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Gli scambi negli spot market crypto
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Gli scambi negli spot market crypto

By Federico Izzi - 25 Ott 2019

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Negli scambi spot del market crypto, le ultime 24 ore vedono gli operatori tirare il fiato, cercando di capire la tendenza dei prossimi giorni, se continuerà a prevalere la forza ribassista, oppure se come statisticamente avvenuto negli ultimi due mesi, dopo 4 giorni di ribasso iniziano a farsi rivedere i Tori. 

Fonte: COIN360.com

Oggi viene confermata questa tendenza e prevale nettamente il segno verde, con oltre l’80% di crypto in territorio positivo. Sono rialzi dovute a una reazione, a delle prese di beneficio, arrivate dopo due giorni di ribassi con perdite del 10%.

L’attenzione si rivolge oggi anche alla piattaforma Bakkt che da poco più di un mese ha lanciato i futures con sottostante in bitcoin reale.  La giornata di mercoledì, che ha visto volare le contrattazioni a 650 contratti in 24 ore, ha segnato un nuovo record di tre volte superiore al precedente. Ieri, nonostante la contrazione che ha visto a distanza di 24 ore scambi per circa 324 contratti, è stato comunque stabilito il secondo record di scambi giornalieri dal suo debutto.

Il movimento ribassista che sta portando a chiusura la 5° settimana più negativa per bitcoin da inizio luglio ha visto il terzo sell-off più grave degli ultimi due mesi, con BTC che in poco più di due ore ha perso oltre 600 dollari svegliando dal sonno i trader che da oltre due mesi seguivano gli scambi spot giornalieri in forte contrazione. 

Su base settimanale, tra i saldi delle top 20 crypto, prevale il segno rosso, con le prime tre, bitcoin, ethereum e XRP, che perdono circa il 5% dai valori di venerdì scorso. Anche Litecoin e Binance Coin perdono il 5%. 

Su base giornaliera e settimanale si fa notare Bitcoin Satoshi Vision che si spinge oggi a guadagnare il 20%. A ciò si aggiunge la buona tenuta degli ultimi giorni per un rialzo del 30% su base settimanale. 

Si tratta tuttavia di un movimento dovuto alla speculazione, spinto dall’annuncio dell’hard fork che verrà implementato il prossimo febbraio 2020. 

La giornata nel suo complesso è in territorio positivo, anche se i rialzi sono ancora molto contratti. 

Bitcoin oscilla poco sopra la parità, Ethereum guadagna l’1%, mentre va meglio Ripple che sale del 3% e si spinge verso i 28 centesimi con l’ambizione di riprendersi i 30 centesimi di dollaro, che ha già provato a rompere nei giorni scorsi. 

Recupera 3 miliardi di dollari della capitalizzazione totale che rimane a i livelli più bassi dello scorso maggio a 206 miliardi di dollari. 

La dominance del bitcoin scende e si spinge al 65,5%, il livello più basso registrato dallo scorso luglio. Bitcoin torna ai livelli di tre mesi fa, ma questo non viene sfruttato da Ethereum che rimane ai livelli degli ultimi due giorni poco sopra l’8,5%. 

Mentre continua a erodere piccole quote di mercato, Ripple beneficia della stabilità che le permette di tenere meglio l’affondo ribassista dei giorni scorsi, tanto che XRP su base settimanale ha perso il 3% ma rimane più vicina delle altre ai massimi dei giorni scorsi. 

Ne trae vantaggio la quota di mercato che sale di qualche decimale e si porta a pochi punti dal 6%, il livello più alto da giugno scorso. 

Grafico bitcoin by Tradingview

Scambi Bitcoin (BTC)

Bitcoin continua a fronteggiare il supporto dei 7.500 dollari, con volumi che si contraggono e non spazzano via le eventuali nuove minacce ribassiste che spingerebbero i prezzi, in caso di rottura dei 7.400 dollari, a testare il prossimo supporto di medio periodo a 7.200 dollari, mettendo in pericolo i supporti di lungo periodo legati al ciclo annuale individuati in area 6.800 dollari.

Per bitcoin rimane importante dare segnali di reazione nei prossimi giorni provando ad invertire la tendenza ribassista. Dai massimi di fine giugno bitcoin segna un saldo del -45%. 

Grafico Ethereum by Tradingview

Gli scambi su Ethereum (ETH)

Ethereum continua a difendere con i denti la soglia di supporto 155-160 dollari, livello che se violato farebbe sprofondare all’inferno Ethereum con un prossimo step in area 125-130 dollari. 

Questa sarebbe la conferma dell’inversione sull’attuale ciclo annuale iniziato dai minimi di metà dicembre scorso.

Per Ethereum la rottura del triangolo avvenuta tre giorni fa evidenzia la tendenza ribassista iniziata dai massimi di fine giugno e che vedono una perdita del 55% di valore per la regina delle altcoin.

Per ETH è importante recuperare al più presto area 175-180 dollari per dare le prime indicazioni al rialzo. 

Grafico Ripple by Tradingview

Market Ripple (XRP) 

Ripple, al contrario delle due precedenti crypto, nonostante le difficoltà e il forte sell-off che due giorni fa le ha fatto perdere in poche ore oltre 4 centesimi di dollaro, continua a dare un segnale tecnico rialzista di medio periodo sull’attuale ciclo mensile iniziato con i minimi di fine settembre. 

Se nei prossimi giorni XRP superasse i 30 centesimi di dollaro fornirebbe il primo segnale di ciclo rialzista che manca dallo scorso luglio, invertendo la tendenza anche su base trimestrale. 

 

Federico Izzi
Federico Izzi

Analista finanziario e trader indipendente – Socio S.I.A.T. & Assob.it. Opera attivamente sui mercati azionari e dei derivati (futures ed opzioni) dal 1997. Precursore dell’analisi ciclica-volumetrica è noto per aver individuato i più importanti movimenti al rialzo ed al ribasso sui mercati finanziari degli ultimi anni. Partecipa annualmente come relatore all’ ITForum di Rimini dall’edizione del 2010 ed InvestingRoma e Napoli dalla prima edizione del 2015. Interviene come ospite ed esperto dei mercati durante le trasmissioni “Trading Room” e “Market Driver” di Class CNBC, Borsa Diretta.tv e nel TG serale di Traderlink. Da luglio 2017 è ospite fisso su LeFonti.TV nell’unico spazio nazionale settimanale dedicato alle criptovalute insieme ai più importanti esperti internazionali del settore. Periodicamente pubblica articoli su ITForum News, Sole24Ore, TrendOnLine, Wall Street Italia. E’ stato intervistato in qualità di esperto di criptovalute per: Forbes Italia, Panorama, StartupItalia, DonnaModerna. E’ stato riconosciuto come primo analista tecnico italiano ad aver pubblicato la prima analisi ciclica secolare sul Bitcoin. Federico Izzi è… Zio Romolo

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