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DeFi: cos’è Fulcrum e le differenze con altri progetti
DeFi: cos’è Fulcrum e le differenze con altri progetti
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DeFi: cos’è Fulcrum e le differenze con altri progetti

By Marco Cavicchioli - 8 Mar 2020

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Fulcrum è una piattaforma DeFi che consente prestiti e margin trading. In particolare, per quanto riguarda i prestiti è simile ad altre piattaforme come Compound, ma vi sono delle differenze. 

Cos’è Fulcrum?

Fulcrum è solamente l’interfaccia che consente agli utenti di utilizzare il protocollo vero e proprio che si chiama bZx e che consente operazioni trustless e permissionless, senza commissioni, accantonando il 10% degli interessi maturati per il mantenimento di un fondo assicurativo. 

Alcune caratteristiche di Fulcrum/bZx sono simili a quelle di altre piattaforme, ma altre sono differenti, se non peculiari di questo protocollo. 

Ad esempio, così come Compound utilizza i cosiddetti cTokens, Fulcrum/bZx utilizza gli iTokens. 

Questi iTokens consentono di erogare ed ottenere prestiti in alcune criptovalute in modo non particolarmente dissimile da altre piattaforme. 

Le criptovalute ed i token supportati da Fulcrum sono Ether (ETH), DAI e SAI, Wrapped Bitcoin (WBTC), USDT, USDC, SUSD, Chainlink (LINK), 0x (ZRX), Augur (REP) e Kyber Network (KNC). Per ognuno di questi token c’è un corrispettivo iToken che lo rappresenta all’interno dell’ecosistema bZx, e che interagisce con gli smart contract di questa piattaforma. 

Una prima differenza con altre piattaforme consiste proprio nella scelta dei token da integrare, visto che ad esempio i cTokens di Compound non integrano USDT, SUSD o LINK, mentre invece integrano Basic Attention Token (BAT). 

A dire il vero alcuni token sono supportati da tutte le piattaforme di lending decentralizzato, come ad esempio ETH o DAI, ma altri vengono integrati solo da alcune e da altre no. 

Inoltre, il protocollo che sta alla base di Fulcrum, bZx, ha anche un suo token di governance nativo, BZRX, che tuttavia attualmente risulta essere immobilizzato tranne che per i pagamenti delle commissioni. 

Il funzionamento di questi iTokens è comunque molto simile a quello di altre piattaforme analoghe, visto che per erogare un prestito è sufficiente swappare uno dei token supportati con il relativo iToken, in modo da consegnare i propri token alla piattaforma in cambio di iToken che li rappresentano e consentono di ottenere in cambio degli interessi. 

Come funzionano i prestiti su Fulcrum

Anche per quanto riguarda l’ottenimento di un prestito il funzionamento è simile a quello di altre piattaforme di lending decentralizzato, ma con una peculiarità: i cosiddetti flash loans.

Per ottenere un normale prestito via Fulcrum, attraverso il servizio torque.loans, l’utente invia i token a garanzia al servizio, ed ottiene in cambio una certa quantità di altri token in prestito a tempo indeterminato ed ad un tasso di interesse fisso. 

In altre parole, visto che in questo modo ha immobilizzato sulla piattaforma sufficienti garanzie, può mantenere il possesso dei token ottenuti in prestito per quanto tempo vuole, fino a che non restituisce il prestito recuperando le garanzie, o fino a che il valore di queste ultime non sia più sufficiente a coprire l’intero ammontare del prestito più gli interessi accumulati. 

Ma bZx consente anche di ottenere prestiti senza garanzie, utilizzando per l’appunto i flash loans. 

Il fatto di dover consegnare alla piattaforma garanzie per un valore di molto superiore a quello dei token presi in prestito fa sì che non sia poi così semplice ottenere questi prestiti, ma questo limite è stato superato creando dei prestiti che vengono erogati ed estinti in un’unica transazione. 

Ovvero i flash loans si accendono e si estinguono praticamente in contemporanea, grazie ad un’unica transazione strutturata sulla piattaforma. 

