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La Federal Reserve è il massimo investitore mondiale
La Federal Reserve è il massimo investitore mondiale
Criptovalute

La Federal Reserve è il massimo investitore mondiale

By Marco Cavicchioli - 31 Ago 2020

Chevron down

La banca centrale americana, Federal Reserve, è diventata il più grande investitore mondiale.

Questo potrebbe avere un impatto anche sul prezzo di BTC. 

Ieri Anthony Pompliano ha condiviso un tweet di Zero Hedge in cui viene mostrato uno screenshot di Bloomberg che mostra come la Fed ora possegga 22.913 differenti titoli. Questo farebbe della banca centrale americana il più grande investitore al mondo. 

Pompliano commenta: 

“La Federal Reserve è ufficialmente il più grande investitore del mondo.

Pensaci per un secondo”. 

Infatti il ruolo della banca centrale non è certo quello di investire sui mercati finanziari. Nonostante questo, è diventata il maggior investitore a livello mondiale sugli stessi mercati finanziari, ed in particolare su quello azionario, ovvero un mercato non certo privo di rischi. 

Il fatto è che, da quando è iniziata la pandemia, la Fed ha iniziato a creare dal nulla grandi quantità di dollari, ed a distribuirli sui mercati ad esempio utilizzandoli per acquistare azioni. 

Il tentativo era quello di evitare crolli dei prezzi, dovuti ad una situazione economica tanto grave quanto inaspettata, ma come conseguenza non voluta ha di fatto trasformato la Fed in un grande investitore. In altre parole la banca centrale americana ora è la più grande balena esistente al mondo sui mercati finanziari. 

Fortunatamente è difficile immaginare che la Fed possa mettere in vendita sul breve periodo ciò che ha acquistato, anche perchè di fatto non ha dovuto sostenere nessun costo diretto per effettuare questi acquisti. 

Vendere i titoli che ora ha in portafoglio per incassare dollari equivarrebbe a togliere dollari dai mercati finanziari, e questa è un’ipotesi che sembra probabile solo nel caso in cui si verifichi un eccesso di liquidità. 

Ciò non toglie che la liquidità in circolazione sui mercati finanziari ora sia elevata, visto che per acquistare tutti quei titoli la Fed ha dovuto pagarli in dollari creati dal nulla. 

Questa liquidità incentiverà anche la crescita del prezzo di bitcoin, o in generale del mercato crypto? 

In effetti dal crollo dei mercati finanziari di metà marzo, la capitalizzazione totale delle criptovalute è salita da 140 a 370 miliardi di dollari, ovvero più che raddoppiando. Inoltre va detto che, prima del crollo, nel corso del 2020 aveva raggiunto un massimo di 300 miliardi a febbraio. 

Se ad inizio anno il 68% di questa capitalizzazione era dovuto a bitcoin, secondo i dati riportati da CoinMarketCap, già a metà febbraio era scesa a 60%. Nel resto dell’anno raramente ha superato il 65%, mentre negli ultimi giorni è scesa addirittura sotto il 58%. 

Pertanto sebbene la curva della capitalizzazione totale delle criptovalute nel corso del 2020 abbia seguito lo stesso trend di quella del prezzo di bitcoin, sembra siano state alcune altcoin per ora a giovare di più dell’enorme liquidità immessa sui mercati finanziari dalla Fed. 

Non è chiaro tuttavia in quanto possa essere quantificato questo effetto, sebbene il trend di cui sopra appaia per certi versi simile ad esempio a quello delle borse americane, ed in particolare a quello del Nasdaq. 

Pertanto è possibile immaginare che, se ha avuto effetto sul Nasdaq, in qualche modo potrebbe avere avuto un impatto simile anche sulle criptovalute, visto che il risultato appare simile, seppur non identico. 

Resta il fatto che la Federal Reserve sta di fatto manipolando i mercati finanziari ben al di là del suo mandato, grazie ad una potenza di fuoco immane e virtualmente illimitata. Per ora questa nuova politica monetaria sembra non abbia ancora prodotto danni, ma è ancora decisamente troppo presto per giudicarla.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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