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Kraken e cosa vuol dire banca crypto
Kraken e cosa vuol dire banca crypto
Criptovalute

Kraken e cosa vuol dire banca crypto

By Marco Cavicchioli - 17 Set 2020

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Kraken, ovvero la società proprietaria dell’omonimo exchange crypto, ha ottenuto l’approvazione dello Stato del Wyoming per creare una propria banca

Si tratterà della prima Special Purpose Depository Institution (SPDI) al mondo, e potrebbe chiamarsi Kraken Financial.

Le SPDI sono delle speciali istituzioni di deposito create nel 2019 dallo stato del Wyoming, e per le quali è necessario ottenere un’apposita approvazione. 

Sono a tutti gli effetti delle banche che ricevono depositi da parte di clienti, e conducono altre attività accessorie, come la gestione patrimoniale fiduciaria, la custodia ed attività correlate, ed assomigliano di fatto a  banche di custodia, il cui ruolo è primariamente quello di conservazione di asset.

Nel documento ufficiale di presentazione delle SPDI pubblicato dalla Wyoming Banking Division si legge esplicitamente: 

“È probabile che molti SPDI si concentrino fortemente sugli asset digitali, come valute virtuali, security token ed utility token”. 

È possibile immaginare che l’intento dello Stato fosse proprio quello di attrarre sul territorio sedi di exchange crypto, o similari, ma per ora risulta che solo Kraken abbia deciso di approfittare di questa opportunità. 

Kraken, la prima banca crypto degli USA

Kraken Financial avrà sede proprio a Cheyenne, in Wyoming, e ad oggi risulta essere la prima società di asset digitali degli Stati Uniti ad aprire una banca riconosciuta dalla legge federale e statale sul territorio USA. 

Kraken dichiara: 

“Sarà la prima banca statunitense regolamentata a fornire servizi completi di raccolta di depositi, servizi di custodia e fiduciari per asset digitali”. 

Attualmente in molte parti del mondo è decisamente difficile avere a che fare con il sistema bancario tradizionale se si opera nel settore delle criptovalute. 

Questo problema è dovuto anche e soprattutto al fatto che le istituzioni già esistenti non sono sufficientemente addentrate nel settore da saperne riconoscere e limitare i rischi. 

La soluzione apparentemente più ovvia a questo problema è proprio che siano le stesse società crypto ad offrire ai loro clienti quei servizi bancari che le banche tradizionali non vogliono fornire loro. 

Infatti al mondo esistono ancora pochissime banche tradizionali che forniscono senza particolari problemi, o differenze, i loro servizi anche a chi opera nel settore crypto, mentre esistono molte società crypto che forniscono servizi simili a quelli forniti dalle banche tradizionali. 

Kraken non sta facendo altro che portare questo processo al passaggio finale, ovvero l’ottenimento di una licenza bancaria a tutti gli effetti per poter operare anche come banca, ovviamente crypto-friendly. 

Pertanto se da un lato il sistema bancario tradizionale si è fatto cogliere impreparato dalle nuove opportunità offerte da questo settore tanto giovane quanto promettente, dall’altro le aziende all’avanguardia che già operano nel mondo crypto potrebbero invece non farsi sfuggire l’occasione di fare concorrenza agli istituti tradizionali, e fornire in prima persona quei servizi molto richiesti da questo mercato, ma per i quali l’offerta tradizionale è scarsa o titubante.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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