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La Dogecoin Foundation trasforma DOGE con Elon Musk e Vitalik Buterin
La Dogecoin Foundation trasforma DOGE con Elon Musk e Vitalik Buterin
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La Dogecoin Foundation trasforma DOGE con Elon Musk e Vitalik Buterin

By Eleonora Spagnolo - 20 Ago 2021

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Dopo essersi eclissata dal 2014, la Dogecoin Foundation è tornata ed ora ha in seno niente meno che un rappresentante di Elon Musk e Vitalik Buterin in persona.

Ad annunciarlo è stata la stessa fondazione, che ha riattivato il proprio canale Twitter, fermo dal 2018; è stato riattivato anche il sito.

Nell’annuncio, la fondazione si dice eccitata dal suo stesso ritorno, volto a supportare l’ecosistema Dogecoin, il suo futuro e la sua blockchain. Non prenderà il controllo di uno dei progetti cardine su cui sono al lavoro i developer, e cioè il wallet.

Il ritorno in campo dalla fondazione è spiegato come un modo per proteggere il brand Dogecoin da chi se ne è voluto appropriare. È infatti dal 2014 che la Dogecoin Foundation lotta per evitare che qualcuno si appropri del marchio Dogecoin depositandolo presso un ufficio brevetti.

La fondazione aveva però lasciato che le persone ci giocassero. Del resto Dogecoin, il nome e il logo “appartengono alla gente, dopo tutto”, ma qualcuno ha voluto strafare.

Il manifesto della Dogecoin Foundation

La Foundation ha quindi presentato il suo nuovo manifesto, che sarà come una guida. È molto semplice e si basa su 4 parole, qui elencate:

 

Essendo utili, diamo più valore all’utilità che alla genialità tecnica.

Essendo personalizzabili, diamo più valore agli individui e alle interazioni che all’economia basata sul profitto.

Essendo accoglienti, diamo più valore alla collaborazione e alla fiducia che alla competizione e all’esclusività.

Essendo affidabili, diamo più valore alle soluzioni di lavoro che alla velocità di consegna.

 

Tradotto, la Foundation intende trasformare Dogecoin in un progetto che non sia solo un mero tornaconto economico, ma anche utile, efficiente, brillante.

Del resto, si spiega nel manifesto:

“Stiamo sviluppando una moneta per il popolo, e ci sforziamo di fare solo del bene ogni giorno”.

Il sito ufficiale dispone anche di una sezione roadmap, al momento vuota. Quel che sappiamo sul futuro di Dogecoin, è che la fondazione intende dotarsi di un budget triennale, per assumere persone che possano lavorare a tempo pieno sui progetti legati a Dogecoin.

Infatti, Dogecoin è cresciuto molto, in particolare nell’ultimo anno, grazie ad una community che ci ha lavorato a volte trascurando la propria vita personale.

La Foundation vuole ora che queste persone lavorino su Dogecoin come un vero e proprio impiego. Per far sì che questo accada c’è bisogno di sponsor, di qualcuno che finanzi i progetti.

C’è da scommettere che gli sponsor non tarderanno ad arrivare, visto l’interesse che DOGE ha suscitato nel 2021 con il suo vertiginoso aumento di prezzo.

Elon Musk e il coinvolgimento in Dogecoin

A contribuire in questa direzione c’è anche una squadra di advisor di tutto rispetto. Accanto agli storici developer e leader della community si leggono infatti due nomi che balzano agli occhi:

  • Jared Birchall, la cui descrizione recita “Rappresenta Elon Musk – Consigliere legale e finanziario”.
  • Vitalik Buterin, fondatore di Ethereum.

Questo vuol dire innanzitutto che, da ora in poi, Elon Musk avrà il suo peso in Dogecoin. 

Tempo fa il CEO di Tesla ha dovuto ricordare ai suoi follower che pur supportando il progetto, non aveva alcun ruolo in esso. Da oggi non è più così. E con la popolarità e la visione di Elon Musk è praticamente scontato che Dogecoin avrà davanti a sé un importante futuro. 

Infine, il ripristino della fondazione, certifica l’avvenuta metamorfosi di Dogecoin. La criptovaluta nata per scherzo diventa un’azienda a tutti gli effetti, che punta ad essere utile e popolare e non più solo una coin per i tips sui social. E questa sì che è una svolta.

Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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