Bank of New York Mellon in Borsa
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Bank of New York Mellon in Borsa

By George Michael Belardinelli - 28 Ott 2022

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Il titolo della Bank of New York Mellon Corp. sovraperforma i concorrenti in una giornata di negoziazione forte.

Il comparto bancario paga la lentezza e la complessità del sistema in favore di asset più snelli e virtuosi come quello crittografico e pur perdendo quote di mercato ha sempre salde le chiavi dei flussi di denaro nel mondo.

La posizione di dominanza della finanza classica si riflette ancora in Borsa in giornate di alta volatilità che tuttavia garantiscono discrete performance soprattutto se messe in relazione ad alcune trimestrali del comparto tecnologico americano che vanta le società più grandi al mondo.

Le performance di Bank of New York Mellon

La Bank of New York Mellon Corp. (BNYM) in particolare si è distinta per essersi apprezzata dello 0,95% nella giornata di ieri toccando i 41,65 dollari sovraperformando il comparto bancario in generale in una giornata contraddistinta da alti e bassi.

Il principale indice americano (Dow Jones) è salito dello 0,61% restando sopra i 32.033,28 punti mentre lo Standard & Poor 500 registra invece una battuta d’arresto pur restando sopra i 3.807,30 evitando una spirale ribassista che sarebbe potuta scaturire dalla rottura dei 3800 punti.

La fase attendista del mercato sembra ricalcare una curva inversa che perde di forza avvicinandosi al punto basso quello che gli addetti ai lavori e gli investitori soprattutto chiamano con l’epiteto bottom (suolo letteralmente).

Che ci si stia avviando verso la fase finale del mercato orso o meno sta di fatto che alcune incognite pesano non poco sulle sessioni di borsa, su tutte la difficoltà nel reperimento di materie prime su tutte energia da gas e idrocarburi (con conseguente aggravio di costi anche in vista del blocco imposto dall’OPEC) e delle materie prime in ambito elettrico (questione taiwan) in ultimo il deprecabile uso della bomba all’idrogeno (bomba atomica) che tutti speriamo non venga presa in considerazione nella guerra in ucraina da parte di Putin.

La Bank of New York Mellon Corp. si è scostata di 23 dollari dal suo massimo a 52 settimane che risale al 10 febbraio scorso (64,63 dollari americani).

Il settore bancario USA in Borsa

Il comparto bancario molto volatile ha comunque riscontrato buone performance con JPMorgan Chase & Co. (JPM) che sale dello 0,39% toccando i 124,60 dollari mentre Citigroup Inc. è in sostanziale pareggio a 0,07% (45,44 dollari) e Wells Fargo & Co. WFC, leggermente sottotono lasciando sul campo uno 0,11% a 45,65 dollari americani.

Il volume degli scambi è in forte ascesa ed è arrivato a 6,4 milioni di dollari superando nettamente il volume medio di 50 giorni di 4,9 milioni di dollari.

Le performance della Bank of New York Mellon corp. è figlia anche dell’attenzione e degli investimenti fatti in Arabia Saudita e in medioriente dove l’istituto di credito è presente da più di 40 anni.

A latere dell’Arab Notizie alla Future Investment Initiative di Riyadh, il capo internazionale della copertura clienti presso la BNYM corp., Anthony Habis ha dichiarato che il territorio saudita è fonte di grande interesse da parte dell’istituto americano che sta assistendo ad un’economia in forte crescita.

Habis ha dichiarato che la banca è presente da 100 anni nel medio oriente e da due lustri in Arabia Saudita e si è detto interessato ad investire nel territorio:

“siamo abbastanza ben informati sul paesaggio locale. Quello che abbiamo visto negli ultimi due anni è stato piuttosto interessante, in particolare con Vision 2030 e con la strategia di investimento nazionale, l’aspirazione è piuttosto audace e ambiziosa. Stanno facendo un ottimo lavoro raggiungendo e realizzando contro questo in modo piuttosto aggressivo. Quindi, dal nostro punto di vista e dal nostro punto di vista, il Regno sta superando le aspettative. In sostanza, è un’economia reale e ha una scala, e mentre ci sono alcune sfide sullo sfondo, certamente, il viaggio che hanno intrapreso è stato piuttosto impressionante, per non dire altro.

Qualsiasi investitore che sta guardando un gioco dei mercati emergenti non può ignorare il Regno dell’Arabia Saudita”.

George Michael Belardinelli

Ex Corporate manager presso Carifac Spa e successivamente Veneto Banca Scpa, blogger e Rhumière, negli anni si appassiona alla filosofia e alle opportunità che l'innovazione e i mezzi di comunicazione ci mettono a disposizione, in fissa con il metaverso e la realtà aumentata

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