Jennifer Bailey, Apple: “Le criptovalute hanno del potenziale”
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Jennifer Bailey, Apple: “Le criptovalute hanno del potenziale”

By Stefano Cavalli - 5 Set 2019

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Parlando ad un evento organizzato dalla CNN, Jennifer Bailey, vicepresidente di Apple Pay, ha fatto notare come l’interesse da parte della Apple nei confronti delle criptovalute stia aumentando notevolmente.

“Siamo osservando le criptovalute. Pensiamo che siano interessanti e che abbiamo un grande potenziale nel lungo termine ma siamo più concentrati sul cosa realmente vogliono gli utenti oggi.”

Ha commentato Bailey durante il meeting. Apple non permette l’utilizzo di software dedicati al mining di criptovalute all’interno dell’AppStore, tuttavia ha dato luce verde per i wallet e per tutte quelle piattaforme, come gli exchange, che si occupano di far effettuare trading ai propri utenti, tra cui Coinbase, Binance, Eidoo, Bitfinex e molti altri ancora.

L’ingresso da parte di Apple nel settore dei pagamenti è avvenuto nel 2014  grazie proprio ad Apple Pay e, un anno dopo, Samsung ha fatto la stessa mossa.

Dati del 2017 mostrano come il 36% degli utilizzatori di un iPhone hanno effettivamente impostato Apple Pay sul proprio telefono e 87 milioni di persone lo utilizzano in tutto il mondo. Niente a che vedere con i numeri di WeChat che stimano oltre 600 milioni di clienti con 400 milioni di essi che utilizzano attivamente il servizio di pagamenti digitali della società.

In realtà, da Cupertino non vengono rilasciate informazioni ufficiali circa l’andamento di questo tipo di prodotti, di conseguenza non ci sono statistiche affidabili al 100%.

Apple non è e non sarà mai la prima azienda tech ad intraprendere un percorso di questo tipo. Twitter ha dichiarato di non voler creare la propria criptovaluta ma Facebook, di contro, sta per lanciare Libra nel 2020 insieme ad altre aziende legate tra loro in quella che viene definita la Libra Association.

“Se Apple decidesse di intraprendere questa strada sarebbe un’ottima notizia, si trova in una posizione strategica e l’ingresso nelle criptovalute potrebbe avere senso visti i suoi obiettivi nel voler monetizzare sempre di più i consumatori nei prossimi anni.”

ha dichiarato a CNN Business Dan Ives, analista di Wedbush Securities.

Jennifer Bailey ha comunque fatto notare che, al di là delle criptovalute, ci sono ancora diversi problemi all’interno di Apple Pay e, più in generale, dei pagamenti digitali. Prima di tutto in America non ci sono le infrastrutture che sono presenti all’interno dell’Europa, né ci saranno nei prossimi mesi:

“Quando vai in Europa, ti portano un terminale wireless, puoi toccarlo e pagare. Vediamo se succederà anche negli Stati Uniti, ma sicuramente ci vorrà del tempo.”

Inoltre, Bailey sostiene che ci sia una percezione completamente errata che il pagare con il cellulare sia meno sicuro che farlo con una carta fisica:

“Si tratta del discorso opposto, ma le persone lo capiranno.”

Recentemente, Apple ha annunciato la propria carta fisica: Apple Card. Sarà configurabile e integrabile all’interno dell’iPhone e dell’Apple Watch mentre vi sarà inoltre la possibilità di richiederla fisicamente. Si tratta di una carta bianca, senza nemmeno dei numeri, in fibra di titanio e in pieno stile Apple anche se trapelano già alcune indiscrezioni secondo cui il contatto con certi materiale potrebbe danneggiarla esteticamente.

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Stefano Cavalli

Nato a Parma, classe '92. Laureato in Ingegneria Informatica Elettronica e delle Telecomunicazioni all'Università degli Studi di Parma. Appassionato da anni in tecnologia Blockchain, economia decentralizzata e criptovalute. Esperto in Web-Development & Software-Development.

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