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Biden e l’incubo dell’inflazione
Biden e l’incubo dell’inflazione
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Biden e l’incubo dell’inflazione

By George Michael Belardinelli - 18 Lug 2022

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Alexander Nazaryan, il corrispondente senior della Casa Bianca, ha dichiarato che l’inflazione si è trasformata nell’incubo del Presidente Joe Biden. 

Sull’inflazione si attendevano dati preoccupanti e il fatto che siano stati addirittura peggiori delle aspettative ha messo in crisi non tanto i mercati, che già si aspettavano tempi bui, quanto piuttosto il futuro politico della presidenza americana. 

Biden viene spesso accusato per le misure adottate in concerto con FED e FOMC perché, per quanto siano forti, non risultano così efficaci. 

I risultati tardano ad arrivare per molteplici motivi. Se da una parte la Fed sta alzando i tassi progressivamente a suon di 75 punti base (e si ritiene di 100 punti base alla prossima riunione) con l’altra mano continua la politica espansiva di stampa di denaro. 

Le due misure vanno nella direzione opposta, tuttavia il deficit che pende nettamente sull’aumento dei tassi fa parte della strategia del cosiddetto “atterraggio morbido”. 

Un riallineamento del CPI a valori accettabili tra il 2% e il 3% è l’obiettivo della Banca Centrale Americana, ma lo si vuole ottenere senza un brusco rallentamento dell’economia o almeno non così brusco da creare troppi problemi al Paese e soprattutto al suo Presidente. 

I resoconti mostrano che le attività della Federal Reserve sono cresciute di 4 miliardi di dollari la scorsa settimana portando il bilancio della Fed a 8,896 trilioni di dollari. 

Il giornalista della Casa Bianca afferma che l’inflazione è diventata “l’incubo politico di Biden” mentre i critici sbattono la spesa del governo

Schiff su Twitter ha scritto:

“Il bilancio della Fed si è appena ampliato per la terza settimana consecutiva a giugno”.

“L’aumento di 1,9 miliardi di dollari ha aumentato la dimensione del bilancio della Fed a 8,934 trilioni di dollari. Mi chiedo quando la Fed smetterà di creare inflazione ponendo fine al quantitative easy e inizierà effettivamente a combatterla iniziando”.

In risposta qualcuno ha fatto notare:

“Devono continuare ad acquistare perché le loro risorse maturano. Stanno comprando meno di quanto sta maturando per raggiungere la prevista contrazione del bilancio. Per seguirlo giorno per giorno è necessario conoscere le scadenze esatte, ma sicuramente si sta ancora riducendo al ritmo corretto”.

Altri utenti non erano d’accordo con le affermazioni ed hanno dichiarato sul tema Fed che hanno “dimostrato ripetutamente che stanno acquistando molto più delle loro stesse stime di marzo”.

L’inflazione e la guerra in Ucraina

Un altro motivo per cui la politica della Casa Bianca è sotto lo stress di forti critiche è l’ingente stanziamento di risorse per la guerra in Ucraina che dall’opinione pubblica è vista come un problema secondario e per cui fonte di proteste. 

Recentemente sono stati stanziati 840 miliardi per spese militari al 2023 e la misura è passata con il massimo del consenso rilevando come quello dei fondi agli interventi militari Americani sia un trend bipartisan che coinvolge tanto i Repubblicani quanto i Dem. 

Nel frattempo il grande rivale politico di Biden continua la sua politica di esposizione mediatica che sembra almeno nei sondaggi funzionare decisamente tanto da preoccupare molto l’attuale presidente. 

La causa sul presunto golpe di Capitol Hill sembra essere in stallo seppur sempre al centro dell’attenzione ma la cosa sembra non importare agli americani che al momento preferiscono Trump all’attuale inquilino della Casa Bianca. 

Anche il tema del riscaldamento globale e lotta all’inquinamento è un altro tema verso il quale Biden e il suo staff sono molto impegnati ma nonostante anche questo tema faccia presa sull’opinione pubblica c’è sempre l’idea inflation first. 

Ridurre il dato sul CPI è la priorità degli Americani e il Presidente lo ha ben capito. 

George Michael Belardinelli

Ex Corporate manager presso Carifac Spa e successivamente Veneto Banca Scpa, blogger e Rhumière, negli anni si appassiona alla filosofia e alle opportunità che l'innovazione e i mezzi di comunicazione ci mettono a disposizione, in fissa con il metaverso e la realtà aumentata

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