Cina: ban per Bitcoin ma sostegno statale sugli NFT
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Cina: ban per Bitcoin ma sostegno statale sugli NFT

By Stefania Stimolo - 17 Gen 2022

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La Cina, che dall’anno scorso ha vietato Bitcoin e il mining, ha annunciato che entro fine mese lancerà la sua industria di Non-Fungible Token o NFT. La nuova infrastruttura sostenuta e finanziata dallo stato cinese è la Blockchain Service Network o BSN. 

Cina ambigua: no a Bitcoin ma si agli NFT

Secondo quanto riportato, la Blockchain Services Network o BSN prevede di lanciare l’infrastruttura finanziata dallo stato cinese per supportare la distribuzione degli NFT, entro la fine di questo mese. 

Nello specifico si tratta della BSN-Distributed Digital Certificate (BSN-DDC) che offrirà interfacce di programmazione delle applicazioni per le imprese o per gli individui in modo che possano costruire i propri portali utente o app per gestire gli NFT. 

Siamo lontani dal mondo dei Non-Fungible Token decentralizzati sulle blockchain pubbliche, proprio perché in Cina, Bitcoin, Ethereum e le crypto sono “blockchain illegali”. 

A tal proposito, He Yifan, amministratore delegato di Red Date Technology, che fornisce supporto tecnico a BSN ha esplicitamente detto:

“Gli NFT non hanno alcun problema legale in Cina, purché si distanzino dalle criptovalute come il bitcoin.” 

Come funziona la Blockchain Service Network (BSN) 

La Blockchain Service Network o BSN è già una realtà dal 2018, sostenuta da aziende statali cinesi quali China Mobile, China UnionPay e State Information Centre e già dal suo debutto ha “localizzato” più di 20 catene pubbliche. La BSN è una soluzione chiamata catena aperta con autorizzazione. 

Nello specifico caso della BSN-DDC dedicata agli NFT, ci sono già 10 catene integrate, tra cui la versione adattata di Ethereum e Corda, più quelle nazionali come Fisco Bcos avviata da WeBank e sostenuta da Tencent. 

Al contrario delle blockchain pubbliche che utilizzano la propria crypto anche per acquistare gli NFT, come il caso di Ethereum (ETH), con la BSN sarà permesso solo lo yuan cinese, sia per gli acquisti che per le spese di servizio.

A livello di costi, l’emissione di un NFT su BSN-DDC può essere davvero economica, con un prezzo come 0,05 yuan (0,7 centesimi di dollaro). Anche in questo caso, Yifan ha sottolineato che sarà possibile realizzare profitto solo se in un anno saranno generati 10 milioni di NFT.  

Cina criptovalute
La Cina ha un atteggiamento controverso in ambito crypto

Yuan digitale fa record di download

La Cina ha un modo tutto suo di interpretare il mondo crypto segnando nel 2021 la sua posizione anti-criptovaluta, emettendo diversi divieti sia all’utilizzo e acquisto di Bitcoin e crypto, che il ban alle attività di mining. 

Eppure, come altri Stati nel mondo, sembra che anche la Cina abbia poi lavorato alla sua CBDC lanciando il wallet proprio all’inizio di questo mese e anno

Qualche giorno fa, il wallet per e-CNY (lo Yuan digitale) ha registrato il record di download, piazzandosi in vetta nelle classifiche di app store di Apple e Xiaomi, nonostante sia ancora limitata solamente a determinate città. 

Lo yuan digitale può già essere utilizzato su altre app di pagamenti mobile, come Alipay e WeChat Pay, mentre l’app dedicata è un vero e proprio wallet ufficiale che concede a tutti alcuni vantaggi come sconti e promozioni. 

Stefania Stimolo

Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.

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