USDC vs USDT: le differenze tra le due stablecoin peggate al dollaro
USDC vs USDT: le differenze tra le due stablecoin peggate al dollaro
Stable Coin

USDC vs USDT: le differenze tra le due stablecoin peggate al dollaro

By Marco Cavicchioli - 25 Giu 2022

Chevron down
Ascolta qui
download

USDC vs USDT: le due principali stablecoin esistenti ad oggi nel settore crypto che competono per aumentare la propria quota di mercato.

Entrambe sono collateralizzate al 100% in dollari statunitensi, e convertibili alla pari, ma hanno una storia differente alle spalle. Le principali differenze emergono proprio dal confronto tra le loro evoluzioni. 

La storia di USDC e USDT

tether usdt
USDT, la stablecoin emessa da Tether

La prima a nascere fu USDT, ovvero Tether dollar. 

Un primo whitepaper che ipotizzava di creare nuove valute sul protocollo Bitcoin fu pubblicato online nel gennaio 2012 da J.R. Willett. Da questa idea nacque la criptovaluta Mastercoin, che tuttavia non ebbe grande successo. All’epoca, infatti, i mercati crypto non si erano ancora sviluppati, ed il settore era davvero minuscolo. 

Il protocollo Mastercoin, ovvero un second layer basato sulla blockchain di Bitcoin, divenne poi la base tecnologica per lo sviluppo di USDT, con uno dei membri originali della Mastercoin Foundation, Brock Pierce, diventato co-fondatore di Tether, insieme al CTO della stessa fondazione, Craig Sellars. 

Nel luglio del 2014, Brock Pierce, Craig Sellars e Reeve Collins annunciarono il lancio di Realcoin, il precursore diretto di Tether. I primi token furono emessi ad ottobre dello stesso anno sulla blockchain di Bitcoin, in pieno bear market seguente al fallimento di Mt.Gox. Lo fecero utilizzando il protocollo Omni Layer, usato ancora oggi da USDT sebbene in modo decisamente marginale. 

A novembre il progetto fu ribattezzato Tether, con la previsione di emettere tre stablecoin: USTether (US+), EuroTether (EU+) e YenTether (JP+). Fin da allora la società dichiarava che ogni token emesso da Tether era garantito al 100% da collaterale in valuta originale, e poteva essere riscattato in qualsiasi momento alla pari. 

Nel gennaio dell’anno successivo, 2015, l’exchange crypto Bitfinex abilitò il trading in Tether sulla propria piattaforma. 

Da allora sono stati sollevati parecchi dubbi sulla gestione di Bitfinex, Tether e USDT, tanto che le due società sono anche state coinvolte in un lungo contenzioso con il Procuratore Generale di New York, conclusosi solo nel 2021 a favore di Tether. 

A seguito della conclusione della causa contro NYAG, ma in realtà anche da prima, Tether ha iniziato a pubblicare degli audit indipendenti che ne certificano il peg con il dollaro. Anche di recente la società ha annunciato un nuovo audit eseguito da una società indipendente più autorevole. 

Il valore di mercato di USDT comunque ha praticamente sempre oscillato attorno ad 1$, con un breve momento di perdita del peg durato circa un mese. D’altronde potendo restituire USDT in qualsiasi momento a Tether ricevendo in cambio una pari quantità di dollari USA è difficile che possa perdere davvero il peg.

USDT ormai esiste anche e soprattutto su altre blockchain, in particolare Ethereum e Tron, ed è ancora la stablecoin più utilizzata al mondo con una capitalizzazione di mercato di quasi 67 miliardi, ed un volume di scambi giornaliero di quasi 45 miliardi dollari, che ne fanno in assoluto il token crypto più scambiato del mercato, anche più di BTC. 

Come funziona USDC

usdc circle
USDC, la stablecoin emessa da Circle

USDC (USD Coin) è una stablecoin creata nel 2018 da un consorzio chiamato Centre, a sua volta fondato da Circle e Coinbase, società registrate in USA. Coinbase è anche quotata in borsa (ovvero soggetta al controllo della SEC). 

USDC ha una capitalizzazione di mercato di quasi 56 miliardi, ed un volume di scambi giornaliero di circa 5,5 miliardi di dollari. Quindi se come market cap si sta avvicinando molto a USDT, come volumi di scambi è ancora lontanissima. 

Il funzionamento tecnico è estremamente simile, anche se USDC è disponibile su un numero inferiore di blockchain, ed è collateralizzata anch’essa al 100% da riserve di pari valore.

La principale differenza tra le due stablecoin pertanto sta nella reputazione, anche perchè entrambe esistono sia su Ethereum che su Tron, ed in teoria sono collateralizzate al 100% e sempre riscattabili alla pari. 

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.