Nonostante l’impennata di Terra (LUNA) e LUNA Classic (LUNC) gli investitori giocano a ribasso
Nonostante l’impennata di Terra (LUNA) e LUNA Classic (LUNC) gli investitori giocano a ribasso
Criptovalute

Nonostante l’impennata di Terra (LUNA) e LUNA Classic (LUNC) gli investitori giocano a ribasso

By Andrea Porcelli - 28 Nov 2022

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Questa domenica sia Terra (LUNA) che LUNA Classic (LUNC) hanno registrato un’impennata questa domenica: gli investitori prevedono un calo. 

La proiezione degli investitori si basa sul fatto che ogni volta che queste monete aumentano, segue un massiccio declino. 

La carenza di news mette in pericolo LUNA

Terra Classic in questi mesi estivi era cresciuta esponenzialmente grazie al ritorno dello staking, ed alla proposta di introdurre un meccanismo di burning per incrementare la scarsità di LUNC. Quest’ultima proposta era stata addotta quasi subito da Binance nel suo ruolo di exchange.

L’effetto di queste news è andato ad esaurirsi e come spesso accade il prezzo è andato a sgonfiarsi, a dimostrazione che le Altcoin in particolare, sono mosse dalle news. Ovviamente più grossi e capitalizzati sono i token, più questo è difficile, ma abbiamo avuto anche un recente esempio con Solana.

Gran parte del futuro del valore del token LUNA è legata alla sorte del progetto, il quale non nasconde una certa ambizione. Se il protocollo Terra dovesse crescere ed evolvere, come nei piani degli sviluppatori, apportando novità tecnologiche in grado di imporsi nel settore decentralizzato, è lecito attendersi una crescita anche della quotazione del token LUNA.

Così come è successo per Ethereum, Binance o Solana, i progetti solidi che riescono a dimostrare un vantaggio in termini di rete e blockchain e che vengono adottati su larga scala, possono facilmente raggiungere altissime quotazioni per i propri token, in termini di centinaia e addirittura migliaia di dollari per token.

Ma per il momento non abbiamo notizie sicure che riguardino il progetto o il rilascio di qualche aggiornamento. è giusto dunque dire che al momento questa carenza di novità del progetto di Terra, mette il token in una situazione poco stabile e gli investitori decidono quindi di non puntare troppo sull’ecosistema di Terra. 

Il collasso di LUNA non è simile a ciò che sta accadendo oggi

Spesso, la situazione che a maggio del 2022 ha visto l’ecosistema Terra implodere, viene paragonata al disastroso crollo di FTX. Per quanto le situazioni possano sembrare a prima vista simili, ci sono diverse differenze.

Per quanto riguarda LUNA, non si può parlare di appropriazione indebita o uso improprio dei fondi, perché sono stati usati solamente per la difesa della stablecoin. Tutta la difesa dei peg si è verificata nei mercati aperti, senza preferenze speciali per nessuna parte. Tutti i fondi LFG sono conservati in portafogli self-hosted, non si sono mossi dal tweet del 16 maggio e non sono stati congelati.

I commenti di Do Kwon

Il collasso di Luna non è simile ai recenti fallimenti di altre crypto, spiega il fondatore di TFL:

“Mentre ci sono stati diversi fallimenti recenti nelle criptovalute, è importante distinguere tra il caso di Terra, in cui una stablecoin decentralizzata trasparente e open source non è riuscita a mantenere la parità di peg e i suoi creatori hanno speso capitale proprietario per cercare di difenderla, e il fallimento delle piattaforme di custodia centralizzate in cui i suoi operatori hanno abusato del denaro di altre persone (fondi dei clienti) per guadagno finanziario.

Speriamo che questo rapporto mostri l’impegno delle nostre organizzazioni per la trasparenza e il più ampio ecosistema crittografico, e siamo più impegnati che mai a imparare dal nostro fallimento e continuare a costruire sistemi più trasparenti, decentralizzati e resilienti”.

Secondo Do Kwon è importante specificare che c’è un’enorme differenza tra ciò che sta accadendo ora con il fallimento di FTX e il collasso dell’ecosistema Terra. La stablecoin di Terra era decentralizzata e trasparente, a differenza di ciò che sta accadendo.

Il dirigente, a cui è stato emesso l’avviso rosso dell’Interpol, ha affermato che sia TFL che LFG hanno fatto tutto ciò che era nelle loro risorse per prevenire tale risultato, mentre questo non è il caso delle piattaforme di custodia centralizzate i cui operatori hanno abusato dei fondi dei clienti.

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