L’India sta per lanciare la Rupia Digitale
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L’India sta per lanciare la Rupia Digitale

By George Michael Belardinelli - 8 Set 2022

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L’India insegue con scrupolosità la politica di Russia e Cina per quanto riguarda le criptovalute e si sta facendo aiutare da alcuni istituti di credito e società finanziarie a sviluppare quella che a tutti gli effetti sarà la rupia digitale di Stato (CBDC).

India: lavori in corso per la moneta digitale del paese

Secondo alcuni funzionari del governo Indiano, il progetto è ormai alla fase finale, ultimi test e migliorie verranno apportati da qui alla fine del 2022 quando la nuova Rupia 3.0 verrà lanciata.

La Reserve Bank of India (RBI) insieme alla State Bank of India, a la Punjab National Bank, alla Union Bank of India e alla Bank of Baroda si occuperanno di testare e migliorare la valuta al punto da renderla pronta ad essere in commercio nel giro di un paio di mesi, idealmente entro dicembre di quest’anno.

“C’è un progetto pilota sulle CBDC. La RBI potrebbe arrivare con il lancio quest’anno, quando verrà distribuito esattamente il prodotto e le specifiche devono essere visti”.

Ha dichiarato un alto funzionario della Banca Centrale del paese

La società americana FIS, che non è nuova ad elargire sforzi per la messa a punto di CBDC con le banche centrali è una delle società esterne che sta prestando l’aiuto necessario alla realizzazione nei tempi previsti del progetto, pagamenti on line e programmabili, inclusione finanziaria e pagamenti CBDC transfrontalieri dovranno filare liscio come l’olio.

Julia Demidova direttrice presso la FIS ha dichiarato la scorsa settimana in un’intervista che:

“La FIS ha avuto vari impegni con la RBI…Il nostro ecosistema connesso potrebbe essere esteso alla RBI per sperimentare varie opzioni CBDC. Che si tratti di una transazione CBDC all’ingrosso o al dettaglio, la nostra tecnologia può essere estesa anche alle banche commerciali dove possono testare e tokenizzare il denaro della banca centrale sotto forma di denaro regolamentato digitale”.

Nirmala Sitharaman, Ministro delle finanze del paese mostra ottimismo e comunica che presto la valuta vedrà la luce e gli indiani potranno avere presto una valuta solida e di grande valore con la quale familiarizzare.

A latere della presentazione del bilancio federale 2022 a febbraio, Nirmala Sitharaman aveva detto che la Reserve Bank of India avrebbe emesso la propria CBDC in questo anno finanziario.

Il primo ministro del paese, Narendra Modi, è entrata nel dettaglio spiegando come:

“La rupia digitale sarà la forma digitale della nostra rupia fisica e sarà regolata dalla RBI. Questo sarà un tale sistema che consentirà uno scambio di valuta fisica con valuta digitale”.

cbdc rupia digitale
L’india ha iniziato a sviluppare la propria valuta di Stato digitale (CBDC)

La relazione tra India e adozione delle criptovalute

Il rapporto del Paese con le criptovalute seppur molto combattuto come spesso accade specialmente in paesi la cui economia si è affermata ed è cresciuta negli ultimi decenni, non è dei migliori, Bitcoin e le altre coin non sono ben visti da quelle parti essendo in atto una legge che li vieta.

Il vice governatore della RBI T. Rabi Sankar ha affermato all’inizio di quest’anno che:

“Le criptovalute non hanno flussi di cassa sottostanti e nessun valore intrinseco, sono simili agli schemi Ponzi e potrebbero anche essere peggiori. Vietare la criptovaluta è forse la scelta più consigliabile aperta all’India”.

In un articolo del 18 luglio di quest’anno apparso proprio su Cryptonomist si spiega proprio il percorso che ha portato a valutare rischi ed opportunità da parte dell’India nei confronti delle valute digitali.

Nel 2018 una circolare dai toni pesanti metteva in guardia dal grande pericolo delle crypto e ne vietava la diffusione e l’utilizzo salvo poi essere smentita dalla Corte Suprema dell’India che aveva cassato la stessa nel 2020.

Fino ad ora il governo non ha mai smesso di interrogarsi sulla questione e se c’è una cosa che risulta chiara in attesa di una definitiva apertura o chiusura ha deciso di sfruttare la blockchain cogliendone di fatto le opportunità che offre per coniare la propria CBDC.

Il governo auspica l’intervento di una commissione internazionale che tratti l’argomento crypto, NFT, ecc in maniera approfondita e sia una sorta di regolatore sovranazionale che avrà il compito di regolamentare e porre dei paletti uguali ad ogni latitudine e longitudine a prescindere dagli stati che si adegueranno con leggi ad hoc.

“l’effetto destabilizzante delle criptovalute sulla stabilità monetaria e fiscale di un paese. Raccomando di inquadrare la legislazione in questo settore. Inoltre, il valore delle valute legali è ancorato alla politica monetaria e al loro status di moneta legale, tuttavia, il valore delle criptovalute si basa esclusivamente sulle speculazioni e sulle aspettative di rendimenti elevati che non sono ben ancorati”,

riporta preoccupato il Ministro delle finanze Indiano.

Così come gli altri paesi Brics anche l’India si mostra titubante su questo mondo pur sapendo e volendo sfruttare le opportunità.

Nirmala Sitharaman aggiunge che:

“Qualsiasi normativa di regolamentazione o di interdizione può essere efficace solo dopo una significativa collaborazione internazionale sulla valutazione dei rischi e benefici e sull’evoluzione di tassonomia e standard comuni”.

Inoltre l’attuale tassazione delle cryptovalute in India non pone il paese tra il ristretto gruppo di quelli attrattivi arrivando a tassare del 30% i patrimoni. 

La cosa potrebbe non finire qui e le tasse potrebbero essere aumentate. 

Coinbase ed FTX stanno valutando a seguito della direzione presa dal governo Indiano di uscire dal mercato del Paese.

Ad ogni modo, pur non sapendo ancora in che direzione il paese andrà e in un contesto di grande apertura da parte della Russia, suo grande partner commerciale e vicino di casa, la Reserve Bank of India sta puntando decisamente sulla propria Central Bank Digital Currency (CBDC).

La Rupia digitale verrà messa in affiancamento della sua omologa FIAT e offrirà uno strumento in più alla popolazione, nella mente del governo aiuterà gli indiani ad avvicinarsi a questo giovane mondo delle crypto, a comprenderlo e forse in un futuro neanche troppo lontano ad abbracciarlo.

Stare al passo con i tempi e cogliere le evoluzioni degli strumenti che il mercato offre, cavalcare le oscillazioni e provare ad anticipare i trend può fare la differenza in un mondo così interconnesso e vario e questo è stato ben compreso dalla RBI e dal governo.

George Michael Belardinelli

Ex Corporate manager presso Carifac Spa e successivamente Veneto Banca Scpa, blogger e Rhumière, negli anni si appassiona alla filosofia e alle opportunità che l'innovazione e i mezzi di comunicazione ci mettono a disposizione, in fissa con il metaverso e la realtà aumentata

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