I giovani cercano le più grandi opportunità di investimento nelle criptovalute
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Criptovalute

I giovani cercano le più grandi opportunità di investimento nelle criptovalute

By George Michael Belardinelli - 13 Ott 2022

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Secondo un report eseguito da Escalade per la Private Bank di Bank of America sempre più giovani si affidano a criptovalute, ETF, materie prime, terre rare e investimenti alternativi per i propri portafogli.

I giovani guardano a metodi di investimento sempre meno tradizionali: le criptovalute

BoA (Bank of America) in seguito a un sondaggio eseguito da Escalade (una società di ricerche di mercato) ha reso noti i risultati di un lavoro svolto su un campione di 1052 giovani investitori intervistati con un patrimonio importante (HNW). 

Il sondaggio ha messo in luce che Millennials, Generazione X e Baby investitori sfruttano sempre più investimenti alternativi, sostenibilità e risorse digitali per fare cassa. 

Il sondaggio è stato fatto on line tra maggio e giugno di quest’anno e delinea il profilo del giovane investitore americano sotto una luce nuova, Wall Street e le luci di New York non sono più il centro del mondo finanziario ma fanno la loro comparsa prepotentemente nuove forme di investimenti. 

Gli intervistati che vanno tra i 20 e i 49 anni di età sono sostanzialmente divisi in due gruppi di cui uno rappresenta quasi i tre quarti del totale (quello fino ai 43 anni di età esclusi. 

In questo gruppo risulta evidente dal sondaggio che gli intervistati ritengono insufficienti ed insoddisfacente spendere le proprie risorse in rendimenti tradizionali come azioni o obbligazioni in favor o di metodi alternativi, la percentuale tuttavia cambia significativamente nel campione tra i 43 e i 49 anni di età in cui si evince che i metodi tradizionali siano congrui per il 32%.

84 trilioni di dollari corrisponde alla ricchezza personale dei giovani investitori degli States ovvero baby boomer, generazione X e millennial, una somma immensa che seguirà questo trend di ricerca di metodi di investimento alternativi che, si ritiene, posso durare almeno fino ai prossimi 25 anni. 

Knox, Presidente di The Private Bank della Bank of America, ha spiegato:

“La pianificazione patrimoniale è intrinsecamente multigenerazionale. Come vediamo tra le famiglie dei nostri clienti, i comportamenti e i valori finanziari prendono forma presto nella vita e sopravvivono nelle eredità tramandate di generazione in generazione. Questi risultati della ricerca indicano un ruolo più ampio che i consulenti patrimoniali e il settore dei servizi finanziari stanno svolgendo nell’aiutare le famiglie a trasferire la ricchezza e soddisfare le esigenze della prossima generazione”.

Il concetto espresso dalla presidente della BoA è sintetizzabile con la comprensibile tendenza di ogni generazione a cercare la propria via, in particolare negli investimenti. 

I dati del sondaggio: crypto e NFT

I giovani investitori per l’80% volgono lo sguardo su investimenti alternativi come private equity, materie prime, immobili e altri beni tangibili.

Mediamente i fondi assegnati a questo tipo di strategie sono il triplo rispetto alla precedente generazione e la metà sono quelli assegnati alle azioni (25%) rispetto agli investitori più anziani (5% e 55% rispettivamente).

Quasi la metà del campione preso in considerazioni risulta aver investito in crypto (47%).

Dal 2018 ad oggi sono raddoppiati gli investimenti sostenibili tra i ceti medio alti passando dal 12% al 26% addirittura quasi tre quarti (73%) dei millennial rispetto al 21% degli intervistati più anziani utilizzano investimenti sostenibili. 

Dal sondaggio emerge inoltre che per il 72% di tutti gli intervistati la sostenibilità è il green avranno un impatto determinante per il futuro del pianeta e delle prossime generazioni.

L’educazione finanziaria non è più un tabù anche se mediamente nel mondo i genitori parlano di queste tematiche intorno al compimento dei 27 anni dei propri figli e solo la metà di essi li ritiene pronti ad affrontare le sfide della vita. 

Le nuove generazioni, su tutte Millennials e X, sono molto predisposte all’uso di trust (90%) per i propri piani di successione rispetto alle precedenti generazioni che secondo il sondaggio hanno avuto una propensione al loro utilizzo pari al 56%. 

Quanto alle azioni filantropiche volte alla ricerca e allo sviluppo, il 76% degli intervistati, nel campione femminile la percentuale sale addirittura all’88%, preferisce allargare il campo della propria filantropia ben oltre quella già fatta dalla propria famiglia in passato. 

La propensione alla filantropia è molto diffusa ma solo il 51% la persegue nei fatti. 

Nei piani finanziari degli americani del futuro entrano con forza anche i non fungible token, soprattutto quelli riguardanti l’arte. Si evince, infatti, che intorno al 60% dei collezionisti d’arte ha acquistato un pezzo negli ultimi 12 mesi e la stessa percentuale ritiene che venderà un opera nel prossimo anno per lucrare sul gap. 

I consulenti in questo quadro che vede sostanziali cambiamenti negli orientamenti di portafoglio da parte delle nuove generazioni hanno un ruolo chiave per risolvere i problemi reali dei giovani investitori, su tutte, le tematiche più scottanti risultano essere la pianificazione fiscale (richiesta dall’88% degli intervistati), la pianificazione patrimoniale, importante per l’81% del campione oggetto di sondaggio e infine quale sia il modo migliore e meno “doloroso” di investire in un periodo di aumento di tassi e di bear market (80%).

I trend delle attuali e future generazioni

Questo importante lavoro svolta da Escalade per Bank of America getta nuova luce sui trend a cui andremo incontro ed è un importante campanello d’allarme per la borsa di New York che per ovviare alla fuga di capitali e quindi volumi più bassi dovrà rimboccarsi le maniche ed aprirsi a nuovi strumenti come ETF sulle crypto, blockchain e crittografia. 

Il coraggio delle nuove generazioni negli investimenti e l’inizio di percorsi finanziari già in giovanissima età denota che Baby boomer e le generazioni più giovani (Millennials e generazione X) sono quelle con una educazione finanziaria più alta rispetto al passato e il lavoro fatto da Bitcoin e le altre crypto prima e l’arte e gli NFT poi nell’appassionare i nuovi investitori li ha anche portati ad affinare le proprie tecniche e a renderli responsabili e competenti fin dalle prime esperienze. 

È il caso di dire che gli americani che verranno saranno molto pragmatici e aperti alle possibilità che il mercato e le nuove forme di investimento sapranno regalare.

In attesa di nuovo ciclo rialzista emerge che le nuove generazioni sono molto attente anche alle opportunità del bear market e quelle offerte dalla crisi energetica seppur con un occhio preoccupato al tema della guerra. 

George Michael Belardinelli

Ex Corporate manager presso Carifac Spa e successivamente Veneto Banca Scpa, blogger e Rhumière, negli anni si appassiona alla filosofia e alle opportunità che l'innovazione e i mezzi di comunicazione ci mettono a disposizione, in fissa con il metaverso e la realtà aumentata

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