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Truffa su Bitcoin, dovrà pagare $ 571 milioni
Truffa su Bitcoin, dovrà pagare $ 571 milioni
Sicurezza

Truffa su Bitcoin, dovrà pagare $ 571 milioni

By Eleonora Spagnolo - 29 Mar 2021

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Un uomo dovrà pagare 571 milioni di dollari per una truffa su Bitcoin, a seguito di una pronuncia di un Tribunale di New York

L’indagine è partita dalla denuncia avvenuta nel 2019 della CFTC statunitense nei confronti di un’azienda inglese, la Control-Finance Limited, guidata dal britannico Benjamin Reynolds, di Manchester. I fatti risalgono al 2017. 

Nello specifico, come riporta un comunicato stampa della CFTC, in un periodo compreso tra il 1 maggio e il 31 ottobre 2017 l’azienda avrebbe invitato i clienti a trasferire loro Bitcoin con la promessa che li avrebbe reinvestiti affidandoli a trader esperti, con dei profitti che potevano anche arrivare al 45% in un mese. 

Con questo sistema, Reynolds avrebbe raccolto almeno 22.190,542 Bitcoin, che all’epoca valevano 143 milioni di dollari (oggi pari a 1,2 miliardi di dollari), da oltre 1.000 clienti nel mondo, di cui 169 negli Stati Uniti. 

Riporta la CFTC che per questa sua condotta, Reynolds è stato condannato lo scorso 2 marzo dalla U.S. District Court for the Southern District of New York a pagare 143 milioni di dollari da restituire ai clienti truffati. A questo si aggiunge una multa da 429 milioni di dollari. 

Perché, oltre alla truffa collaudata tramite uno schema che faceva uso di sito internet, social network e programma di affiliazione, Benjamin Reynolds avrebbe violato anche il Commodity Exchange Act e le regole della CFTC commerciando il suo servizio anche negli Stati Uniti senza le dovute licenze. 

Secondo l’autorità USA ed i giudici, in realtà l’azienda di Reynolds si faceva trasferire i Bitcoin ma poi non li reinvestiva e quindi non era in grado di garantire profitti, premi e bonus. Inoltre, quando ha interrotto le sue attività ad ottobre 2017, la Control-Finance aveva garantito che avrebbe restituito i soldi ai suoi investitori ma questo non sarebbe avvenuto.

E non è detto che avvenga neppure ora. Spiega infatti la nota della CFTC:

“La CFTC avverte le vittime che gli ordini di restituzione potrebbero non risultare nel recupero del denaro perso perché i malfattori potrebbero non avere fondi o beni sufficienti. La CFTC continuerà a lottare vigorosamente per la protezione dei clienti e per assicurare che i malfattori siano ritenuti responsabili”. 

Truffe su Bitcoin, come starne alla larga

In questo momento di hype di Bitcoin è facile incappare in truffe e false promesse come quelle contrastate dalla CFTC. Per starne alla larga c’è una raccomandazione che è sempre valida: diffidare di chi propone guadagni alti, rapidi e facili. 

Come evidenzia anche il caso che ha visto coinvolto Benjamin Reynolds, anche quando viene accertata la truffa, può diventare molto difficile recuperare le somme investite e mal poste. 

Per questo è sempre bene prendere informazioni sulle piattaforme che si scelgono per i propri investimenti, e soprattutto non investire più di quello che si è disposti a perdere

Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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