NFT e nuove norme in materia di contenuti digitali
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NFT e nuove norme in materia di contenuti digitali

By Lexia Avvocati - 16 Giu 2022

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È da anni ormai che le istituzioni europee si stanno dedicando alla regolamentazione delle piattaforme digitali attraverso un approccio normativo volto ad innalzare il livello di protezione dei consumatori

Tra gli ambiti che sono stati interessati da questa strategia rientra sicuramente quello della vendita di prodotti digitali, di recente interessati da una specifica direttiva, che in Italia è stata attuata nel novembre 2021. Le novità introdotte dalla direttiva riguardano in particolare i contratti di fornitura di contenuto digitale o di servizi digitali conclusi tra consumatori e professionisti. 

Gli NTF sono soggetti alla normativa sulla vendita di contenuti digitali?

nft regolamentazione
Nuove regolamentazioni per il settore degli NFT

Gli NFT sono stati uno dei prodotti maggiormente discussi da parte del pubblico nel corso del 2021. Ad oggi, il mercato conosce diverse tipologie di NFT: alcuni rappresentano beni reali o digitali, come fotografie o opere artistiche, altri conferiscono diritti al possessore diritti o pretese esercitabili nei confronti del soggetto emittente (c.d. experience). 

Il tema che si pone, alla luce delle novità normative menzionate, è se la vendita di NFT sia soggetta alle novità introdotte dalla direttiva sui contenuti digitali. La questione è di particolare rilievo sia per il venditore (se si tratta di un professionista) sia per l’eventuale piattaforma che consenta la creazione, archiviazione e vendita di NFT da parte degli utenti.

Quali obblighi impone la direttiva sui contenuti digitali rispetto alla vendita di NFT?

L’applicazione della nuova normativa in materia di contenuti digitali comporta la necessità di rispettare importanti obblighi di trasparenza e conformità del bene. Il contenuto digitale deve essere descritto in modo preciso, con chiara indicazione delle proprie qualità (ad esempio in termini di diritti connessi) e della quantità di beni circolanti (ad esempio, in caso di NFT, dovrebbe essere data indicazione in ordine all’esistenza di più copie del medesimo NFT). 

In generale, l’applicazione della direttiva agli NFT comporta l’obbligo di assicurare la conformità degli NFT venduti al pubblico alle funzionalità che sono descritte sulla pagina web in cui sono acquistati. Le nuove norme incidono, pertanto, significativamente sulle attività di marketing svolte in relazione alla promozione e alla vendita di NFT, anche attraverso la c.d. community – particolarmente importante nell’ambito dei progetti legati a crypto attività.

Tra le altre cose, la direttiva richiede che i contenuti digitali rispettino quelle caratteristiche che gli utenti possono ragionevolmente aspettarsi da prodotti della medesima specie. Nel caso degli NFT, un esempio potrebbe essere rappresentato dagli elementi tecnologici che caratterizzano la blockchain e gli NFT in particolare (come l’unicità del prodotto o la notarizzazione della proprietà). 

I diritti dei consumatori in caso di acquisto di NFT

Il mancato rispetto delle disposizioni del codice del consumo legittima i consumatori a vedere ripristinata la conformità del bene, a ricevere una riduzione del prezzo o, addirittura, a risolvere il contratto ricevendo contestuale rimborso di quanto pagato. 

Di particolare rilevanza, inoltre, è il riconoscimento dei diritti dei consumatori anche nelle ipotesi in cui vi siano restrizioni derivanti da diritti dei terzi sugli NFT venduti, in particolar modo diritti di proprietà intellettuale. Si immagini il caso della vendita dell’NFT di un terzo o relativo ad un’opera artistica di un terzo. 

Particolare attenzione, infine, deve essere posta dagli acquirenti di NFT all’eventuale applicazione del “diritto di ripensamento”, in base al quale l’utente può recedere dal contratto di acquisto entro 14 giorni, salvo che non ricorrano alcune eccezioni contemplate nella normativa di riferimento. 

Prospettive e implicazioni derivanti dal nuovo quadro normativo

Le nuove norme introdotte dalla direttiva sui contenuti digitali contribuiscono ad innalzare il livello di protezione dei consumatori. 

L’eventuale applicazione di queste norme alla vendita di NFT – da valutarsi caso per caso in considerazione delle caratteristiche degli NFT offerti – può tuttavia avere rilevanti impatti nei processi di vendita e commercializzazione, oltre che nella configurazione delle caratteristiche delle piattaforme dedicate alla loro vendita. È importante, pertanto, valutare attentamente gli obblighi e i rischi legali connessi all’offerta di NFT, per evitare di incorrere in responsabilità nei confronti dei consumatori acquirenti.

Lexia Avvocati

Lexia è uno studio legale italiano multi-practice specializzato in Fintech, Cryptoassets, Tech e Servizi Finanziari. Lo studio assiste regolarmente i fornitori di servizi Fintech e Cryptoassets nella creazione delle loro piattaforme italiane.

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