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Bitcoin: aumentano gli scambi in Russia a causa del lockdown
Bitcoin: aumentano gli scambi in Russia a causa del lockdown
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Bitcoin: aumentano gli scambi in Russia a causa del lockdown

By Marco Cavicchioli - 5 Giu 2020

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A partire da aprile in Russia si è verificato un aumento del numero di registrazioni sugli exchange crypto ed un incremento dei volumi di bitcoin scambiati. 

Lo riferisce la testata russa RBC, che riporta dati raccolti direttamente dagli stessi exchange. 

Ad esempio, secondo il capo dell’ufficio di rappresentanza di Binance in Russia, Gleb Kostarev, a marzo, aprile e maggio si è registrato un aumento significativo del numero di registrazioni e delle attività degli utenti. 

Nel solo aprile 2020 il numero degli utenti attivi è stato il doppio rispetto a dicembre 2019, ovvero solamente a quattro mesi prima. 

Kostarev ha dichiarato che in Russia sta crescendo molto la popolarità degli exchange di futures su bitcoin, tanto che ad aprile e maggio i volumi di negoziazione di questi strumenti sono stati il doppio rispetto a marzo, e addirittura 5 volte superiori a quelli di gennaio. 

In Russia il lockdown a causa dell’emergenza dovuta a Covid19 è iniziato a fine marzo, pertanto il primo mese completo di isolamento casalingo è stato proprio aprile. 

Inoltre, il lockdown è ancora in corso, sebbene le misure restrittive siano state ridotte a metà maggio. 

RBC riferisce anche che durante questa crisi i clienti delle banche russe hanno iniziato ad utilizzare i conti correnti in modo più attivo, pertanto l’incremento degli scambi di bitcoin e criptovalute si inserisce in un più ampio quadro di maggiore interesse per le attività finanziarie. 

Il fondatore dell’exchange Garantex, Sergey Mendeleev, ha affermato che l’incremento del numero di utenti potrebbe essere associato ad un crescente interesse da parte di coloro che dispongono di fondi sufficienti per investimenti ad alto rischio. 

Secondo un analista di United Traders, Fedor Anaschenkov, il lockdown però non sarebbe l’unico motivo. Infatti ci sarebbe una correlazione tra la dimensione dell’interesse e la volatilità dei prezzi. 

Infatti, confrontando l’interesse per le criptovalute su Google Trends con le fluttuazioni dei prezzi, ed il volumi del trading, emergerebbe che nei momenti di maggiore volatilità del prezzo l’interesse cresce, e così anche i volumi di scambio.

I maggiori picchi di scambio si sono verificati proprio a marzo, quando si è verificato il più grande calo giornaliero degli ultimi tempi, ed all’inizio di maggio, quando il prezzo di BTC è tornato sui 10.000 $. 

Secondo Anaschenkov, in Russia la fiducia negli strumenti finanziari classici ormai è compromessa, sia da parte degli investitori retail che da quella dei grandi investitori, a causa di una perdurante incertezza economica, e questo li starebbe spingendo sempre di più ad interessarsi di criptovalute, che dipendono meno dalla situazione macroeconomica. 

Anzi, Anaschenkov ritiene che l’interesse per le criptovalute crescerà ancora qualora il prezzo di bitcoin si posizionasse in modo stabile sopra quota 10.000 $.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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