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Initial Coin Offering (ICO) e gli altri: i progetti del momento
Initial Coin Offering (ICO) e gli altri: i progetti del momento
Criptovalute

Initial Coin Offering (ICO) e gli altri: i progetti del momento

By Eleonora Spagnolo - 13 Giu 2021

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L’hype del settore crypto ha scatenato una voglia incredibile di lancio di nuovi progetti, alcuni dei quali mediante ICO, Initial Coin Offering. 

il fenomeno delle ICO si affacciò in tutta la sua dirompenza sulla scena crypto a cavallo tra il 2017 e il 2018. Ma il settore era in piena bolla speculativa, per cui tanti progetti promettenti non riuscirono a sfondare, altri erano veri e propri scam, altri hanno fatto la storia. Ad esempio Ethereum, la cui ICO in realtà è datata 2014. I token Ether vennero venduti a 0,31 dollari. Niente male dal momento che oggi Ethereum vale circa 2.500 dollari. 

Un’altra ICO che entrò nella storia come una tra le più “ricche” di sempre fu Filecoin. Raccolse 200 milioni di dollari nel 2017. Il progetto ha subito dei rallentamenti, ma oggi non solo il suo ecosistema è online e fruibile, ma FIL è entrata addirittura nel paniere di Grayscale, che ha un apposito trust dedicato agli investitori istituzionali.

Le Initial Coin Offering oggi

Oggi nel settore non esistono solo le ICO. Le ICO infatti si affacciarono per la prima volta sulla scena con Ethereum, come detto nel 2014. Era, all’epoca, un sistema innovativo di finanziamento dei progetti blockchain: gli investitori compravano i token, dando liquidità al progetto che di fatto era in grado di finanziarsi.

Oggi si parla anche di IEO (Initial Exchange Offering), ma in questo caso il progetto è lanciato in collaborazione con un exchange di criptovalute. Questo fa in modo che il progetto acquisti subito credibilità soprattutto se lo scambio di token avviene su una piattaforma autorevole. Nel caso della ICO infatti i token vengono inviati direttamente agli indirizzi dei destinatari senza passare da exchange. 

Ci sono poi le STO, acronimo che sta per Security Token Offering. In questo caso cambia l’oggetto dello scambio, un security token, o un titolo finanziario. 

L’ultima frontiera è quella delle IDO (Initial Dex Offering), in cui il lancio del token per autofinanziamento viene fatto su un DEX, exchange decentralizzato. Dunque di fatto il lancio è affidato alla volontà della community.  

Oggi ci sono numerose piattaforme che aiutano gli investitori a districarsi nel mondo delle ICO. Ad esempio, Coinmarketcap mete a disposizione un apposito calendario con i progetti in fase di lancio o in corso. 

Top ICO List fa una vera ae propria classifica dei progetti considerati migliori. Al momento della scrittura di questo articolo, in testa c’è la ICO di PointPay, un progetto che punta ad integrare nel suo ecosistema ben 10 differenti prodotti, rivoluzionando il sistema di pagamento. Aperta da luglio 2020, chiuderà la raccolta di finanziamenti il 22 luglio 2021. 

Anche ICOholder sembra dare molta credibilità a PointPay, mettendola in prima posizione con un rating di 4,95. Segue un altro progetto, via IEO, che è Easy Feedback Token, il token della piattaforma EasyFeedback, un maxi portale di recensioni. Il token EFT serve a ricompensare coloro che lanciano recensioni sulla piattaforma. 

Insomma, chi pensava che le ICO fossero morte dovrà ricredersi. Il mondo delle ICO non solo è più vivo che mai ma sta anche attraversando un periodo di interessanti evoluzioni.

Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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