Il primo bilancio trimestrale del Morgan Stanley Bitcoin Trust racconta una storia a due facce: da un lato una raccolta robusta, dall’altro una perdita contabile quasi interamente legata al calo del prezzo di Bitcoin. L’ETF Bitcoin Morgan Stanley, noto anche con la sigla MSBT, ha registrato 371,1 milioni di dollari in contributi lordi durante i suoi primi 85 giorni di attività, un dato che segnala un interesse concreto verso il prodotto lanciato su NYSE Arca. Allo stesso tempo, però, il fondo ha chiuso il periodo con una diminuzione delle attività nette pari a 66,8 milioni di dollari, quasi tutta imputabile alla svalutazione non realizzata di Bitcoin.
Summary
Punti chiave
- L’ETF Bitcoin Morgan Stanley ha raccolto 371,1 milioni di dollari in contributi lordi nei primi 85 giorni.
- La perdita operativa di 66,8 milioni di dollari deriva quasi interamente dalla svalutazione non realizzata di Bitcoin, non da fughe di capitali.
- I rimborsi sono stati pari solo all’1,42% dei contributi lordi tra il 7 aprile e il 30 giugno.
- Le azioni in circolazione sono salite a 21,74 milioni al 31 luglio, +23,17% rispetto al 30 giugno.
Raccolta forte nei primi 85 giorni di vita del trust
Il trust ha emesso 17,9 milioni di azioni e ne ha rimborsate appena 250.000 nel periodo osservato, un rapporto che racconta una domanda decisamente sbilanciata verso l’ingresso di nuovo capitale. In termini di paniere, la creazione netta si è tradotta in 1.790 basket di creazione contro solo 25 basket di rimborso. La composizione dei 371,1 milioni raccolti mostra un mix tra 200,3 milioni di dollari in contanti e 170,8 milioni di dollari in Bitcoin conferiti direttamente come contropartita delle nuove azioni. Il fondo, lanciato l’8 aprile con una commissione di gestione annua dello 0,14%, si è chiuso il primo mese di negoziazione senza alcun rimborso giornaliero, un dettaglio che rafforza l’idea di una fase iniziale dominata quasi esclusivamente dagli afflussi.
La perdita contabile e il peso della svalutazione di Bitcoin
Il calo di 66,8 milioni di dollari nelle attività nette non equivale a un’ondata di vendite da parte degli investitori. La svalutazione non realizzata di Bitcoin ha pesato per 66,17 milioni di dollari, quasi il 99% del totale. Il resto si spiega con 618.611 dollari di perdite realizzate sulla vendita effettiva di Bitcoin e 72.288 dollari di commissioni versate allo sponsor del fondo. È una distinzione che conta: l’impatto sulla performance dell’ETF Bitcoin Morgan Stanley riflette il movimento del prezzo dell’asset sottostante, non un deflusso di capitali dagli investitori.
Rimborsi contenuti, ma con margini di opacità
Le distribuzioni da rimborso sono rimaste marginali, pari solo all’1,42% dei contributi lordi nel periodo compreso tra il 7 aprile e il 30 giugno. Le creazioni e i rimborsi a livello di trust passano attraverso gli Authorized Participants, operatori autorizzati che gestiscono basket da 10.000 azioni al valore netto degli asset, mentre gli investitori comuni negoziano normalmente le azioni MSBT su NYSE Arca. Queste transazioni a basket, però, non permettono di identificare chi ci sia dietro le vendite né quale sia la loro motivazione: il documento non consente quindi di stabilire se l’attività retail abbia effettivamente guidato i rimborsi registrati.
Le azioni in circolazione continuano a crescere
Dopo la chiusura del periodo di rendicontazione, il trend di crescita non si è fermato. Al 31 luglio le azioni in circolazione erano salite a 21,74 milioni, un incremento di 4,09 milioni rispetto al 30 giugno, pari al 23,17%. Il dato confirma che l’attività di creazione netta è proseguita anche oltre la finestra dei primi 85 giorni, anche se il filing non identifica quali investitori o canali di distribuzione abbiano generato questa crescita.
Il quadro del mercato crypto in cui si muove l’ETF
Il contesto più ampio resta rilevante per interpretare i numeri del fondo. Il mercato complessivo delle crypto è oggi valutato 2,17 trilioni di dollari, con un volume di scambi nelle 24 ore pari a 37,23 miliardi di dollari. La dominanza di Bitcoin si attesta al 58,35%, confermando il ruolo centrale dell’asset all’interno degli equilibri di mercato e, di conseguenza, l’impatto diretto che le sue oscillazioni di prezzo hanno su prodotti come l’ETF Bitcoin Morgan Stanley.
FAQ
Quanto ha raccolto il Morgan Stanley Bitcoin Trust nei suoi primi 85 giorni?
L’ETF ha registrato 371,1 milioni di dollari in contributi lordi durante i suoi primi 85 giorni di attività.
Perché il Morgan Stanley Bitcoin Trust ha registrato un calo delle attività nette nonostante afflussi consistenti?
Il calo di 66,8 milioni di dollari nelle attività nette del periodo è dovuto principalmente alla svalutazione non realizzata di Bitcoin detenuto dal trust, non a deflussi di capitale da parte degli investitori.
Quanto è stata intensa l’attività di rimborso nel periodo iniziale dell’ETF?
L’attività di rimborso è stata contenuta, pari solo all’1,42% dei contributi lordi nel periodo compreso tra il 7 aprile e il 30 giugno.
Chi effettua le operazioni di creazione e rimborso delle azioni dell’ETF Bitcoin di Morgan Stanley?
Le creazioni e i rimborsi avvengono tramite gli Authorized Participants in basket da 10.000 azioni. L’attività di rimborso da parte di investitori retail non è identificabile dal documento depositato.
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