Secondo gli Italiani i pagamenti saranno più digitali
Secondo gli Italiani i pagamenti saranno più digitali
News dal Mondo

Secondo gli Italiani i pagamenti saranno più digitali

By Vincenzo Cacioppoli - 5 Lug 2022

Chevron down
Ascolta qui
download

Solo 3 italiani su 10 pensano che tra 4 anni i pagamenti nel nostro paese saranno prevalentemente fatti ancora con i contanti.

Lo studio di Visa e Ipsos

Questo almeno stando ad uno studio realizzato da Visa ed Ipsos, intervistando un campione di italiani per conoscere le loro opinioni sui pagamenti digitali.

Per quanto riguarda invece l’opinione e i vantaggi che danno i pagamenti digitali, le risposte sono state assai differenti, ma tutti sembrano  privilegiare i pagamenti digitali per la loro comodità e velocità nell’esecuzione degli stessi.

Secondo il 62% degli intervistati i pagamenti digitali sarebbero più  comodi (percentuale che arriva al 67% nei cosiddetti Baby Boomers intervistati), per il 57% sarebbero da preferire perchè sono veloci e semplici da usare (secondo il 47% degli italiani intervistati).

Sempre il report sottolinea come gli italiani siano anche abbastanza evoluti per quanto riguarda i nuovi trend delle forme di pagamento digitale. Il 54% ha per esempio sentito parlare già di Open Banking ( sistema bancario dai dati aperti, in cui le informazioni finanziarie sono condivise, previo consenso del cliente, tra banche e con società esterne), la metà invece già conosce Buy Now Pay Later (servizio di finanziamento al consumo a breve termine ) e il 10% ha dichiarato invece di essere in possesso di criptovalute.

Il sondaggio è stato realizzato su un campione di 1800 italiani tra i 18 e i 64 anni, di diverse fasce sociali. Allargando poi agli utilizzi dei pagamenti digitali il report indica come il 31% degli italiani intervistati utilizza almeno una volta a settimana servizi di mobilità, come per esempio trasporto pubblico, parcheggi a pagamento, servizi di sharing mobility, che sono necessariamente pagati attraverso forme di pagamento digitale tra di loro sembra esserci molto interesse per potere usufruire di un’unica app di pagamento per gli spostamenti. Il 51% degli interpellati considera rilevante la possibilità di disporre di strumenti più sostenibili e in grado di misurare l’impatto sull’ambiente dei propri acquisti.

L’andamento degli acquisti online

Se si guarda agli ultimi 10 acquisti effettuati fra gli intervistati, il 44% dichiara di averli fatti con carte di credito o debito, mentre il 15% dichiara di aver utilizzato carte prepagate prepagate (più utilizzate tra la i giovani con il 24% del campione) e con 1 pagamento negli ultimi 10 fatto via app.

Unico neo di questa forma di pagamenti sembra essere quello legato alla sicurezza nell’effettuare le transazioni, che spaventano ancora una buona parte di italiani, anche tra i giovani, cosa sicuramente più sorprendente, dove un 40% degli intervistati manifesta ancora timori di questo tipo nell’usare i pagamenti digitali.

Oggi l’Italia è un Paese vivace sotto il profilo degli strumenti di pagamento. Dobbiamo tenere conto non solo delle aspettative verso un mondo sempre più’ digitalizzato ma anche delle preoccupazioni manifestate dagli utenti in tema di sicurezza. Come Visa abbiamo investito 9 miliardi di dollari a livello globale in cinque anni per proteggere e ridurre i rischi di sicurezza. Grazie all’intelligenza artificiale, aiutiamo a prevenire globalmente frodi per 25 miliardi di dollari l’anno. In particolare, il tasso di frode dei pagamenti contactless in Europa è attualmente il più basso rispetto a tutte le forme di pagamento con carta, ovvero sotto lo 0,01%

ha commentato Stefano M. Stoppani, Country Manager Visa Italia.

Vincenzo Cacioppoli

Vincenzo è genovese di nascita ma milanese di adozione. E' laureato in scienze politiche. E' un giornalista, blogger, scrittore, esperto di marketing e digital advertising. Dopo una lunga esperienza nel marketing tradizionale, comincia attività con il web e il digital advertising nel 2011 fondando una società Le enfants. Da sempre appassionato di web e innovazione, nel 2018 approfondisce le tematiche legate alla blockchain e alle criptovalute. Trader indipendente in criptovalute dal marzo 2018, collabora con aziende del settore come content marketing specialist. Nel suo blog. mediateccando.blogspot.com, da tempo si occupa soprattutto di blockchain, che considera come la più grande innovazione tecnologia dopo Internet. A novembre è prevista l'uscita del suo primo libro sulla blockchain e il fintech.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.