Cryptosmart, il problema della tassazione delle criptovalute risolto dall’exchange italiano
Cryptosmart, il problema della tassazione delle criptovalute risolto dall’exchange italiano
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Cryptosmart, il problema della tassazione delle criptovalute risolto dall’exchange italiano

By Marco Cavicchioli - 19 Set 2022

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C’è un exchange crypto al 100% italiano che ha deciso di risolvere alla radice il complesso problema della tassazione dei redditi da staking. 

Si chiama Cryptosmart ed è regolarmente iscritto al registro degli operatori di valute virtuali (OAM). Il suo obiettivo primario è quello di consentire sia a professionisti che a persone comuni di comprare, vendere, depositare e trasferire con facilità criptovalute, token e asset digitali.

Probabilmente però i due maggiori vantaggi che offre ai suoi clienti sono di carattere burocratico/fiscale. 

La normativa in Italia non è delle più chiare, e le procedure per essere conformi a tutte le leggi non sono affatto né semplici da capire né facili da mettere in pratica. 

I vantaggi di Cryptosmart sulla gestione della tassazione

Per questo motivo Cryptosmart ha deciso di venire incontro ai propri utenti prendendosi in carico il grosso del lavoro. 

Per prima cosa, come ammesso di recente dalla stessa Agenzia delle Entrate a seguito di interpello promosso da Cryptosmart, gli utenti che detengono le criptovalute nel wallet dell’exchange italiano Cryptosmart, non hanno l’obbligo di indicare l’ammontare delle loro criptovalute nel quadro RW della dichiarazione dei redditi. 

Infatti, è la società italiana registrata che svolge la funzione di «custodial wallet» a doverla fare per conto del cliente, perchè detiene la chiave privata del wallet al posto dell’utente stesso. 

Per quanto riguarda il secondo vantaggio, i redditi derivanti dall’attività di staking hanno natura di redditi di capitale, quindi in Italia sono soggetti ad una tassazione del 26%. Gli utenti del servizio di staking di Cryptosmart non devono versare all’erario queste imposte, perchè ci pensa l’exchange. 

Infatti Cryptosmart accredita agli utenti le ricompense dell’attività di staking direttamente sul loro wallet detenuto presso l’exchange, al netto dell’imposta del 26%. Inoltre, entro il 30 giugno di ogni anno Cryptosmart invia agli utenti il fac-simile dei quadri già compilati del modello 730 e/o dei Redditi, da consegnare al CAF o al professionista di fiducia. In questo modo sarà anche possibile inserire i proventi da staking nella propria dichiarazione dei redditi e recuperare le ritenute subite.

I consulenti Crytosmart sono, inoltre, in grado di assistere il cliente per qualsiasi chiarimento di carattere fiscale. 

L’exchange oltretutto custodisce tutte le criptovalute depositate dagli utenti con un rapporto 1:1, e non è autorizzato ad effettuare alcuna operazione con le criptovalute in deposito, nemmeno con riutilizzo o compravendita. Questo significa che tutti i fondi di tutti i clienti sono sempre disponibili immediatamente per il prelievo. 

Invece, diversi altri exchange autofinanziano il proprio business anche utilizzando parte delle criptovalute depositate dagli utenti, non garantendo quindi di conseguenza la reale possibilità effettiva di soddisfare qualsiasi richiesta di prelievo da parte di tutti gli utenti. 

L’exchange offre anche un’assistenza 24 ore su 24, e 7 giorni su 7, in lingua italiana, via chat, e-mail e telefono. 

I founders di Cryptosmart dicono: 

“Come imprenditori che vivono in Italia, ci siamo resi conto che c’è mancanza di accesso alle criptovalute e agli asset digitali nel paese, specialmente per le persone comuni. La finanza, per essere davvero democratica, deve essere facile da capire e poco costosa. Questi sono i pilastri di Cryptosmart”.

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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