Valore Oro, prezzo di Bitcoin e petrolio a confronto
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Valore Oro, prezzo di Bitcoin e petrolio a confronto

By George Michael Belardinelli - 15 Nov 2022

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Il valore dell’Oro, complice le battute di arresto di Dollaro e prezzo di Bitcoin e petrolio, vive un momento che gli analisti dicono sia destinato a durare tanto puntando addirittura quota 1900 dollari.

Il contesto che getta le basi e il vettore che può modificarle

Giornata no per la borsa americana che ieri chiude in ribasso dopo che la settimana scorsa c’era stata un pò di turbolenza, il Dow Jones si ferma a 33536,70 punti (-0,6%), lo S&P 500 poco sotto quota 4000 a 3957,25 (-0,89%) e il Nasdaq segue il trend perdendo l’1,1% a quota 11196,22.

Secondo molti addetti ai lavori e secondo la stessa Vicepresidente della Fed, Lael Brainard:

“i recenti dati sull’inflazione sono stati rassicuranti probabilmente sara’ opportuno rallentare presto il ritmo degli aumenti dei tassi”.

Questo prepara il mercato a ciò che verrà e nel frattempo si traduce nella risalita del decennale che tocca il 3,865%.

L’oro come detto in apertura vola a 1775,40 dollari l’oncia apprezzandosi di 6 dollari dalla precedente rilevazione e con una corsa che non accenna a fermarsi.

Secondo alcuni analisti la recente perdita di quota di Bitcoin influenzata indirettamente dal fallimento di FTX ha disaffezionato gli investitori della domenica in favore dell’oro e questo è solo in parte una spiegazione alla forza del metallo prezioso.

Anche l’Euro scende (- 0,23%) a 1,033 dollari e il petrolio WTI chiude a 85,20 dollari al barile nel Nymex.

Ieri ed oggi il summit tra Biden e Xi su tutti può essere il vettore di una nuova o di una rinnovata direzione di Oro e Bitcoin ma intanto le politiche di acquisti massicci di Petrolio da parte della Cina di certo avvantaggiano il resto del mondo poiché si traducono paradossalmente in un calo dei prezzi in un mondo che vira sempre più all’elettrico.

La politica di risposta alla pandemia ancora molto stringente nel dragone limita la corsa agli sportelli e consente alla Cina di sorpassare le sanzioni americane sul petrolio russo con ingenti acquisti di greggio a prezzi bassissimi (3 miliardi di risparmio solo tra aprile e luglio 2022) ponendo il paese al primo posto al mondo per importazioni (11,8 milioni di barili al giorno) poco sopra gli americani che si fermano a quota 9,1 milioni di barili.

Valore dell’Oro in auge, mentre il prezzo di Bitcoin fa i conti con il minimo del bear market, segue il petrolio

In un contesto in cui il Petrolio non è in partita, il dollaro è tirato giù dalla visione della Fed e dal dato sull’inflazione e il Bitcoin fa i conti con l’ennesimo exchange che fallisce, l’Oro ha vita facile e venerdì tocca 1774,20 dollari l’oncia.

L’aumento settimanale è ancora più impressionante e tocca quota 92,80 dollari, il 5,5% rispetto a quello precedente registrando l’aumento settimanale più alto da aprile 2020.

L’Oro accelera da giovedì, quando il dato sull’inflazione americana ha portato relativa serenità e posto il dubbio di un cambio di politica da parte della Federal Reserve.

Intanto, le criptovalute affrontano l’ennesimo uragano che questa volta non si chiama Luna, ma FTX che dichiara il Chapter 11 e crea reazioni domino in tutto l’ambiente portando giù anche il prezzo dell’oro digitale che scende del 20% sul settimanale toccando il suo minimo dall’avvento di questo bear market 15.500 dollari americani.

Secondo il capo delle strategie di Marketing di Blue Line Futures di Chicago Phillip Streible:

“Non ci sono dati concreti che confermino i flussi di fondi dalle criptovalute all’oro, ma sarei sorpreso se ciò non stesse accadendo. Normalmente accade il contrario, poiché l’oro raramente trova l’amore della folla delle criptovalute. Ma ora l’oro sembra relativamente più sicuro delle valute digitali e immaginiamo che abbia guadagnato nuovo rispetto, il che potrebbe significare maggiori allocazioni che potrebbero essere destinate alle criptovalute”.

Secondo molti analisti l’oro arriverà a 1800 dollari e in parte il suo successo lo si deve anche alla disaffezione da Bitcoin che tuttavia paradossalmente si rafforza agli occhi degli analisti che non vedono particolari reazioni negative della valuta più capitalizzata rispetto i precedenti bear market anzi questa volta ha retto meglio.

Erlam ha dichiarato:

“I tori dell’oro aspettavano questa settimana da molto tempo: una settimana (o giù di lì) in cui la Fed ha segnalato un potenziale rallentamento dei rialzi dei tassi e i dati dell’IPC hanno mostrato un calo significativo e su larga base”.

Dixit di SKCharting, si esprime:

“Abbiamo assistito a diversi cali dell’oro spot dal primo trimestre, e ogni volta 1.615 dollari sono arrivati a sostenere il metallo. I tori dell’oro sembrano dire ‘non dateci per scontati’ questa volta. Il rimbalzo rialzista a breve termine è molto probabile che testi la Middle Bollinger Band mensile di $1.797 e la Simple Moving Average a 200 giorni di $1.804, che è anche la SMA a 100 settimane. Qualunque sia la pressione ribassista che si abbatte ora sull’oro, la tendenza a breve termine diventa rialzista se i trader interpretano il ripiegamento come un mezzo per effettuare acquisti di valore. Se l’oro riuscirà a superare i 1.805 dollari, i prossimi obiettivi saranno 1.850 e 1.875 dollari”.

Nel frattempo l’Oro digitale si riaffaccia sopra i 16.000 dollari in leggero relief e Bitfinex conferma il paradosso espresso prima nonostante alcuni investitori dell’ultima ora si stiano rifugiando nell’Oro e il Bitcoin abbia subito importanti venti contrari:

“Dato che il settore dei token digitali vacilla in mezzo a una frenetica pressione di vendita, la premessa unica di Bitcoin come forma veramente decentralizzata di denaro digitale diventerà ancora più evidente. Anche se ci saranno molte cure da fare dopo l’apparente implosione di FTX, un presunto pilastro dell’industria dei token digitali, i motivi che hanno portato alla nascita di Bitcoin sono chiari e risoluti come sempre”. 

George Michael Belardinelli

Ex Corporate manager presso Carifac Spa e successivamente Veneto Banca Scpa, blogger e Rhumière, negli anni si appassiona alla filosofia e alle opportunità che l'innovazione e i mezzi di comunicazione ci mettono a disposizione, in fissa con il metaverso e la realtà aumentata

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