Libra: Zuckerberg ascoltato in audizione al Congresso
Libra: Zuckerberg ascoltato in audizione al Congresso
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Libra: Zuckerberg ascoltato in audizione al Congresso

By Marco Cavicchioli - 23 Ott 2019

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Mark Zuckerberg è stato ascoltato oggi in audizione dal Congresso americano su Libra. 

L’audizione del CEO di Facebook, intitolata “An Examination of Facebook and Its Impact on the Financial Services and Housing Sectors”, si è tenuta davanti alla Commissione per i Servizi Finanziari della Camera dei deputati e consisteva in una serie di domande rivolte a Zuckerberg dai deputati presenti. 

I deputati che hanno preso la parola sono stati molti, a partire dal Presidente della Commissione Maxine Waters, ma a dire il vero non tutti hanno posto delle domande. 

Anzi, numerosi interventi si sono rivelati solamente dei comizi politici, con poche domande o addirittura in alcuni casi nessuna domanda. 

Al CEO di Zuckerberg sono state anche rivolte delle accuse particolarmente pesanti, come quella che Facebook si sia macchiata di discriminazione nei confronti di alcune specifiche comunità di persone, come gli ispanici, o che sia addirittura coinvolta in affari che abbiano a che fare con la pedopornografia. 

A dire il vero si è parlato più di Facebook che di Libra, con Zuckerberg che ha rivelato ben poche novità in merito al progetto della stablecoin. Infatti molte delle domande su Libra riguardavano aspetti già noti, ed il CEO di Facebook spesso non ha fatto altro che dare risposte che gli addetti ai lavori, o chi sta seguendo la vicenda, conosceva già. 

Tra le cose più importante dette da Zuckerberg c’è il fatto che, qualora le istituzioni americane non dessero il loro consenso a Facebook per la creazione di Libra, la società non potrebbe bloccare lo sviluppo del progetto, ma solo eventualmente ritirarsi dall’Associazione, che è indipendente da Facebook, è costituita da 21 società, ed ha sede in Svizzera. 

Il fondatore di Facebook ha anche ribadito diverse volte che, a prescindere dal progetto Libra, altri progetti simili sono allo studio in tutto il mondo, a partire dalla valuta digitale della banca centrale cinese e che gli USA non dovrebbero tirarsi fuori da questa innovazione. 

Anzi, ha affermato che il fatto che Libra sarà coperta per la maggior parte da dollari americani, potrà aiutare a continuare ad affermare il dominio finanziario degli Stati Uniti sul sistema finanziario globale. 

Inoltre ha ricordato che anche negli USA ci sono ben 40 milioni di americani senza conto corrente bancario, ma con uno smartphone, e che il progetto Libra servirà anche a consentire a costoro di poter entrare a far parte del sistema finanziario globale. 

Ha anche confermato che Facebook non vuole diventare una banca e che Libra non è una valuta ma un sistema di pagamenti. 

Riconosce che la società ricopre di fatto un ruolo decisamente importante nella società, e che questo comporta grandi responsabilità, ma ha ribadito diverse volte che Facebook non ha il controllo di Libra. 

Zuckerberg definisce l’attuale sistema finanziario come non più al passo con i tempi, mentre Libra sarebbe un’infrastruttura moderna ed innovativa. A tal proposito sostiene che questa potrebbe essere un’alternativa regolamentata alle criptovalute decentralizzate e che innovare significa fare cose nuove, diverse ed assumersi dei rischi. 

L’obiettivo è quello, ad esempio, di consentire di effettuare pagamenti in modo tanto facile quanto quello di inviare un messaggio di testo con WhatsApp o Facebook Messenger, così come ad esempio già possibile in altri Paesi con strumenti simili. 

Inoltre, ha ammesso che i 21 membri dell’Associazione Libra non hanno ancora versato la quota associativa di 10 milioni di dollari ciascuno, e che Facebook si impegna a partecipare alla lotta anti-riciclaggio in collaborazione con le autorità governative. Tuttavia ha ammesso che non ha potere sugli altri membri dell’Associazione, facendo intuire che gli eventuali problemi potrebbero non essere limitati solo a Facebook, o alla controllata Calibra.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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