Google e le ultime news nel mondo crypto tra nodi e scam
Google e le ultime news nel mondo crypto tra nodi e scam
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Google e le ultime news nel mondo crypto tra nodi e scam

By Stefania Stimolo - 28 Ott 2022

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Google ha stretto un accordo col Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti dopo aver perso i dati relativi a BTC-e, un crypto-exchange indagato e chiuso dall’FBI per presunto riciclaggio di denaro nel 2017. 

Inoltre, Google sta anche lanciando un nuovo servizio nel mondo blockchain relativo ai nodi di Ethereum per aiutare gli sviluppatori a creare nuove applicazioni nel settore del Web 3.

Ma andiamo con ordine

Google e l’accordo con il Dipartimento di Giustizia USA sul crypto-exchange

Google ha accettato di patteggiare con il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti in merito al caso del crypto-exchange BTC-e, per cui gli era stato chiesto di consegnare i dati in suo possesso.

Secondo quanto riportato, nel 2016, l’FBI stava indagando su BTC-e per presunto riciclaggio di denaro e aveva notificato un mandato di perquisizione a Google che avrebbe dovuto fornire i dati sul crypto-exchange. 

Purtroppo, a causa degli algoritmi di ottimizzazione di Google, che spostavano i dati in tutto il mondo, l’azienda non è stata in grado di definire chiaramente quali informazioni fosse tenuta a conferire. 

Solo nel 2018, Google avrebbe firmato una lettera che elogia l’approvazione della legge per aver chiarito gli obblighi dell’azienda. A quel punto, però, i dati inizialmente richiesti dal Dipartimento di Giustizia sono risultati persi. 

Una complicazione che, però, non ha fermato l’FBI a chiudere il crypto-exchange con fini criminali, ma che era rimasta in sospeso col gigante della tecnologia. 

Google: il caso del crypto-exchange per migliorare il suo programma 

Per poter patteggiare, Google ha dovuto dichiarare che garantirà risposte tempestive e complete a processi legali come citazioni e mandati di perquisizione.

Non solo, l’azienda ha anche affermato che sta adottando numerose misure in modo da poter evitare tali complicazioni legali in futuro. 

Mentre Google ha poi affermato alla Corte di aver speso oltre 90 milioni di dollari in risorse, sistemi e personale proprio per implementare miglioramenti al programma di conformità dei processi legali, il Dipartimento di Giustizia degli USA ha detto:

“Questo accordo dimostra la determinazione del Dipartimento nel garantire che le aziende tecnologiche, come Google, forniscano risposte rapide e complete ai procedimenti legali per garantire la sicurezza pubblica e assicurare i colpevoli alla giustizia”.

Google lancia il “Blockchain Node Engine” per i dev di Ethereum 

Un nuovo progetto per il Web3 ideato dall’azienda di Mountain View

Google ha annunciato oggi il lancio di un nuovo progetto, chiamato “ Google Cloud’s Blockchain Node Engine”, ideato per gli sviluppatori che usano Ethereum e che vogliono creare prodotti dediti al settore del Web3. 

In particolare, questo Blockchain Node Engine non è altro che un servizio di hosting per i nodi che ha lo scopo di “ridurre al minimo la necessità di operazioni sui nodi” stessi. 

Infatti, le aziende che operano nel Web3 necessitano di nodi dedicati per fare transazioni, implementare smart contract e leggere o scrivere dati blockchain con l’affidabilità, e questo sarà ora possibile grazie a questa nuova funzionalità di Google Cloud.

Al momento del lancio di questo servizio, Ethereum sarà la sola blockchain supportata da Blockchain Node Engine, ma il blog post pubblicato oggi dall’azienda fa pensare che presto potrebbero aggiungersi altri network.

I vantaggi di Google Cloud’s Blockchain Node Engine

Gestire un nodo è un processo che richiede molto tempo e che comporta diverse procedure come l’installazione di un client Ethereum (ad esempio geth) e l’attesa che il nodo si sincronizzi con l’intera blockchain, cosa che può richiedere anche dei giorni.

Come si spiega nel post, invece, Blockchain Node Engine di Google Cloud può rendere questo processo più rapido e semplice, consentendo agli sviluppatori di distribuire un nuovo nodo con un’unica operazione, specificando anche la rete desiderata, ovvero se usare la mainnet o la testnet. 

Un altro vantaggio è quello relativo alla sicurezza per prevenire l’accesso non autorizzato ai nodi e gli attacchi DDoS. 

Google Cloud monitora sempre i nodi e li riavvia durante le interruzioni, se necessario. 

Accettare pagamenti in criptovalute nel 2023

Di recente, è trapelata la notizia che Google inizierà ad accettare pagamenti in criptovalute per i propri servizi cloud grazie ad una partnership con Coinbase

A partire dal 2023, tutti i clienti dei servizi cloud di Google potranno utilizzare le crypto, calcolando che alcuni di essi sono già società crypto. 

La nuova integrazione sarà possibile grazie alla soluzione di Coinbase Commerce che, appunto, aggiunge i pagamenti in crypto sui siti web. 

Stefania Stimolo

Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.

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