Cina: indagini e chiusure forzate di mining farm
Cina: indagini e chiusure forzate di mining farm
Criptovalute

Cina: indagini e chiusure forzate di mining farm

By Marco Cavicchioli - 14 Ott 2021

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Nella provincia cinese dello Zhejiang le autorità locali stanno conducendo diverse indagini per scovare e chiudere le mining farm di criptovalute. 

Cina
Cina vieta il mining

Cina. Lo Zhejiang e le nuove fonti di energia

Lo riferisce un post su WeChat dello Zhejiang Internet Information Office, che rivela l’avvio di un’azione congiunta per combattere in toto l’uso delle risorse pubbliche per il mining o il trading di criptovalute. 

Con “risorse pubbliche” si intende fondamentalmente l’energia elettrica, visto che lo Zhejiang  è una delle province cinesi colpite dalla carenza di fonti di energia con le quali produrre elettricità. 

Lo Zhejiang Internet Information Office rivela anche che i recenti upgrade delle apparecchiature per il mining avrebbero causato un grande consumo di energia, mentre la speculazione finanziaria metterebbe a rischio l’ordine economico e finanziario. 

Il comitato provinciale del partito comunista cinese, e il governo locale, danno molta importanza alla lotta al mining. Tanto che le recenti operazioni speciali condotte sul territorio hanno esaminato 4.699 indirizzi IP sospettati di avere a che fare con le mining farm. Ne hanno infatti trovati 184 coinvolti nell’utilizzo di risorse pubbliche per svolgere attività di mining. 

È stato individuato un gruppo di trasgressori che è stato indagato. I proventi sono stati sequestrati.

Le agenzie provinciali hanno effettuato dei sopralluoghi in loco. Hanno poi ordinato la chiusura di queste mining farm. hanno anche sottoscritto sanzioni disciplinari a tutto il personale ritenuto responsabile.

La Cina contraria al mining crypto

Il nuovo atteggiamento della Cina estremamente ostile al mining crypto, a causa della scarsità locale di energia elettrica, ha recentemente portato gli USA a diventare il primo hub mondiale per potenza di calcolo complessiva allocata in questo settore, mentre molti miner cinesi si stanno trasferendo altrove. 

In particolare pare ne stiano giovando soprattutto i paesi limitrofi, tra cui quelli dell’Asia Centrale, ma anche la Russia, il cui atteggiamento nei confronti delle criptovalute sembra in effetti essere molto migliorato ultimamente. 

Ovunque vi sia energia elettrica disponibile in grandi quantità, ed a basso costo, e magari un clima freddo che consenta di raffreddare i macchinari a temperatura ambiente, il mining crypto può consentire in questo periodo di raggranellare significativi guadagni, grazie ai prezzi decisamente alti delle criptovalute. Non stupisce pertanto che il Canada, ed il Nord America, siano diventati i principali hub al mondo del mining. Hanno superato così la Cina che aveva dominato il settore per anni. 

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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