Grayscale Bitcoin Trust, il fondo che ha deciso di sfidare la SEC
Grayscale Bitcoin Trust, il fondo che ha deciso di sfidare la SEC
Bitcoin

Grayscale Bitcoin Trust, il fondo che ha deciso di sfidare la SEC

By Vincenzo Cacioppoli - 25 Ott 2022

Chevron down
Ascolta qui
download

Dopo la decisione della SEC di non convertire il Grayscale Bitcoin Trust in un ETF, Grayscale ha deciso di trascinare l’autorità di controllo della Borsa in tribunale.

Quando con ennesima decisione negativa la SEC guidata da Gary Gensler qualche settimana fa ha bocciato il suo nuovo ETF spot in Bitcoin, i vertici societari del più grande fondo che investe in criptovalute, Grayscale ha deciso di andare fino in fondo e portare l’autorità di controllo della borsa americana in tribunale.

È stata una decisione per certi versi clamorosa, perché rappresenta il primo caso di una azienda crypto che cita in una causa un’autorità come la SEC, che invece da parte sua ha aperto indagini su decine di aziende del settore.

Non è un caso che molte aziende del settore, come per esempio Coinbase hanno immediatamente appoggiato la causa del fondo con un amicus brief, che ‘atto presentato da una società o  un’organizzazione o un individuo che non è coinvolto in un procedimento giudiziario ritiene di poter offrire competenze che potrebbero essere preziose per prevalere in una causa in tribunale, come quella intentata da Grayscale.

Da tempo si considera l’atteggiamento che l’organismo presieduto da Gary Gensler sta tenendo nei confronti del mondo delle criptovalute al limite del persecutorio, considerando le decine di cause intentate a vario titolo ad aziende del settore, e soprattutto la causa che dura da due anni contro Ripple.

Il fondo Grayscale Bitcoin Trust

Grayscale è il principale veicolo di investimento nel mondo crypto. Il suo fondo principale, il Grayscale Bitcoin Trust, amministra circa 2 miliardi di dollari e permette agli investitori di investire sul Bitcoin. Ma il fondo offre la possibilità di investire su altre decine di prodotti, legati a criptovalute. Tra i prodotti presenti anche il Grayscale Ethereum Trust, il principale veicolo di investimento sulla seconda criptovaluta più capitalizzata.

Da quando è stato lanciato il principale fondo sul bitcoin, il gryscale bitcoin trust, il 25 settembre del 2013, il guadagno è stato di oltre il  12.000%, anche se negli ultimi dodici mesi il fondo ha perso il 69,3%.

Il fondo possiede 643,572 BTC per un controvalore di oltre 12 miliardi di dollari. Il Grayscale Bitcoin Trust è quotato pubblicamente sull ‘OTCQX, un mercato over-the-counter, ai sensi dell’Alternative Reporting Standard per le società che non sono tenute a registrarsi presso la Securities and Exchange Commission (SEC). 

Si tratta di uno dei prodotti che permette ad investitori istituzionali di investire nel mercato delle criptovalute, dal momento che per statuto non possono investire direttamente in mercati che non sono ancora regolamentati, come appunto quello delle criptovalute.

Cathie Wood investe in Grayscale Bitcoin Trust

Una delle principali investitori in Grayscale Bitcoin Trust è il fondo di Cathie Wood, ARK Investment, che a sua volta nel giugno dello scorso anno ha presentato alla SEC una richiesta per lanciare un ETF in Bitcoin.

La wood da sempre è una sostenitrice della principale criptovaluta, e di recente ad una trasmissione televisiva ha affermato di avere investito nel 2015, $100.000, che ancora mantiene in portafoglio. Questo vorrebbe dire che alle quotazioni attuali di Bitcoin vorrebbe dire un guadagno di circa 7 milioni di dollari.

Attualmente Ark investment possiede circa 5,9 milioni di azioni del Grayscale Bitcoin Trust per un controvalore di circa 69,7 milioni di dollari. Ma non è da escludere che questa quota di azioni venga presto rivista al rialzo.

Cathie Wood ha ribadito che a suo parere il fondo è fortemente sottovalutato, come lo stesso Bitcoin, sulla quale la Wood è fortemente rialzista. Nello stesso tempo ha affermato che il Grayscale Bitcoin trust potrebbe comunque presto essere autorizzato a convertirsi in un fondo a pronti negoziato in borsa.

La causa contro la SEC

Proprio per arrivare a questo obiettivo, la società dopo l’ennesimo rifiuto da parte della SEC ha deciso di adire le vie legali per far valere le proprie ragioni, come ha detto di recente il CEO del fondo, Michael Sonnenshein, che sostiene come questa causa non riguardi direttamente Bitcoin.

Durante un programma radiofonico, tre giorni fa, Sonnenshein ha detto:

“Riteniamo davvero che questa causa non riguardi bitcoin. Si tratta di proporre argomentazioni legali di semplice buon senso che garantiscano davvero che gli investitori siano protetti e che la SEC agisca nell’ambito del loro mandato”.

D’altra parte Grayscale Bitcoin trust ha presentato una prima richiesta alla SEC per un ETF bitcoin nel 2016, ma lo ha volontariamente ritirato perché riteneva che non ci fossero ancora le condizioni ideali. La società poi ha presentato nuovamente istanza nell’ottobre 2021 e ha ricevuto un rifiuto formale dalla SEC, in cui l’autorità di Borsa giustificava questa decisione con la preoccupazione che i fondi fossero vulnerabili alla manipolazione del mercato.

Il CEO di Grayscale ha concluso:

“Non li abbiamo mai visti fare questo prima per nessun altro prodotto, nessun altro prodotto che abbiamo mai visto. E lo ha applicato in modo molto, molto rigoroso per individuare gli ETF bitcoin, come Grayscale Bitcoin Trust, ma con molta indulgenza per gli ETF bitcoin futures. Quindi, la SEC sta davvero agendo al di fuori della sua autorità ai sensi del [Securities and] Exchange Act. E questo è davvero uno degli argomenti più forti”.

Vincenzo Cacioppoli

Vincenzo è genovese di nascita ma milanese di adozione. E' laureato in scienze politiche. E' un giornalista, blogger, scrittore, esperto di marketing e digital advertising. Dopo una lunga esperienza nel marketing tradizionale, comincia attività con il web e il digital advertising nel 2011 fondando una società Le enfants. Da sempre appassionato di web e innovazione, nel 2018 approfondisce le tematiche legate alla blockchain e alle criptovalute. Trader indipendente in criptovalute dal marzo 2018, collabora con aziende del settore come content marketing specialist. Nel suo blog. mediateccando.blogspot.com, da tempo si occupa soprattutto di blockchain, che considera come la più grande innovazione tecnologia dopo Internet. A novembre è prevista l'uscita del suo primo libro sulla blockchain e il fintech.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.