GLI NFT SONO MORTI: 2 giorni di workshop e mostre di arte digitale
GLI NFT SONO MORTI: 2 giorni di workshop e mostre di arte digitale
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GLI NFT SONO MORTI: 2 giorni di workshop e mostre di arte digitale

By Cryptonomist Editorial Staff - 22 Ott 2022

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Napoli diventa teatro di un’esperienza liberatoria per il mondo della CryptoArt con il prossimo evento prodotto da Sewer Nation

Nei rimasugli dello spazio web3, immerso nel gelido mercato ribassista, riecheggia una frase, a volte sarcastica a volte no: GLI NFT SONO MORTI. La Sewer Nation DAO, in quanto fan della cultura e della tradizione reattiva delle arti decentralizzate, ha deciso di cogliere l’occasione per celebrare questa tragica perdita con un funerale digitale, ma per celebrare i morti bisogna prima conoscerli!  

Napoli ospita l’arte digitale

L’evento è infatti un’occasione per ripercorrere e documentare per la prima volta in Italia la storia della CryptoArt e della tecnologia NFT, compiendo un atto di archeologia blockchain, non a caso la Galleria Borbonica è stata scelta come location per la mostra, essendo essa stessa uno dei siti archeologici più suggestivi e visitati d’Italia. 

La galleria, interamente videoproiettata e mappata sulle antiche mura, presenterà momenti selezionati della storia della CryptoArt a partire dal Bitcoin del 2015 con pezzi definiti come Sacri Graal della blockchain art da collezione. Spells of Genesis, Rare Pepe… sono solo alcune delle tante opere d’arte in mostra.  

Questa analisi del Big-Bang della Rare Digital Art, chiude l’epico tour di una serie di eventi portati prima a Milano e Roma e che ora raggiungono anche Napoli.

Storia della CryptoArt, decentralizzazione & networkstate, di tutto questo si parlerà a Napoli durante la festa di Halloween il 31 ottobre e il 1° novembre: nelle due giornate dedicate all’arte digitale, organizzate da Sewer Nation, Space Farm, Ultraviolet.to e Lanificio Digitale.

Si comincia la mattina del 31 al Lanificio Digitale, alle 12, con workshop e panel dedicati alla storia della Crypto art, dal 2015 a oggi, per poi addentrarsi nel mondo degli NFT, “non solo oggetti di speculazione, ma pilastri della digitalizzazione degli asset e delle relazioni tra clienti e imprese”.

Alle 19:15 l’appuntamento si sposta nella Galleria Borbonica dove saranno proiettati video mapping e immagini, create con l’intelligenza artificiale, direttamente sulle pareti e sui soffitti della Galleria Borbonica. Un’esperienza immersiva unica, che come guida avrà un Dante digitale pronto a traghettare nerd, appassionati e neofiti nel mondo della CryptoArt.

Mondo della CryptoArt

Molti personaggi di rilievo, anche internazionale, hanno contribuito e alcuni appariranno all’evento: Da Robness ad Andrea Chiampo, Power DaDam Eleonora Brizi, Francesco Vincenti, Dusty Eye, CryptoArt Italia e Ninfa.

Si replica lunedì 1 novembre: al mattino workshop esplicativi presso il Lanificio Digitale per spiegare l’utilizzo degli NFT in ambiti oltre l’arte: Dal Real Estate alla moda, dal design alla politica. E, a partire dalle 19:15, la cerimonia di chiusura, presso la Galleria Borbonica. Dove l’arte digitale saluterà la città di Napoli in attesa dei prossimi appuntamenti di Milano, Londra e Praga.

Luca Martinelli in arte Vandalo Ruins, spiega:

“L’obiettivo è quello di dimostrare le infinite risorse gestionali che ruotano intorno al mercato degli NFT all’interno di un mondo, spesso attaccato, che a partire da Bitcoin si è evoluto sempre di più verso un’era digitale, composta da algoritmi, programmazione e software che rendono reale anche ciò che non può essere toccato o precedentemente misurato.”

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