Possibile accordo Netflix-Google
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Possibile accordo Netflix-Google

By George Michael Belardinelli - 23 Giu 2022

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A Cannes in occasione dei Cannes Lions, il Festival internazionale della creatività pubblicitaria, i colossi dell’intrattenimento colgono l’occasione per fare meeting e perché no, raggiungere accordi profittevoli per tutte le parti in causa.

Google e Netflix possibile collaborazione

La scorsa settimana erano trapelate voci di accordi tra il colosso di Alphabet e The Trade Desk come riportato da AdAge, questa, invece, è stata l’occasione in cui sono scesi in campo i pezzi grossi.

Stando a quanto riportato dalla puntuale AdAge, Google starebbe discutendo circa un accordo con Netflix per una collaborazione sulle Ad che sia profittevole (visti i tempi e le trimestrali poco promettenti degli ultimi trimestri) per entrambe le società.

Google tramite Google Ad Manager (che fornisce servizi di pubblicità on line) ha già all’attivo collaborazioni con Disney per Disney Plus, i rumors sono stati confermati e ciò indica che l’eventuale empasse relativa al fatto che YouTube sia a tutti gli effetti una piattaforma di intrattenimento non costituisce un problema di concorrenza ostativo a una collaborazione con il colosso Netflix.

Netflix da sempre ha un modello di business molto in voga di questi tempi adottato anche da altre piattaforme sia di intrattenimento (vedi Disney Plus) che social come Only Fans.

Il modello scelto dalla N maiuscola consiste in un abbonamento su base mensile o annuale che varia nel costo e nel contenuto ma che ultimamente ha mostrato qualche cenno di cedimento e ha fatto sì che la trimestrale non fosse delle migliori.

la società di intrattenimento è corsa ai ripari scegliendo di modificare il proprio business plan implementando con delle pubblicità all’interno dei propri contenuti che, ha specificato, non interromperanno la fruizione dei prodotti ma saranno meno invasive.

Questa scelta è sostanziale e equipara Netflix come metodologia di inserimento di pubblicità all’antagonista Disney Plus mentre lo differenzia da YouTube che opta per una pubblicità vecchio stile in cui l’utente viene interrotto momentaneamente nella fruizione del servizio in favore delle Ad.

Anche Google gioverà di questo rapporto con Netflix con nuove entrate per la sua Google Ad Manager e riuscirà (almeno è questo l’intento) a centrare le aspettative per la seconda trimestrale a differenza di quanto avvenuto nella prima dove nonostante i 68,01 miliardi di entrate non aveva centrato le aspettative di Wall Street a 68,11 miliardi di dollari americani.

La Croisette promette anche altri accordi per cui non solo  Netflix-Google ma anche Google-Magnite ad esempio o Comcast- NBCUniversal per Free Wheel che fa capo al broadcast americano.

la società di Scotts Walley fondata nel 1997 corre ai ripari con un cambio strategia e non è detto che i rapporti si limiteranno a questo, galeotto fu il festival ed è il caso di dire, la trimestrale. 

George Michael Belardinelli

Ex Corporate manager presso Carifac Spa e successivamente Veneto Banca Scpa, blogger e Rhumière, negli anni si appassiona alla filosofia e alle opportunità che l'innovazione e i mezzi di comunicazione ci mettono a disposizione, in fissa con il metaverso e la realtà aumentata

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