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Il Bitcoin Death Cross: che cos’è e quando si verificherà
Il Bitcoin Death Cross: che cos’è e quando si verificherà
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Il Bitcoin Death Cross: che cos’è e quando si verificherà

By Stefania Stimolo - 17 Giu 2021

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Dopo l’ultimo pump di domenica 13 giugno 2021, sono molti gli analisti che ricorrono al Bitcoin Death Cross per spiegare che l’attuale trend del prezzo di Bitcoin non è ancora bullish e, cioè, rialzista. 

Da domenica, infatti, il prezzo di BTC è salito dai 34.000$ a quota 39.000$, superando i 40.000$ durante questi ultimi 4 giorni. Gli analisti, in virtù anche dell’ATH o All-Time High di 64,000$ già toccato lo scorso metà aprile, si esprimono al riguardo.

Lark Davis, un investitore di crypto, ha sottolineato che Bitcoin non è riuscito a chiudere con successo sopra il 200 EMA, e uno scenario rialzista potrebbe non essere ancora confermato.

Seguendo l’andamento del prezzo di BTC, poi oggi Davis ha anche aggiunto la sua opinione a proposito del death cross di bitcoin: 

“A meno che non otteniamo un grande evento di notizie come Facebook che annuncia un acquisto di BTC da un miliardo di dollari, allora avremo il death cross di bitcoin questo fine settimana. Niente panico!”

Altri analisti come Rekt Capital, invece, sostengono una teoria differente:

“il fenomenale recupero di BTC negli ultimi giorni significa che un potenziale death cross è stato rimandato a fine luglio”.

Bitcoin death cross: ecco di cosa si sta parlando

Il death cross tanto ora citato dagli esperti, non è altro che un indicatore tecnico in ritardo, che appare quando l’azione dei prezzi è già stata meno che ottimale, ma se confermato, potrebbe portare un ulteriore calo del prezzo. 

Nello specifico, il death cross si forma quando una media mobile di periodo più veloce (di solito la media mobile semplice a 50 giorni), si incrocia sotto la media mobile di più lungo periodo ( generalmente di 200 giorni).

In altre parole, il death cross è di sentimento negativo, e cioè che si prevede un ribasso del prezzo. Infatti, i grandi investitori istituzionali tendono a non comprare in un mercato in calo, fino a quando non viene confermato un fondo. A causa di questo, gli acquisti si prosciugano e gli investitori che detengono posizioni si precipitano all’uscita a causa del panico, esacerbando il declino.

Nonostante il trend ancora ribassista, che non vede il comando da parte dei “tori” nel settore crypto, sempre in questa settimana, altri analisti hanno invece espresso positività sul prezzo di BTC nel lungo periodo. 

Solo ieri, Alex Mashinsky, ha affermato che grazie alla forte entrata nel settore da parte di Nigeria, Brasile e El Salvador, la previsione di prezzo per BTC è fino a 160.000$ entro la fine del 2021. 

Mentre, Jurrien Timmer, Direttore di Global Macro a Fidelity, ha assunto l’idea che dai 34.000$ toccati da BTC lo scorso 14 giugno, ora il prezzo dovrebbe invece rialzarsi. 

 

Stefania Stimolo
Stefania Stimolo

Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.

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