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Elon Musk non è convinto che il consumo di energia di Bitcoin sia “verde”
Elon Musk non è convinto che il consumo di energia di Bitcoin sia “verde”
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Elon Musk non è convinto che il consumo di energia di Bitcoin sia “verde”

By Marco Cavicchioli - 17 Giu 2021

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Elon Musk è di nuovo intervenuto in merito alla discussione sul consumo di energia di Bitcoin. 

Questa volta è stato tirato direttamente in ballo dal CEO dell’exchange crypto Kraken, Jesse Powell, che durante un’intervista ha dichiarato che Bitcoin è “più verde” di quanto affermino i critici. 

Il fatto è che Powell poi ha aggiunto

“Penso che Elon debba ancora studiare un po’”.

La risposta diretta di Elon Musk è arrivata attraverso Twitter. Il CEO di Tesla ha chiesto a Powell sulla base di quali dati concreti possa affermare ciò. 

Elon Musk e il consumo di energia di Bitcoin

In realtà già da parecchio tempo circolano ipotesi sul fatto che il 70% circa dell’energia elettrica consumata dal mining di Bitcoin provenga da fonti rinnovabili, ma effettivamente non vi sono prove certe e concrete che le cose stiano così. Anzi, ci sono anche altre stime che invece sostengono che tali consumi “verdi” siano in realtà ben inferiori al 50%. 

Pertanto se da un lato Powell sembra sostenere questa ipotesi, dall’altro Musk è scettico, proprio perché non vi sono prove concrete ed indiscutibili a supporto. 

Lo stesso Musk qualche giorno fa, quando affermò che Tesla potrebbe tornare ad accettare bitcoin come modalità di pagamento, ha anche dichiarato che ciò sarà possibile solo quando vi sarà la conferma che almeno il 50% dell’energia utilizzata dai miner sia pulita. 

Questa conferma ad oggi in effetti non c’è, perchè esistono solo stime che non sono però comprovate da prove certe ed indiscutibili. 

Pertanto Musk non ha messo in dubbio le affermazioni di Powell, ma ne ha messo in dubbio il fatto che possano già essere considerate certe. 

In altre parole, è possibile che ritenga plausibile che già oggi il consumo energetico di Bitcoin abbia un impatto ambientale non particolarmente grave, ma non potendolo dare per certo non se la sente di basarsi solo su stime che, in teoria, potrebbero anche essere scorrette. 

Va detto che è molto più facile ottenere dati simili per quanto riguarda paesi in cui la libertà di espressione è maggiormente diffusa, mentre lo è di meno in paesi come ad esempio la Cina, ovvero uno dei centri mondiali del mining di Bitcoin, dove la libertà di espressione di fatto non esiste. Pertanto potrebbe rivelarsi particolarmente difficile soddisfare le richieste di Elon Musk a riguardo, a meno che le attività di mining svolte in Cina non si riducano parecchio.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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