SEC: Block.one e la sanzione da 24 milioni di dollari per la ICO di EOS
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SEC: Block.one e la sanzione da 24 milioni di dollari per la ICO di EOS

By Stefano Cavalli - 1 Ott 2019

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Nella giornata di ieri, lunedì 30 settembre, la Security and Exchange Commission (SEC) ha rilasciato un documento in cui ordina a Block.one di pagare una sanzione che ammonta a 24 milioni di dollari per aver condotto la ICO di EOS.

“La Securities and Exchange Commission ha annunciato oggi le accuse mosse nei confronti della società blockchain Block.one per aver condotto una Initial Coin Offerings (ICO) che ha raccolto l’equivalente di diversi miliardi di dollari in circa un anno. Block.one ha accettato di liquidare le accuse pagando una sanzione pari a 24 milioni di dollari.”

Dopo il comunicato della SEC, anche Block.one ha rilasciato una dichiarazione in cui spiega che la sanzione verrà applicata per quanto riguarda quei token ERC-20 che sono stati venduti inizialmente, mentre una volta che il network è stato messo online non sono state commesse irregolarità.

La SEC sostiene che, in principio, i primi token ERC-20 siano stati venduti senza aver informato gli investitori che si trattava di una securities offerings, ossia di titoli (security) come azioni o obbligazioni. Una volta scambiati i primi token con quelli relativi al network di Ethereum, il problema non aveva più ragione di esistere. Tuttavia, prima di questo avvenimento, sono state violate le cosiddette “securities laws” che hanno portato alla multa da 24 milioni.

“Siamo entusiasti di aver risolto questo problema con la SEC e ci impegniamo a collaborare costantemente con le autorità politiche e di regolamentazione mentre il mondo continua a sviluppare maggior chiarezza circa il quadro di conformità per le risorse digitali.”

Nonostante una sanzione da 24 milioni di dollari possa sembrare esagerata, si tratta di una cifra che rappresenta meno dell’1% dei 4 miliardi di dollari raccolti da Block.one durante la ICO di EOS.

Anche se molti possono pensare che si tratti una notizia negativa, in realtà è estremamente positiva: Block.one ha anche fatto sapere che EOS non sarà mai un security token e il mercato sta reagendo egregiamente con il token in positivo del +9.7%, anche grazie alla ripresa di bitcoin (BTC).

Lo sviluppo di Block.one può continuare incontrastato e, proprio qualche settimana fa, la società ha aperto un nuovo quartier generale a Washington promettendo la creazione di oltre 170 posti di lavoro nei prossimi tre anni.

Dopo la presentazione del servizio Voice, il social network di EOS mostrato in anteprima a giugno 2019, il token ha subito un calo notevole portandosi dagli 8.46 $ ai 6.15 $ in poche ore segno che gli investitori non hanno reagito come la maggior parte della crypto community si aspettava.

Stefano Cavalli
Stefano Cavalli

Nato a Parma, classe '92. Laureato in Ingegneria Informatica Elettronica e delle Telecomunicazioni all'Università degli Studi di Parma. Appassionato da anni in tecnologia Blockchain, economia decentralizzata e criptovalute. Esperto in Web-Development & Software-Development.

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