Apple subisce una class action per un’app che ruba le crypto
Apple subisce una class action per un’app che ruba le crypto
Criptovalute

Apple subisce una class action per un’app che ruba le crypto

By Stefania Stimolo - 21 Set 2021

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Presentata una nuova class action contro Apple per aver permesso ad un’applicazione di un wallet fake “Toast Plus” di essere inserita nel suo App Store

L’applicazione avrebbe rubato criptovalute agli utenti che hanno presentato la denuncia contro il Big Tech presso la corte federale del Maryland.

Apple sotto class action dagli investitori crypto

Gli utenti o investitori crypto avrebbero trovato l’applicazione creata dagli hacker direttamente sullo shop di Apple online, App Store, e subito dopo averla scaricata hanno visto i loro soldi sparire. 

Ecco come viene descritta la situazione ingannevole sulla causa contro Apple:

“Il querelante credeva che Toast Plus fosse una versione di Toast Wallet, un noto portafoglio di criptovalute, poiché i nomi erano simili e il logo utilizzato per l’applicazione nell’App Store era lo stesso o quasi identico”

La denuncia depositata presso la corte federale del Maryland dalla cittadina Hadona Diep, accusa Apple di aver permesso agli hacker di inserire un’applicazione spoof o “phishing” travestita da portafoglio di criptovalute nel suo App Store on-line, inducendo il querelante e altri a scaricare e installare un portale criminale nei loro conti di criptovaluta. 

Le accuse parlano di negligenza, frode e una serie di illeciti informatici specifici per la privacy. Nello specifico, il gigante del Big Tech sarebbe responsabile perché non è riuscito a controllare il software distribuito dal suo negozio online.

La denuncia sottolinea anche che chiunque abbia scaricato il software Toast Plus fa parte della class action e continua come segue:

Ha diritto a danni statutari del maggiore di $ 10.000 o $ 100 al giorno per ogni giorno di violazione, danni effettivi e punitivi, spese legali ragionevoli, e i profitti del convenuto, ottenuti dalle violazioni sopra descritte”.

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Apple e la storia della sua querelante: persi 474 XRP 

La cittadina del Maryland, Hadona Diep, avrebbe trasferito i suoi 474 criptomonete di Ripple (XRP) nel gennaio 2018 su un wallet crypto chiuso il mese successivo. 

Nella causa, Diep descrive di aver poi collegato la sua chiave privata XRP, o una frase seme, in Toast Plus nel marzo del 2021. 

Solo in agosto 2021, Diep avrebbe poi controllato e scoperto che non solo non aveva XRP nel portafoglio, ma che il suo account è stato ‘cancellato’ il 3 marzo 2021

Le chiamate alla società Toast Plus, Apple e poi le forze dell’ordine sono seguite, secondo la denuncia, ma nessuno ha preso la responsabilità. La causa dice che ha perso più di 5.000 dollari.

Apple non controlla abbastanza: altre storie di ladri di crypto

All’inizio di luglio 2021, è stata rivelata un’altra situazione che coinvolge la poca attenzione o controllo di Apple con i suoi servizi che includono le crypto. 

Infatti, un ladro di identità è stato in grado di acquistare quasi 100.000 dollari di bitcoin e più di 600.000 dollari di beni di lusso, utilizzando carte di credito rubate e Apple Pay

Si chiama Aaron Laws, di Atlanta, e ha agito acquistando più di 500 numeri di carte di credito rubate sul dark web, per poi inserirli su telefoni cellulari dotati di Apple Pay ed effettuare così acquisti senza essere in possesso delle carte fisiche. 

Gli acquisti di Laws sarebbero avvenuti tra febbraio 2017 e dicembre 2018, sia online ma anche in Apple Store e gioiellerie. 

Stefania Stimolo

Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.

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