Netflix, le azioni vanno a ruba
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Netflix, le azioni vanno a ruba

By George Michael Belardinelli - 21 Apr 2022

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Google rivela come dopo la perdita del 35% in borsa, le ricerche per “acquisto azioni Netflix” aumentano del 931% .

Crollano le azioni Netflix a seguito di un Q1 pessimo 

Netflix trimestre negativo
Dopo le performance negative registrate durante il Q1 2022, il titolo Netflix crolla in borsa

Martedì 19 aprile, la piattaforma di streaming online Netflix ha comunicato la prima trimestrale dell’anno riportando una perdita di 200.000 abbonati nel primo trimestre, il primo rapporto in calo degli abbonati negli ultimi dieci anni.

La notizia ha immediatamente fatto il giro del mondo soprattutto tra gli investitori e i vari operatori finanziari e le conseguenze non si sono fatte attendere. 

Mercoledì 20 aprile in apertura il titolo nella borsa di New York perdeva già il 38% per poi chiudere con un lievemente migliore – 35% di perdita in un solo giorno. 

Income-Tax.co.uk e Google rivelano come le ricerche online di “acquisto azioni Netflix” siano salite alle stelle del 931% a quasi dieci volte la media globale nell’ultima settimana alla luce del calo dei prezzi delle azioni del gigante dello streaming di film e serie. 

Il calo della fiducia degli azionisti nella piattaforma online a seguito della perdita di abbonati e il calo mostruoso dei prezzi delle azioni hanno creato la tempesta perfetta dando il via ai vari declassamenti. 

Tuttavia, sembra che alcuni investitori, specie quelli che non avevano già in portafoglio il titolo, cercano di cogliere questa opportunità e mettere le mani sulle azioni della società Netflix. 

Income-Tax.co.uk commentando i risultati ha detto: 

“Sebbene la fiducia degli azionisti sia diminuita per molti alla luce del calo degli abbonati di Netflix, sembra che ci sia stato anche un aumento del numero di persone che cercano di trarre vantaggio da questo calo , mentre i prezzi delle azioni sono bassi. Sembra che molti investitori abbiano fiducia nel gigante dello streaming per sfruttare ulteriormente il successo che hanno visto durante la pandemia.”

Le contromosse di Netflix

Il gigante Californiano fondato nel 1997 da Reed Hastings e Marc Randolph, sembra aver messo in conto questa battuta d’arresto e un prossimo trimestre ugualmente poco rassicurante ed in linea con le previsioni. 

Questo scossone infatti è stato considerato come una sorta di effetto “fine pandemia” dai tecnici della casa dello streaming in quanto gli utenti potendo uscire o meglio avendo più tempo libero ne dedicano meno a film e serie. 

A questo aspetto si aggiungono altri elementi come ad esempio l’attuale sistema di fruizione del servizio. 

Un utente Netflix che sottoscrive un abbonamento sia esso annuale che mensile ha la possibilità di condividere il proprio accesso con altri 4 utenti che di conseguenza sono utenti paganti in meno per la società. 

Tutto questo sembra avrà presto fine come trapela dalle indiscrezioni così da costringere almeno una parte dei fruitori non contribuenti a sottoscrivere un abbonamento.

Inoltre, verrà presto introdotta la pubblicità che servirà ad ingrassare le casse di Netflix e a ridurre l’importo dell’abbonamento pur mantenendo la qualità dell’offerta. 

Le decisioni che verranno messe in campo non solo sono volte a fidelizzare un numero maggiore e crescente di iscritti ma anche a migliorare l’offerta così da far fronte egregiamente all’offerta dei vari contender (Amazon Prime, Now TV, Disney + ecc). 

Mentre scriviamo il titolo segna un valore di $226,19 ed è previsto ancora in perdita per la nuova sessione. 

Per la piattaforma insomma tutto normale. Ne vedremo delle belle a partire dal terzo trimestre per il quale si prevede un bel rimbalzo, ma dipende anche da quanti investitori entrati in questo momento passeranno all’incasso. 

George Michael Belardinelli

Ex Corporate manager presso Carifac Spa e successivamente Veneto Banca Scpa, blogger e Rhumière, negli anni si appassiona alla filosofia e alle opportunità che l'innovazione e i mezzi di comunicazione ci mettono a disposizione, in fissa con il metaverso e la realtà aumentata

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