Che fine hanno fatto le migliori IEO (initial exchange offering) del 2019?
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Che fine hanno fatto le migliori IEO (initial exchange offering) del 2019?

By Stefano Cavalli - 15 Set 2019

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Molte persone pensano che le IEO (initial exchange offering) si trovino nella posizione di mercato in cui stavano, fino a pochi mesi fa, le ICO (initial coin offering). Si tratta, in entrambi in casi, di una raccolta fondi e come tale coinvolge non solo investitori privati ma anche aziende e intere società. Ecco che fine hanno fatto, ad oggi, le migliori IEO del 2019.

1. La migliore IEO: Gatechain Token (GT)

In contrasto con ciò che la maggior parte della gente possa pensare, la cifra più grande mai raccolta non ha coinvolto Binance e nemmeno una delle sue IEO. Come piattaforma si parla di Gate.io, mentre il token Gatechain (GT) fa proprio riferimento alla crypto dell’omonimo exchange asiatico.

Gate.io ha annunciato, in un post sul proprio blog del 12 aprile, di aver raccolto oltre 83 milioni di dollari nella fase di vendita, una cifra record mai raggiunta fino ad ora per una IEO. Si pone come obiettivo quello di voler competere con Binance: per il quarto trimestre di questo anno, secondo la roadmap, è previsto il lancio di un exchange decentralizzato e l’avvio della mainnet.

All’interno del panorama crypto, Gate.io è sicuramente uno degli exchange più importanti, sia per quanto riguarda i volumi di trading che per il modo in cui vengono condotte le IEO. Non solo Gatechain (GT), ma anche altri progetti hanno visto importanti cifre e ottimi ROI (return on investment).

A metà luglio, Sero (SERO) stava performando egregiamente, registrando un incremento dal valore iniziale di quasi 29 volte. Anche GoWithMi (GMAT) è riuscito a mantenere un fattore moltiplicativo pari a 5x.

2. Armours (ARM)

Armors Labs (ARM) è un progetto basato sul linguaggio di programmazione Haskell. La IEO venne lanciata alla fine del primo trimestre del 2019 e riuscì immediatamente a raggiungere l’hard cap fissato a 40 milioni di dollari. La raccolta fondi è stata gestita dall’exchange Bgogo e senza dubbio è stata una tra le migliori IEO del 2019.

Tuttavia, vi sono scarse informazioni circa l’andamento del progetto attuale e il rispetto dei tempi di sviluppo prefissati dal team. Dopo la IEO c’è stato un drastico calo di interesse che ha portato il token ad una capitalizzazione di mercato di 600.000 $. Secondo i dati reperibili su CoinGecko.com, ARM si registra un -94.1% dal suo ATH raggiunto il 19 luglio.

3. BitTorrent (BTT)

BitTorrent (BTT) è il primo progetto ad essere sbarcato su Binance. Quando Binance Launchpad fece il suo ingresso nel settore delle IEO, le cose erano molto diverse. Ad ogni modo, la IEO di BitTorrent (BTT) è stata completata in due tranche differenti: una per BTT/BNB e una per BTT/TRX. Entrambe si sono concluse entro i 15 minuti e l’hardcap è stato raggiunto.

In questo momento, BitTorrent (BTT) si trova in 45esima posizione secondo CoinMarketCap, ma il suo ATH è stato toccato il 28 maggio di quest’anno e, dal quel momento, il token ha perso circa il 70% del proprio valore. La IEO ha raccolto 7.2 milioni di dollari ed è sicuramente una tra le migliori del 2019.

4. BlockCloud (BLOC)

1 secondo: è questo il tempo record che è stato necessario per raggiungere l’hard cap di 15 milioni di dollari. La IEO di BlockCloud è stata portata a termine su OKEx e il progetto ha coinvolto la società cinese Shenzhen Oudmon Technology, che da anni si occupa dell’Internet of Things (IoT) e conta oltre 8 milioni di dispositivi connessi tra loro.

Attualmente, BLOC registra un ROI molto negativo, di circa il -30% mentre ha perso oltre il 95% dal suo ATH dell’11 aprile. Ha fatto certamente scalpore la rapidità con cui sono stati raccolti i 15 milioni di dollari, una tempistica che ha battuto non solo tutte le ICO ma anche le IEO, compreso VeriBlock di Bittrex (terminata in 10 secondi) e Fetch.AI di Binance (conclusa 22 secondi).

Nonostante siano stati raccolti svariati milioni di dollari nel 2019, le IEO sono un fenomeno ancora in forte tendenza anche se gli ultimi dati, almeno per quanto riguarda Binance, mostrano che l’interesse nei confronti di questi progetti sta venendo meno, dal momento che è sempre minore il guadagno che gli utenti riescono a fare, soprattutto contando sul fatto che si è costretti ad holdare il token BNB anche quando il prezzo scende drasticamente, come è successo negli scorsi mesi.

Stefano Cavalli
Stefano Cavalli

Nato a Parma, classe '92. Laureato in Ingegneria Informatica Elettronica e delle Telecomunicazioni all'Università degli Studi di Parma. Appassionato da anni in tecnologia Blockchain, economia decentralizzata e criptovalute. Esperto in Web-Development & Software-Development.

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