Alla fine della settimana scorsa il prezzo della criptovaluta PI di Pi Network sembrava essere decollato.
Di quel decollo se ne è parlato parecchio, anche perché frutto di una notizia apparentemente importante, ma ad oggi possiamo dire che si è trattato solo di una mini-bolla.
Summary
Il boom del token PI (Pi Network)
Martedì 24 giugno il prezzo di PI era di circa 53 centesimi di dollaro.
Il giorno successivo di colpo è decollato e si è portato a quasi 63 centesimi nell’arco di poche ore.
Poi ha continuato la sua corsa fino a 65, per poi riposizionarsi momentaneamente e poco sotto i 63 centesimi.
Il fatto è che avevano iniziato a circolare voci legate a progetti AI, e soprattutto ad una possibile partnership con Google.
In particolare, il co-fondatore di Pi Network, Nicolas Kokkalis, ha partecipato ad un panel sull’intelligenza artificiale generativa a Consensus 2025, e ciò ha scatenato speculazioni su un possibile sbarco del progetto crypto nel settore AI.
How is GenAI related to Pi Network? Why did one of two Pi Founders, Nicolas Kokkalis, participate in a GenAI panel at Consensus 2025? Answer on Pi2Day (6.28.2025)
— Pi Network (@PiCoreTeam) June 21, 2025
In seguito è stato anche annunciato ufficialmente il lancio di Pi App Studio, ovvero una piattaforma basata su intelligenza artificiale che consente a chiunque di creare app Pi senza dover scrivere codice.
Happy Pi2Day 2025! Today, Pi has introduced two exciting features to the ecosystem and provided various tech and product updates. First, Pi App Studio is an AI-powered platform that enables anyone to create Pi apps without coding—created to solve problems the world faces as AI… pic.twitter.com/6ZiVefdYsZ
— Pi Network (@PiCoreTeam) June 28, 2025
A quel punto un utente X ha lanciato una sua ipotesi secondo cui Pi Network avrebbe un accordo con Google AI, perchè il logo visto sull’annuncio ufficiale di Pi Network ricorda il logo della divisione di intelligenza artificiale di Google.
Questa ipotesi, però, alla fine si è rivelata scorretta, perlomeno per ora, e visto che non è stata confermata da Pi Network si è innescato un calo del prezzo della criptovaluta.
Lo scoppio della mini-bolla
Di fatto sul prezzo di PI si era gonfiata una mini-bolla, che a partire dal giorno successivo è scoppiata.
Per prima cosa il prezzo è tornato ampiamente sotto i 60 centesimi, e poi sabato è tornato anche al punto di partenza, ovvero 53 centesimi.
In realtà poi il calo non si è fermato, tanto che oggi è sceso a 51 centesimi, sebbene non si tratti affatto di un livello preoccupante. Infatti risulta comunque essere superiore al livello di martedì scorso, quando era di poco sopra i 50 centesimi.
L’andamento del prezzo di PI
La criptovaluta di Pi Network è sbarcata sui mercati crypto a febbraio di quest’anno, ovvero poco dopo il termine della mini-bolla generata da Trump trade.
Inizialmente il suo prezzo era di poco inferiore ai 0,90$ centesimi, ma nel giro di una settimana era già schizzato a quasi 2,8$.
Quel +240% in sette giorni era già evidentemente una bolla speculativa, e non appena i mercati crypto hanno iniziato a correggere, il prezzo di PI è crollato.
La discesa è poi terminata solo ai primi di aprile, a circa 0,52$, ovvero un prezzo in linea con quello attuale.
In questi casi conviene ignorare la bolla iniziale per fare le analisi di medio/lungo periodo, pertanto conviene partire proprio da quel 0,52$ del 5 aprile.
Praticamente da allora non ha fatto altro che lateralizzare, all’interno di una fascia compresa tra 0,5$ e 0,7$, ma con un’altra significativa bolla gonfiatasi poco prima della metà di maggio.
Infatti tra l’11 ed il 12 maggio, in soli due giorni, il prezzo schizzò di colpo fin sopra 1,5$, per poi riprecipitare a 0,7$ due giorni dopo.
In seguito ha continuato a scendere fino agli 0,5$ del 22 giugno, cosa che suggerisce che la mini-bolla della scorsa settimana fosse solo un timido tentativo di rimbalzo, già fallito.
Il progetto Pi Network
Il progetto crypto Pi Network è stato lanciato addirittura nel 2020.
Nonostante ciò, la mainnet è stata lanciata solamente a febbraio di quest’anno, ovvero cinque anni dopo l’avvio del progetto.
Nel corso del tempo il progetto si è evoluto, ancor prima di sbarcare sui mercati crypto, proprio perché cinque anni in questo settore sono un’eternità.
Attualmente la criptovaluta PI capitalizza 3,8 miliardi di dollari, cosa che la colloca al 30° posto tra le crypto a maggiore capitalizzazione di mercato.
L’idea è quella di creare una criptovaluta sociale, insieme ad una piattaforma per sviluppatori ed un ecosistema progettato per essere ampiamente accessibile e di utilità nel mondo reale.
A dire il vero non si tratta affatto di un’idea innovativa, anche perchè ormai dal 2020 ad oggi diversi altri progetti hanno provato a seguire questa strada, con risultati spesso deludenti e mai davvero interessanti.
Inoltre il fatto che la narrativa predominante di questo progetto cambi nel corso del tempo non le dona affatto un’aura di affidabilità, e l’andamento del prezzo di PI suggerisce che si tratti primariamente di una criptovalute speculativa, perlomeno per ora.

