Coinbase Wallet non supporterà più Bitcoin Cash, Ripple, Ethereum Classic e Stellar
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Coinbase Wallet non supporterà più Bitcoin Cash, Ripple, Ethereum Classic e Stellar

By Stefania Stimolo - 30 Nov 2022

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Coinbase Wallet ha annunciato che a partire da gennaio 2023 non saranno più supportati Bitcoin Cash (BCH), Ripple (XRP), Ethereum Classic (ETC) e Stellar (XLM) a causa del loro basso utilizzo. 

Coinbase Wallet non supporta più Bitcoin Cash (BCH), Ripple (XRP), ETC e XLM dal prossimo gennaio

Coinbase Wallet ha annunciato la sua decisione di non voler più supportare Bitcoin Cash (BCH), Ripple (XRP), Ethereum Classic (ETC) e Stellar (XLM) a causa del loro basso utilizzo. 

Nello specifico, il portafoglio avvisa gli utenti che dopo gennaio 2023 qualsiasi asset non supportato in possesso sarà ancora legato al proprio indirizzo e accessibile attraverso la frase di recupero di Coinbase Wallet.

Non solo, il wallet avvisa anche che dopo gennaio 2023, l’invio o la ricezione di tali asset non supportati tramite Coinbase Wallet, comporterà la loro perdita. 

Inizialmente l’annuncio prevedeva come data di fine rapporto con le quattro crypto il 5 dicembre, ma poi è stato aggiornato al prossimo anno. Ovviamente, tale decisione riguarda solo Coinbase Wallet, senza coinvolgere Coinbase.com o l’app di Coinbase Exchange. 

Al contrario, Coinbase supporta una vasta gamma di reti. Queste includono le reti compatibili con Ethereum ed EVM, Polygon, BNB Chain e Optimism.

A tal proposito, uno spokesperson di Bitcoin Cash ha detto a Cryptonomist:

“Probabilmente si tratta di una vera e propria bugia, ma anche se fosse vera, non ha molta importanza. Una storia più interessante sarebbe quella di come le riviste abbiano ripetutamente diffuso notizie false in passato”.

Bitcoin Cash potrebbe diventare valuta legale a Saint Kitts e Nevis

Nonostante il dissenso di Coinbase, pare invece che lo stato caraibico di Saint Kitts e Nevis stia decidendo di far diventare a breve la crypto di Bitcoin Cash come valuta a corso legale.

A dichiararlo è proprio il Primo Ministro e il Ministro delle Finanze del Paese caraibico, Terrance Drew, che vede possibile BCH legale già dal prossimo marzo 2023. Nel frattempo Drew ha anche dichiarato che la decisione seguirà un processo di due diligence e di consultazione con esperti e con la Banca Centrale dei Caraibi Orientali.

Nello specifico, durante una conferenza tenutasi sabato, Drew avrebbe dichiarato quanto segue:

“Accolgo con favore l’opportunità di dialogare ulteriormente, con l’obiettivo di esplorare le future opportunità di impegnarsi nel mining di bitcoin cash e di rendere il bitcoin cash moneta legale qui a St. Kitts e Nevis entro marzo 2023, una volta garantite le garanzie per il nostro Paese e la nostra gente”.

Saint Kitts e Nevis potrebbe dunque unirsi dal prossimo marzo 2023 ai Paesi di El Salvador e della Repubblica Centrafricana nel voler sostenere legalmente una criptovaluta, seppure trattandosi del fork di Bitcoin, BCH. 

Coinbase e lo schieramento a favore di Ripple nella causa contro la SEC

Mentre per Bitcoin Cash pare si aprano nuovi orizzonti, la scelta di non supportare più Ripple da parte di Coinbase Wallet non è molto coerente, invece, con quello che è successo a inizio mese. 

E infatti, Coinbase avrebbe presentato un amicus brief a favore di XRP, nella sua causa infinita contro la Securities and Exchange Commission (SEC) degli USA

Un amicus brief è un documento legale fornito ad un tribunale, contenente una consulenza o delle informazioni relative al caso, da parte di una terza parte che agisce come “amico” del tribunale. 

Nello specifico, il crypto-exchange si sarebbe schierato a difesa di Ripple accusando la SEC di non prendere i giusti provvedimenti e le giuste regolamentazioni. 

Il supporto è stato molto significativo per l’intera industria crypto, scatenando anche la community a sostenere tale causa attraverso il gruppo soprannominato “esercito di Ripple” che ha poi attivato attraverso chat e riunioni un vero e proprio esercito di seguaci di XRP. 

Qualche giorno dopo la presentazione del documento, il giudice federale sembra aver accolto la richiesta di Coinbase del suo sostegno a XRP nel caso di Ripple vs. SEC. 

I prezzi di BCH, XRP, XLM e ETC

Come sono i prezzi delle quattro crypto che saranno eliminate da Coinbase Wallet? Dando uno sguardo ai loro grafici, ecco la situazione. 

Bitcoin Cash (BCH), il fork di Bitcoin nato nel 2017, è scesa in 26esima posizione per capitalizzazione di mercato, col prezzo attuale di 112,55$.

Negli ultimi tre mesi, il suo prezzo è oscillato intorno ai 115$, con picchi che hanno toccato i 136$ a settembre 2022, e il minimo di 89$ toccato invece a inizio novembre, dopo la notizia del crollo di FTX. 

Ripple (XRP), la crypto delle “banche” che per molti anni è stata al terzo posto, si trova ora invece al settimo posto per market cap, al prezzo attuale di 0,40$. Il forte sostegno a XRP nella sua causa contro la SEC ha lasciato che il prezzo toccasse 0,54$ a fine settembre, ma anche lei è stata colpita dal collasso di FTX facendo scendere il prezzo al suo minimo di 0,32$ a inizio di questo mese. 

Ethereum Classic (ETC), invece, è al momento della scrittura al 23esimo posto per capitalizzazione di mercato, al prezzo di $20. A inizio settembre 2022, ETC ha toccato anche i 41$ (il doppio del suo valore), registrando un bear market fino ad oggi. 

Stellar (XLM), la crypto nata nel 2015 per le istituzioni finanziarie, si trova attualmente alla 25esima posizione per capitalizzazione di mercato, al prezzo di 0,89$. 

Negli ultimi tre mesi, XLM ha oscillato intorno al prezzo di 0,11$, con un massimo che ha sfiorato lo 0,13$. Ma dopo il crollo di FTX di inizio di questo mese, la crypto è dumpata agli 0,8$ senza più riprendersi. 

Stefania Stimolo

Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.

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