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Un utente denuncia Coinbase per la pubblicità fuorviante su Dogecoin
Un utente denuncia Coinbase per la pubblicità fuorviante su Dogecoin
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Un utente denuncia Coinbase per la pubblicità fuorviante su Dogecoin

By Marco Cavicchioli - 20 Lug 2021

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Un utente di Coinbase ha lanciato una class action contro l’exchange crypto per una presunta campagna ingannevole su Dogecoin.

David Suski infatti accusa Coinbase di non averlo adeguatamente informato che per prendere parte agli Sweepstakes lanciati su DOGE dall’exchange non fosse strettamente necessario acquistare i token. 

Infatti il primo giorno in cui Dogecoin fu listato su Coinbase, il 3 giugno 2021, la società inviò un’e-mail ai propri utenti affermando esplicitamente “Trade Doge, Win Doge”. 

Tuttavia Suski sostiene che la campagna pubblicitaria della promozione era fuorviante, perché in realtà chiunque poteva partecipare gratuitamente, inviando l’apposita scheda con le informazioni richieste, senza essere costretto di fatto ad effettuare alcun trade su DOGE. 

Il concorso con Dogecoin di Coinbase

L’e-mail inviata da Coinbase conteneva i dettagli su come partecipare al concorso facendo trading, ma in una pagina separata dedicata alle regole ed ai dettagli del concorso era riportato che si sarebbe potuto partecipare anche solamente inviando a Coinbase una scheda con dei dati, tra cui nome, indirizzo, e-mail, telefono e data di nascita. 

Secondo Suski questa campagna pubblicitaria è stata progettata esplicitamente con l’obiettivo di “ingannare e confondere” i clienti, in modo da indurli ad acquistare almeno 100$ di DOGE per poter partecipare al concorso senza chiarire in modo evidente che invece si poteva anche partecipare senza dover acquistare i token. 

Suski inoltre afferma che al momento del suo acquisto di Dogecoin su Coinbase possedeva già altri 1.000 DOGE in un altro conto su un altro exchange, e che quindi l’unica ragione che lo ha spinto ad acquistarne altri su Coinbase è perché la società lo ha portato a credere che ciò fosse necessario per partecipare al concorso. 

La class action chiede un risarcimento complessivo di oltre 5 milioni di dollari per danni per tutti coloro che sarebbero stati ingannati in questo modo. 

Da notare che lo stesso 3 giugno il prezzo di DOGE scese, dopo essere salito nei giorni precedenti probabilmente grazie alla notizia dell’imminente listing su Coinbase. 

Infatti l’1 di giugno era sceso fino a 0,31$, mentre il 3 giugno era già salito a 0,43$. Il giorno successivo, 4 giugno, scese fino a 0,36$. 

Pertanto la campagna pubblicitaria di Coinbase non sembra essere riuscita ad indurre molte persone ad acquistare DOGE dopo il listing del 3 giugno, anche perché la soglia di acquisto per poter partecipare al concorso (100$) era probabilmente troppo bassa per poter davvero incrementare in modo significativo la pressione di acquisto sul token. Infatti spesso proprio dopo il listing la pressione di vendita aumenta, dopo essere aumentata nei giorni precedenti, quindi il prezzo tende comunque a scendere. 

Ad oggi non è noto quante persone stiano aderendo alla class action di David Suski, né quante persone abbiano acquistato DOGE inutilmente per poter partecipare allo Sweepstake di Coinbase.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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