Francia: Bitcoin è una moneta?
Francia: Bitcoin è una moneta?
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Francia: Bitcoin è una moneta?

By Marco Cavicchioli - 6 Mar 2020

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In Francia secondo alcuni giornali un tribunale avrebbe paragonato bitcoin alla moneta fiat. 

La questione è complessa e parte da una reale sentenza del Tribunale Commerciale di Nanterre che ha classificato espressamente un prestito in bitcoin come prestito al consumo. 

Da questa sentenza qualcuno ne ha dedotto che il Tribunale avesse di fatto equiparato bitcoin all’euro, la moneta con cui vengono erogati i prestiti in Francia, ma ad una lettura più approfondita la questione risulta essere più articolata. 

Quello che è certo è che il 26 febbraio la sentenza di cui sopra ha classificato un prestito in bitcoin come prestito al consumo secondo l’articolo 1892 del codice civile francese, considerando di fatto bitcoin come un asset immateriale, ma fungibile e consumabile. 

Un giudice consultato dal giornalista che ha pubblicato la notizia ha aggiunto che questa definizione pone bitcoin alla stregua di una moneta a corso legale, “anche se non ha corso legale”. 

Alla luce di queste ultime dichiarazioni, alcune testate hanno ripreso la notizia dicendo che il tribunale aveva paragonato bitcoin alle valute fiat. 

In realtà, il Tribunale non lo ha fatto e anzi non si è proprio occupato della presunta natura monetaria di bitcoin, anche perché non avrebbe il potere di pronunciarsi a riguardo. 

La sentenza però ha aperto una discussione che si inoltra in un terreno pieno di cavilli legali, che tuttavia affrontano anche la questione della presunta natura monetaria di bitcoin. 

La questione è legata al fatto che i giudici hanno considerato bitcoin a tutti gli effetti come un “bene fungibile”, ovvero esattamente così come lo è la valuta fiat, ma il punto è se ciò sia o non sia sufficiente per affermare che ciò lo renda una moneta, o quanto meno paragonabile alle stesse valute fiat. 

Il fatto è che moltissimi altri asset sono fungibili, come ad esempio oro o petrolio, quindi questo accostamento in realtà non pare sufficiente a poter affermare che il Tribunale Commerciale di Nanterre abbia realmente paragonato bitcoin all’euro. 

Detto questo rimane però il riconoscimento ufficiale di un tribunale francese che bitcoin in Francia vada considerato un bene fungibile, ed in particolare il passaggio della sentenza che recita così: 

“I BTC sono fungibili a causa della stessa specie e della stessa qualità, nel senso che i BTC provengono tutti dallo stesso protocollo informatico e che sono oggetto di un rapporto di equivalenza con altro BTC che consente di effettuare un pagamento ai sensi del vecchio articolo 1291 del codice civile, diventato l’articolo 1347-1 dello stesso codice, che prevede nel suo secondo paragrafo che: “Sono obbligazioni fungibili di somma di denaro, anche in valute diverse, a condizione che siano convertibili o che abbiano come oggetto una quantità di cose dello stesso tipo”. Tutti i bitcoin provengono dallo stesso protocollo informatico.” 

In effetti però in questo passaggio una certa analogia con le valute fiat sembrerebbe emergere.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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