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Azimut: in Lussemburgo via libera ai fondi sulle crypto
Azimut: in Lussemburgo via libera ai fondi sulle crypto
Criptovalute

Azimut: in Lussemburgo via libera ai fondi sulle crypto

By Riccardo Mangiapane - 22 Lug 2021

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Azimut Group è diventata la prima società di asset management in Lussemburgo ad ottenere l’autorizzazione, da parte della Commission de Surveillance du Secteur Financier, per la gestione delle strategie di investimento di asset virtuali.

Attraverso la piattaforma Azimut Investments, la compagnia ha intenzione di lanciare il fondo AZ RAIF Digital Assets che investirà in criptovalute come Bitcoin o Ethereum, in DeFi tokens o in equity di società fintech e che lavorano nel campo della blockchain.

L’autorizzazione consente ad Azimut Investments di estendere la propria licenza AIFM per gestire più efficientemente i fondi di investimento alternativi (FIA) che daranno esposizione a queste nuove categorie di assets in modo attivo, diversificato e all’interno di precisi framework per il risk management.

AZ RAIF Digital Asset è il secondo fondo per la gestione di crypto assets in Europa, ma sarà gestito dall’investment hub del Gruppo a Singapore, considerato il Paese leader al mondo nel settore della digital finance.

Giorgio Medda, Global Head of Asset Management del Gruppo, in merito a questa importante opportunità ha chiarito:

“L’iniziativa di prodotto è finalizzata a obiettivi di investimento a lungo termine, su orizzonti di diversificazione più vasti per i portafogli dei nostri clienti in un contesto di mercato estremamente dinamico”.

Azimut e le crypto

Azimut, azienda fondata in Italia nel 1989, è uno dei più grandi asset manager indipendenti d’Europa e il primo nel Paese. 

Opera su tutti i mercati mondiali, integra gestione patrimoniale e distribuzione in modo da individuare e creare le migliori opportunità sul mercato adatte a ogni tipo di investitore.

La capogruppo Azimut Holding è stata quotata alla Borsa Italiana il 7 luglio 2004 (AZM.MI) e, tra gli altri, è membro del principale indice italiano FTSE MIB. Al momento il market cap di Azimut è di 3 miliardi, invece il prezzo di un’azione è di 21,25 euro.

Azimut Group in questi ultimi mesi si è affacciata sempre di più al mercato di asset virtuali: ad aprile ha emesso Azim Token, in collaborazione con Sygnum, prima digital asset bank al mondo, che rappresenta in forma digitale un portafoglio di 5 milioni di euro di prestiti alle piccole e medie imprese italiane.

Azim è il primo security token al mondo promosso da una società di gestione del risparmio che, secondo il fondatore del gruppo Pietro Giuliani, aprirà una nuova frontiera negli investimenti in economia reale e offrirà nuovi scenari per la gestione del risparmio dove, attraverso il processo di tokenizzazione, anche gli investimenti solitamente non possono essere liquidati nel breve termine, come quelli dei private markets, possono diventare liquidi e immediatamente trasferibili grazie alla tecnologia blockchain.

Riccardo Mangiapane
Riccardo Mangiapane

Laureando magistrale in Management and Finance presso l'università LUMSA di Roma. Appassionato in fintech e crypto, segue con interesse gli avvenimenti sui mercati finanziari cooperando in team all’analisi di diversi casi studio durante il suo percorso accademico.

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