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Kusama, la criptovaluta della testnet di Polkadot
Kusama, la criptovaluta della testnet di Polkadot
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Kusama, la criptovaluta della testnet di Polkadot

By Marco Cavicchioli - 13 Giu 2021

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Kusama è una criptovaluta molto curiosa, diversa da quasi tutte le altre esistenti al mondo. 

Infatti si tratta della criptovaluta nativa della testnet di Polkadot. 

Per la precisione, la rete di test sperimentale di Polkadot viene definita il suo “canary network”, chiamato per l’appunto Kusama, con una sua criptovaluta nativa omonima che ha come ticker KSM. 

Polkadot è un progetto complesso che sta lavorando per creare un nuovo Web3.0, basato su blockchain, ma non ancora operativo. 

Mentre si lavora alla realizzazione di questo progetto, è stato deciso di rendere a tutti gli effetti operativo un “canary network” che consenta di sperimentare sul campo le varie innovazioni come se fosse una mainnet a tutti gli effetti. 

Kusama infatti è del tutto funzionale, solo che viene utilizzata per sperimentare ciò che viene prodotto per il progetto Polkadot. 

La cosa curiosa è che questo “canary network” in realtà, preso di per sè funziona già e può essere utilizzato a tutti gli effetti come una qualsiasi rete basata su blockchain, pertanto la sua criptovaluta si può utilizzare come ogni altra criptovaluta già esistente e circolante. 

Il prezzo della criptovaluta  Kusama

È possibile considerare Kusama come una sorta di prima versione, non finita e completamente testata, del codice di Polkadot, sebbene già funzionante e disponibile a tutti gli effetti per gli sviluppatori. Per questo motivo si invita chi la utilizza ad avere una buona dose di cautela, visto che non è detto che tutto funzioni alla perfezione. 

Inoltre si tratta di una rete decentralizzata, controllata di fatto dai possessori dei token KSM. 

Questa criptovaluta nativa di Kusama, KSM, ha esordito sui mercati crypto già nel 2019, ad un prezzo iniziale di circa 6 dollari. 

Nel suo primo anno di vita in realtà perse valore rispetto al collocamento, scendendo fino sotto quota 0,9$ a gennaio del 2020. 

Tuttavia già a maggio del 2020 aveva recuperato quota 6$, dove più o meno rimase fino a giugno dello stesso anno. A quel punto iniziò una fase di crescita. 

Infatti durante la breve bullrun dell’estate del 2020, ovvero quella guidata dai token DeFi, il suo valore arrivò a moltiplicarsi per dieci, sfiorando i 60$ ad agosto. Poi però quella bullrun si esaurì, tanto che ad ottobre il prezzo si era già dimezzato, rimanendo comunque attorno a quota 30$.

 

A novembre, in concomitanza con l’inizio dell’ultima grande bullrun di bitcoin, il prezzo tornò a salire, tanto che già ai primi di dicembre era tornato sopra quota 60$. 

A partire da gennaio 2021 è iniziata una nuova corsa, culminata a febbraio con il prezzo raddoppiato, a quota 120$. Ma la bullrun è andata avanti anche nei mesi successivi, fino a toccare il picco massimo il 18 maggio ad oltre 600$. 

Il prezzo ora è sceso a circa 450$, ma si tratta comunque di un prezzo superiore del 7.000% rispetto a quello di un anno fa, e del 500% rispetto ad inizio anno. 

Praticamente dal momento della nascita fino al picco massimo il prezzo era aumentato di 100 volte nel giro di meno di due anni.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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