Caffè Barbera, la più antica torrefazione d’Italia accetta criptovalute
Caffè Barbera, la più antica torrefazione d’Italia accetta criptovalute
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Caffè Barbera, la più antica torrefazione d’Italia accetta criptovalute

By Marco Cavicchioli - 16 Set 2020

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Caffè Barbera, che si definisce “la più antica torrefazione d’Italia”, apre ai pagamenti in criptovalute. 

È nata nel 1870, ovvero l’anno della Breccia di Porta Pia e della conquista di Roma dal parte del neonato Regno d’Italia. 

Quindi con oltre 150 anni di storia alle spalle è una tipica eccellenza della grande tradizione secolare italiana in campo enogastronomico. 

Proprio nell’anno in cui festeggia il 150° anniversario, questa azienda ha deciso di partecipare alla rivoluzione digitale in corso, e di aprire ai pagamenti in criptovalute sul suo e-commerce ufficiale Caffebarberashop.com

Per Caffè Barbera si tratta della quarta generazione di monete, perché iniziò con le Lire del Regno d’Italia, passando per quelle della Repubblica e poi per l’Euro, per arrivare per l’appunto ora alle criptovalute

Caffè Barbera sceglie le criptovalute

Il fatto è che il loro sito di e-commerce vende in cinque continenti, pertanto l’azienda è costretta ad accettare diverse valute. Inoltre ha deciso di effettuare questo ulteriore passo in avanti per anticipare i suoi competitor europei, rendendo possibile effettuare pagamenti sul proprio e-commerce in Bitcoin (BTC), Ethereum (ETH) e Ripple (XRP). 

L’azienda afferma che il mercato crypto è “cospicuo, ricco di fascino e proiettato al futuro, in linea con la filosofia di Caffè Barbera, per cui essere fra i primi ad esplorare nuove soluzioni non è per niente una novità, sin dall’inizio nel lontano 1870. Primi negli anni ‘80 a scommettere sulla globalizzazione, portando il nobile caffè della tradizione partenopea da Napoli in oltre 55 paesi nel mondo, primi in tutta Europa nel 2020 ad aprire ufficialmente alle criptovalute”.

Questo approccio pionieristico iniziò fin dalle origini, ovvero da quando Domenico Barbera aprì la sua prima torrefazione a Napoli nel 1870. Nel corso del tempo venne conosciuto in tutto il Sud Italia e soprannominato “il Mago del Caffè”, e tra la Prima e la Seconda Guerra Mondiale l’azienda da lui fondata divenne Caffè Barbera, ovvero una realtà nazionale industrializzata che arrivò ad aprire una filiale anche a Milano. 

Caffè Barbera oggi viene distribuito in 55 differenti nazioni, e nel 2003 ha lanciato anche una catena di caffetterie in franchising, ora diventate 60 e distribuite per lo più tra il Medio Oriente, l’Africa e l’Asia. 

La società è arrivata alla sesta generazione, e l’attuale Business Development Manager, Elio Barbera, afferma: 

“Nell’anno in cui festeggiamo il nostro 150° anniversario diventiamo anche il primo e-commerce di caffè a ricevere pagamenti in criptovalute. Continuiamo ad essere tra i più innovativi, è da sempre nel DNA della nostra impresa. Stiamo lavorando al progetto già da diversi mesi e se riusciremo a guadagnare anche un solo nuovo cliente, sarà una vittoria”.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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