Questo rende possibile l’erogazione di prestiti senza garanzie, perché quando l’operazione viene eseguita, la posizione creditizia in essa accesa viene anche chiusa, facendo sì che non vi sia di fatto alcun rischio, o alcuna esposizione scoperta. 

I flash loans si utilizzano soprattutto per il trading, e in particolare per le cosiddette operazioni in leva e Fulcrum è per l’appunto una piattaforma che non si limita al lending, come ad esempio Compound, ma consente anche il margin trading. 

Questo è simile anche al comportamento di altre piattaforme DeFi, come ad esempio dYdX che offre il margin trading ma senza i flash loans, oppure come Aave che offre i flash loans ma non il margin trading. 

Tuttavia, proprio il connubio tra flash loans e margin trading ha fatto sì che alcuni hacker prendessero di mira il protocollo bZx e ne sfruttassero alcune vulnerabilità per sottrarre molti fondi. 

Questo è accaduto in due occasioni, durante la prima delle quali l’attaccante ha sfruttato un bug del protocollo bZx che gli ha consentito, grazie ad un’operazione complessa che ha coinvolto anche altre piattaforme DeFi, di appropriarsi indebitamente di migliaia di ETH, mentre nel secondo caso ha sfruttato una vulnerabilità di un oracolo per ottenere comunque qualcosa di estremamente simile. 

DeFi: le differenze sui prestiti 

Ci sono anche altre differenze riguardanti le modalità con cui vengono erogati i prestiti.

Ad esempio, anche altre piattaforme accantonano una parte degli interessi maturati per il mantenimento di fondi assicurativi o come riserve ma con percentuali diverse dal 10%. 

Oppure cambiano la quantità di garanzie, in percentuale, che devono essere immobilizzate nella piattaforma per ottenere i prestiti. 

A dire il vero, queste quantità cambiano non solamente da piattaforma a piattaforma, ma anche da asset ad asset, quindi non è possibile fare un discorso generico a riguardo, ma bisognerebbe analizzare e confrontare i dati asset per asset. 

Anche le eventuali commissioni applicate sulle transazioni differiscono rispetto alle altre piattaforme, in particolare perché bZx non le applica, mentre altre piattaforme sì. 

Inoltre, non tutte le piattaforme di lending decentralizzato consentono di ottenere prestiti di fatto senza scadenza. 

In alcuni casi infatti è preimpostato un tempo di scadenza massimo, entro il quale il prestito deve essere restituito pena la chiusura della posizione creditizia con messa in vendita automatica delle garanzie. 

Su bZx invece non vi è una scadenza ed i prestiti possono essere tenuti attivi fintantoché il valore delle garanzie rimane superiore a quello degli asset presi in prestito, più gli interessi. 

Nel caso di bZX, quando ciò accade le garanzie del debitore vengono liquidate sull’exchange decentralizzato KyberSwap, ma vengono liquidate solo parzialmente fino all’estinzione completa della posizione debitoria. 

Per quanto riguarda i tassi di interesse, questi rimangono fissi per chi prende asset in prestito, ma variano per chi vuole concedere asset in prestito, a seconda del rapporto tra domanda ed offerta sul mercato. 

Inoltre, per quanto riguarda Fulcrum gli interessi vengono calcolati ogni secondo, a differenza di altre piattaforme in cui vengono calcolati ad ogni nuovo blocco di Ethereum. 

Anche Fulcrum/bZX, come le altre piattaforme DeFi simili, è basato sulla blockchain di Ethereum. 

Pertanto le differenze di Fulcrum rispetto ad altre piattaforme non sono molte, ma sono significative.

Tuttavia, dopo gli attacchi subiti si sono ridotti molto i volumi degli asset immobilizzati su bZX, che dopo aver raggiunto un picco superiore ai 19 milioni di dollari il 18 febbraio 2020, sono tornati sotto quota 8 milioni il 26 febbraio, più o meno allo stesso livello che avevano ad inizio febbraio, prima del picco che li aveva fatti più che raddoppiare in soli 12 giorni.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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