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PwC: in Lussemburgo accetterà bitcoin (BTC)

By Michele Porta - 3 Set 2019

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La filiale di PwC (PricewaterhouseCoopers) situata in Lussemburgo ha rilasciato un comunicato in cui spiega che a partire dal 1 ottobre 2019 verranno accettati i pagamenti in bitcoin (BTC) per “supportare la crescita, a livello nazionale, dell’ecosistema delle criptovalute.”

PwC è un vero e proprio network internazionale che opera in oltre 150 paesi con più di 250.000 dipendenti e ricavi da 51 miliardi di dollari. Fa parte del cosiddetto Big Four, un conglomerato di società di revisione che si spartiscono tutto il mercato di riferimento.

Le altre 3 sono KPMG, Ernst & Young e Deloitte (quest’ultima ampiamente attiva all’interno del mercato blockchain).

“Riconosciamo che questa mossa rappresenti una sfida e abbiamo esaminato le procedure e le politiche interne per soddisfare gli standard del settore delle criptovalute. Abbiamo collaborato con un exchange locale e regolamentato per poter fornire la migliore esperienza. La divisione PwC di Lussemburgo accetterà i pagamenti in bitcoin (BTC) a partire dal 1 ottobre.”

Le filiali di PwC sono sparse in tutto il mondo e il Lussemburgo non è la prima in assoluto ad accettare bitcoin (BTC) come metodo di pagamento: l’ufficio di Hong Kong ha già fatto questa scelta ben due anni fa nel 2017.

La sede centrale è attualmente a Londra e la società si sta espandendo sempre di più.

“PwC ha oltre 400 dipendenti che lavorano sulla tecnologia blockchain e all’interno dell’ecosistema crypto, il tutto coordinato alla perfezione.”

Il team interno di PwC in Lussemburgo, guidato da Thomas Campione, ha come scopo quello di voler supportare i clienti già fidelizzati, e quelli che ancora devono diventarlo, nel voler aprire le porte alla tecnologia blockchain e alle criptovalute, in particolar modo a bitcoin (BTC).

“Ciò che è certo è che bitcoin (BTC) ha mantenuto la sua promessa: è il primo meccanismo di pagamento peer-to-peer che non può essere compromesso e che si basa su un modello di fiducia decentralizzato.”

Michele Porta
Michele Porta

Ingegnere informatico. Da sempre appassionato di tecnologia, hardware e software. Entra nel mondo delle criptovalute negli ultimi anni imparando a fare trading e studiando gli aspetti tecnologici e implementativi delle principali crypto sul mercato. Spera in un futuro privo di contanti e basato sulla sicurezza garantita dalla blockchain.

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