Elon Musk: primo discorso con i dipendenti di Twitter
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Elon Musk: primo discorso con i dipendenti di Twitter

By Stefania Stimolo - 20 Giu 2022

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Elon Musk ha tenuto il suo primo discorso con i dipendenti di Twitter affrontando i temi di contenuto che promuovano la libertà di parola, di licenziamento e di lavoro a distanza. 

Elon Musk: discorso diretto con i dipendenti di Twitter e la libertà di parola

Secondo quanto riportato, per la prima volta Elon Musk ha tenuto un discorso diretto con i dipendenti di Twitter per affrontare temi riguardanti i contenuti sul social, ma anche licenziamenti e lavoro a distanza. 

Proprio in merito ai contenuti sul social, Musk sostiene a voce alta la libertà di parola, al punto che vorrebbe consentire tutti quei discorsi legali, anche se questi includono contenuti leciti ma terribili come estremismo o abusi. 

In tal senso, secondo Musk, Twitter dovrebbe lavorare per evitare che contenuti potenzialmente dannosi o offensivi vengano amplificati, in modo che gli utenti siano “a loro agio sul social”.

A tal proposito, Musk avrebbe detto:

“C’è libertà di parola e libertà di portata. Chiunque potrebbe andare in mezzo a Times Square e dire tutto quello che vuole. Può andare in mezzo a Times Square e negare l’Olocausto… ma questo non significa che debba essere promosso a milioni di persone. Quindi penso che le persone dovrebbero essere autorizzate a dire cose piuttosto oltraggiose che sono nei limiti della legge, ma che non vengono amplificate e non hanno una grande portata”.

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Elon Musk durante la diretta con lo staff di Twitter

Musk: portare Twitter a un miliardo di utenti al giorno e lo smart working

Musk avrebbe anche esposto dei piani ambiziosi per l’azienda, come il suo desiderio di far crescere la base utenti attivi giornalieri ad almeno un miliardo di persone. 

Un qualcosa che già in Cina con WeChat è già praticamente possibile. Ecco le sue parole al riguardo:

“In Cina si vive praticamente su WeChat perché è così utile e fruibile nella vita quotidiana, e credo che se riuscissimo a raggiungere questo obiettivo, o anche solo ad avvicinarci a quello di Twitter, sarebbe un successo immenso”.

Un altro discorso di Musk ha riguardato poi lo “smart working”, il lavoro da casa tanto promosso durante la pandemia, e sostenuto, anche dopo, dallo stesso ex CEO del social,  Jack Dorsey. 

L’uomo più ricco del mondo, però, non sembra tanto favorevole. A tal proposito, infatti, Musk ha detto:

“C’è un colpo che si subisce da remoto, perché riduce l’espirit de corps. Anche se qualcuno lavora da remoto, a volte deve venire in azienda per riconoscere i colleghi… Per quanto mi riguarda, forse sono fortemente orientato a lavorare di persona, ma se qualcuno è eccezionale, il lavoro a distanza può andare bene”.

Libertà di parola e licenziamento di dipendenti SpaceX per averlo criticato

Infine, un argomento delicato che ha visto Musk essere accusato di “incoerenza” riguarda il suo sostegno per la libertà di parola e il licenziamento che pare sia stato fatto nei confronti dei dipendenti di SpaceX solo per averlo criticato. 

Secondo quanto riportato, infatti, pare che SpaceX, la società privata di razzi, ha licenziato i dipendenti che hanno contribuito a scrivere e distribuire una lettera aperta che criticava il comportamento del suo CEO, appunto Elon Musk.

Gwynne Shotwell, presidente e direttore operativo di SpaceX avrebbe affermato che l’azienda ha indagato e “licenziato un certo numero di dipendenti coinvolti” nella lettera.

Al momento, Musk ha messo in stand-by l’acquisizione di Twitter da 44 miliardi di dollari, in attesa di alcuni dettagli. 

Stefania Stimolo

Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.

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