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Charlie Lee: il fondatore di Litecoin non crede nella DeFi
Charlie Lee: il fondatore di Litecoin non crede nella DeFi
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Charlie Lee: il fondatore di Litecoin non crede nella DeFi

By Marco Cavicchioli - 17 Feb 2020

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Il fondatore di Litecoin, Charlie Lee, ha dichiarato pubblicamente di non credere alla DeFi. 

Infatti, ieri ha pubblicato un tweet in cui dice esplicitamente: 

“Questo è il motivo per cui non credo nella DeFi. È il peggiore di entrambi i mondi. La maggior parte delle piattaforme DeFi può essere chiusa da una parte centralizzata, quindi è solo finzione di decentralizzazione. Eppure nessuno può annullare un hack o un exploit a meno che non si aggiunga più centralizzazione. 

 Quindi, perchè dovrebbe essere meglio di quello che abbiamo ora?”. 

Lee si riferisce al problema occorso in questi giorni agli strumenti DeFi di Fulcrum, citando un tweet di DeFi Pulse che faceva il punto della situazione. 

Il fatto è che la piattaforma bZx, su cui sono basati gli strumenti di Fulcrum, a causa del problema che ha causato il furto di ETH è stata messa offline per manutenzione, rivelando che esiste un soggetto in grado di spegnerla e riaccenderla. 

Questa, come fa notare Lee, non è vera decentralizzazione, perché in un sistema realmente decentralizzato non esiste un unico soggetto in grado di fermare o sospendere il funzionamento. 

Un discorso simile è stato fatto qualche giorno fa da Tone Vays nei confronti di IOTA perché, anche in quel caso, a fronte di un problema che aveva permesso un furto di token il sistema era stato messo offline a causa della decisione di un singolo soggetto. 

Ad esempio, in un sistema realmente decentralizzato come Bitcoin non esiste un singolo soggetto realmente in grado di decidere unilateralmente di sospenderne le attività e di imporre questa decisione a tutti gli utenti del sistema stesso. 

Solo un sistema centralizzato consente un’azione del genere e quando ciò accade viene rivelata pubblicamente l’assenza di vera decentralizzazione. 

A dire il vero, la totale decentralizzazione è un obiettivo spesso molto difficile da raggiungere, tanto che probabilmente sarebbe meglio parlare di diversi gradi di decentralizzazione. 

Alcuni strumenti sono in parte decentralizzati, ed in parte no, ed anche Bitcoin a volte è stato accusato di non essere pienamente decentralizzato. 

Tuttavia, il fatto che esista un singolo soggetto in grado di decidere unilateralmente di sospendere le attività di un sistema rivela la natura centralizzata del medesimo, perché una delle prime condizioni che deve avere un sistema per essere definito realmente decentralizzato è proprio l’assenza di qualcuno che sia in grado di arrestarlo.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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