L’India starebbe per bannare le criptovalute
L’India starebbe per bannare le criptovalute
Regolamentazione

L’India starebbe per bannare le criptovalute

By Marco Cavicchioli - 16 Set 2020

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Secondo un articolo di Archana Chaudhary e Siddhartha Singh pubblicato da Bloomberg, l’India avrebbe intenzione di introdurre la legge per bannare il trading di criptovalute. 

Questa legge vieterebbe l’acquisto e la vendita di criptovalute, così come già successo in altre economie asiatiche che hanno scelto di regolamentare il mercato crypto. 

Il nuovo disegno di legge sarebbe ora in discussione presso il governo del paese, e sarà inviato in un secondo momento al parlamento per la sua eventuale ratifica. 

La fonte di queste informazioni è anonima, e visto l’approccio confuso che ha avuto nel tempo il paese nei confronti delle criptovalute, non vanno prese necessariamente come informazioni affidabili. 

Tuttavia già la Cina, nell’ormai lontano 2017, adottò misure simili, rivelatesi poi essere non particolarmente efficaci, e dato che il paese indiano difficilmente è in grado di operare un regime di controlli sulla popolazione superiore a quello cinese, c’è da attendersi una possibile fine simile per queste normative così stringenti. 

Altra cosa in comune con l’approccio cinese è l’appoggio del governo indiano allo sviluppo delle tecnologie legate alla blockchain, dimenticandosi però che le vere blockchain sono solamente quelle decentralizzate, e che queste possono realmente sopravvivere solo se dotate di una loro criptovaluta nativa. 

Pertanto è lecito ipotizzare che il percorso che le criptovalute faranno nei prossimi anni in India possa ripetere quello fatto negli ultimi anni in Cina, dove il trading sugli exchange crypto non si è assolutamente arrestato, ma se è semplicemente spostato verso exchange esteri. 

Bannare le criptovalute in India, il precedente

Inoltre gli exchange indiani hanno già vinto una prima battaglia contro il governo grazie alla sentenza della Corte Costituzionale del paese che dichiarò illegittimo il precedente ban, quindi quasi sicuramente continueranno a dare battaglia. 

Anche perché, da allora, il volume degli scambi crypto sugli exchange indiani si è impennato del 450%, mostrando un chiaro interesse da parte della popolazione nei confronti di questi strumenti. 

Ad esempio altri paesi asiatici, come la Corea del Sud, piuttosto che vietare il trading di criptovalute hanno strettamente regolamentato l’attività degli exchange crypto, che continuano a prosperare. 

E la Cina ha addirittura in programma di rilasciare presto una propria valuta digitale probabilmente basata su un registro distribuito centralizzato. 

L’India ha già perso la sua prima battaglia contro le criptovalute, e potrebbe finire per perdere anche la seconda, che attualmente appare addirittura anacronistica. Tutto ciò senza probabilmente nemmeno avere l’appoggio popolare.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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